I controlli

Ruffini (Agenzie Entrate): «Frodi per 950 milioni su bonus casa, urgente intervenire»

Il direttore ha avvertito poi che in questo fine settimana le operazioni sono state sospese, ma «all'inizio della prossima settimana verrà riaperto il canale»

(ANSA)

2' di lettura

Il monte totale delle frodi sui bonus edilizi, compreso il Superbonus ammonta a 950 milioni, «quasi un miliardo e quasi tutti monetizzati». È il dato aggiornato fornito dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, a in Mezz'ora su Raitre. Proprio per questo «era urgente intervenire» con il decreto varato dal governo sui controlli. Ruffini ha avvertito poi che «Sogei sta aggiornando le procedure», in questo fine settimana le operazioni sono state sospese, ma «all'inizio della prossima settimana verrà riaperto il canale» per le comunicazioni relative ai bonus edilizi.

Quasi 1 miliardo di truffe con i bonus edilizi

Le frodi sulle cessioni di crediti dei bonus edilizi, compreso il superbonus, hanno raggiunto «950 milioni di euro, quasi 1 miliardo. Sogei sta aggiornando le procedure, questo fine settimana abbiamo fermato le procedure ma nella prossima settimana ripartirà tutto. L'istituto è corretto e va salvaguardato». Così il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, intervistato da Lucia Annunziata a Mezz'ora in più. «È ovvio che la risposta del governo è stata data ed è stata un decreto d'urgenza, se non fossero stati turbati non ci sarebbe stato». «Abbiamo ricevuto segnalazioni da cittadini che ci dicevano che avevano firmato le carte», ma che «non era stato avviato alcun lavoro» oppure, ha detto, «di lavori fatti da società che non sono nell'edilizia».

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L’evasione fiscale sta scendendo

Ruffini è poi intervenuto sul tema dell’evasione fiscale: «Negli ultimi anni il dato dell’evasione fiscale dei principali tributi è diminuito del 15%. Il fatto che diminuisca non vuol dire che l’Agenzia recuperi le somme, ma che i cittadini si stanno adeguando. L'evasione sta scendendo, siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo continuare a fare sentire la presenza dello Stato». Mentre sugli 8 miliardi messi a disposizione nella manovra di bilancio per il taglio delle tasse «non è solo un numero, aliquote e basi imponibili, ma qualcosa di più complesso. La scelta di come spendere» la cifra «può influenzare molto e può essere particolarmente visibile nel portafoglio dei cittadini se usati in un certo modo, mentre meno evidente se spalmata. L’importante è che la scelta sia condivisa» da parte della maggioranza.

Con global minimum tax emersione delle tasse dei Big

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate è poi intervenuto sulla minimum tax globale sulle multinazionali, approvata dai leader del G20 nel vertice di Roma dopo anni di trattative, andrà a colpire in particolare i colossi del web cresciuti in questi anni, da Amazon a Facebook. I leader mondiali si sono impegnati ad attuarla entro la data del 2023, fissata nel quadro Ocse dove era stata sottoscritta da 136 paesi su 140. «L’economia digitale è difficile da intercettare. L'accordo sottoscritto dai Paesi e il risultato del G20» sulla global minimum tax «ci consente di evitare la fuga verso i Paesi a fiscalità privilegiata e questo consentirà una maggiore emersione di tasse».

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