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Rucola Piana del Sele Igp: bilancio del primo anno a 16,5 milioni di valore alla produzione

L'obiettivo del Consorzio è ambizioso: entrare nella top five dei prodotti a marchio

di Rosaria Sica

(AdobeStock)

3' di lettura

In soli 5 mesi 16,5 milioni di euro di valore alla produzione, con un trend in crescita molto positivo. L'assemblea dei soci del Consorzio di tutela della Rucola della Piana del Sele Igp ha approvato il bilancio di esercizio e delle azioni svolte nel primo anno di attività. Un bilancio molto positivo, che registra una crescita costante del valore aggregato della produzione. Un resoconto che porterà ad accrescere ulteriormente il Consorzio nei prossimi mesi, valorizzando un prodotto di eccellenza del territorio, sempre più affermato sui mercati nazionali e internazionali. Il marchio europeo è stato riconosciuto alla Rucola della Piana del Sele nel dicembre 2020 dopo tre anni di lavoro.

«Ad oggi – spiega Vito Busillo, numero uno del Consorzio di tutela e dell'associazione agricola – le aziende produttrici associate rappresentano il 60% del totale, con 2.200 ettari coinvolti. L'ente certificatore Dqa ha stimato che siamo al 5% del potenziale. Ciò significa che a regime puntiamo a rappresentare un valore della produzione in campo di 340 milioni di euro, a cui si sommeranno altri 600 milioni di valore della commercializzazione al banco. Numeri che ci porteranno tra i primi cinque prodotti a marchio d'Italia».

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«Il marchio Igp ha dato una spinta in avanti, un impatto forte all'immagine della produzione della rucola nella piana del Sele, la più importante in Italia per i prodotti di quarta gamma, favorendo lo sviluppo delle eccellenze del territorio – commenta i numeri del Consorzio, Antonio Salvatore, presidente della OP Oasi –. La nostra Op raccoglie 50 agricoltori, con un totale di 1.100 ettari, di cui il 45% in Campania e il 22% in Lombardia. Una parte di questi terreni è dedicata alla Rucola Igp, un prodotto di grande eccellenza e in crescita esponenziale» .

L’Op Oasi è l’op di riferimento della Bonduelle, il fornitore esclusivo dei prodotti di quarta gamma. «Questo vuol dire – continua Salvatore – avere la certezza di una produzione iper controllata e iper garantita, avere alle spalle una op seria è sinonimo di garanzia e trasparenza, anche nell'ottica dell'impatto ambientale e della sostenibilità».

Un indotto che conta più di mille persone, tra base agricola, valorizzazione e fornitori di servizi, con un fatturato di centinaia di milioni di euro. La Rucola Igp si presenta come un vero e proprio “super food”, ed è per questo motivo che viene utilizzata in tantissime preparazioni. Ha proprietà antinfiammatorie, vista la presenza di calcio, magnesio e potassio. «La rucola, come altri prodotti della Dieta Mediterranea, è un antiossidante naturale, antitumorale, perché contiene beta-carotene, vitamina C, luteina e zeaxantina ma anche flavonoidi e isotiocianati come il sulforafano – spiega il professor Emanuele Bartoletti, presidente Sime, Società italiana di Medicina estetica –. È un prodotto antiage, grazie al calcio che aiuta a rinforzare la struttura delle unghie e delle ossa e la vitamina K svolge anche un'azione protettiva dell'apparato osseo».È ipocalorica con solo 25 calorie per 100 grammi di alimento. E fin dall'antica Roma è ritenuta un afrodisiaco, citata da Ovidio come “eruca salax”.

La rucola, infine, è consigliata per le donne in gravidanza, perché ricca di folati che trasformandosi in acido folico aiutano a prevenire le malformazioni fetali e la corretta crescita del bambino. La Rucola Igp della Campania è quindi pronta a rappresentare un vero fenomeno sul mercato e negli stili alimentari sulle tavole di tutto il mondo.

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