L’audizione

Ruffini (Entrate): «Per la riforma fiscale fare piazza pulita di 800 leggi»

Il direttore dell’Agenzia fiscale: dalle operazioni dal 1° gennaio 2022 sarà messa a disposizione dei contribuenti la precompilata Iva

(ANSA)

3' di lettura

«Abbiamo circa 800 norme tributarie e quindi servono 800 spiegazioni, circolari di attuazione, declinazioni, da qui. Se si vuole un’Amministrazione semplice il Parlamento faccia piazza pulita di 800 leggi e ne faccia poche e semplici». Così il direttore dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini durante l’audizione in commissione di vigilanza sull’Anagrafe tributaria.

Ruffini ha anche annunciato che «a partire dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2022 sarà messa a disposizione dei contribuenti anche la dichiarazione annuale Iva» e che «dal 10 maggio 2021 i cittadini potranno visualizzare il modello 730 precompilato per i redditi 2020» arricchito da una maggiore quantità di dati precompilati sulle spese detraibili, «come le spese per istruzione scolastica, ai quali si aggiungono gli oneri e le spese già presenti negli scorsi anni».

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Dichiarazione online diretta da 3,8 milioni di contribuenti

Nel corso della sua audizione Ruffini ha ricordato che «nel 2020 circa 3,8 milioni di contribuenti hanno inviato la dichiarazione direttamente utilizzando la procedura disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle entrate». Il direttore dell'agenzia delle Entrate ha detto ancora che «la dichiarazione precompilata mostra un trend in termini quantitativi e qualitativi indiscutibilmente positivo: è stato registrato un incremento costante negli anni delle dichiarazioni trasmesse direttamente dal cittadino senza l’intervento di intermediari: da 1,4 milioni del 2015 a 3,8 milioni del 2020, pari a oltre il 17% del totale dei 730 ricevuti».

Precompilata Iva: bozze dal 1° luglio

Nell’ambito della semplificazione dei servizi, Ruffini ha annunciato che «a partire dalle operazioni effettuate dal 1° luglio 2021 saranno messe a disposizione in un’area web dedicata del portale Fatture e corrispettivi, per una platea sperimentale dei soggetti passivi Iva, le bozze dei documenti precompilati Iva, ossia i registri delle fatture emesse e degli acquisti e le comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva». Ruffini ha quindi spiegato che a partire dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2022 sarà messa a disposizione anche la dichiarazione annuale Iva.

I soggetti che rientrano nella platea o i loro intermediari in possesso della delega per i servizi di fatturazione elettronica, potranno accedere in prima battuta alle bozze dei registri Iva mensili. Se le bozze sono complete (o successivamente alla loro integrazione per annotare tutte le operazioni effettuate nel periodo), il contribuente può procedere a convalidare i registri e con tale operazione non sarà obbligato alla tenuta dei registri Iva mensili convalidati, che saranno memorizzati dall’Agenzia.

In alternativa all’utilizzo diretto delle bozze presenti nell’applicativo web, al fine di poter sfruttare le informazioni a disposizione dell’Agenzia e agevolare i propri adempimenti tributari, il soggetto Iva o il suo intermediario potrà estrarre le bozze e importarle nei propri applicativi oppure utilizzarle per un confronto con i dati dei propri registri.

Novità su successione e domanda di volture catastali

Inoltre Ruffini ha affermato che nel corso «del 2021 sarà reso disponibile un nuovo servizio web di precompilazione e invio della dichiarazione di successione e domanda di volture catastali. Il cittadino potrà fruire della nuova applicazione accedendo con le proprie credenziali nell'area autenticata del portale dei servizi dell’Agenzia delle entrate. Con il nuovo applicativo sarà offerto il servizio di precompilazione di diversi dati, tra cui quelli degli immobili intestati al defunto, ricavati dalla relativa banca dati del catasto», aggiunge.

Intelligenza artificiale strategica

«L’innovazione tecnologica e l’ampliamento delle attuali conoscenze nell’ambito della disciplina dell’analisi dei dati rivestono una valenza strategica per l’Agenzia - ha spiegato Ruffini -, in quanto favoriscono l’incremento dell’efficienza ed efficacia dei processi di contrasto all'evasione e della promozione della tax compliance, la riduzione della spesa pubblica e una più ricca offerta di servizi digitali ai cittadini».

«La progressiva digitalizzazione dei flussi informativi - ha proseguito Ruffini - ha consentito all'Agenzia di affinare i criteri e le modalità di selezione dei soggetti da sottoporre a controllo, privilegiando un modello di azione che mira a prevenire i rischi di evasione ed elusione, piuttosto che a tentare di reprimerli ex post, e a incentivare l'adempimento spontaneo degli obblighi tributari da parte dei contribuenti, con conseguenti effetti positivi sul gettito complessivamente recuperato a tassazione».

L’Agenzia delle Entrate ha anche messo in atto «progetti gestiti a livello centrale finalizzati a rendere più efficiente il trattamento delle informazioni oggetto di scambio internazionale mediante l'applicazione di strumenti di automazione e intelligenza artificiale. In particolare, l'Agenzia si è dotata di strumenti di analisi integrata dei dati e reportistica, di software di programmazione e sviluppo per l'analisi di dati statistici, nonché di software per l'analisi relazionale».

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