audizione alla camera

Ruffini, Agenzia Entrate: «Superare crediti Iva con liquidazioni mensili»

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate rilancia la sua proposta di semplificazione gli adempimenti fiscali. La viceministra Castelli: cancellare parte delle tasse rinviate a settembre. In arrivo una circolare delle Entrate sul superbonus

di M.Se.

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3' di lettura

«Superare i crediti Iva con liquidazioni mensili». Parola del direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini che in audizione alla comissione di Vigilanza dell’anagrafe tributaria ha rilanciato la sua proposta di semplificazione del fisco: per piccole imprese e lavoratori autonomi con partita Iva “anche psicologicamente dover versare le imposte in acconto dell'anno in corso e di saldo dei redditi incassati nell’anno precedente, è qualcosa che non agevola il far pace tra amministrazione finanziaria e contribuenti».

La proposta di Ruffini sulle tasse: addio acconti e saldi
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, in alcune interviste e poi in commissione, ha lanciato la sua proposta di semplificazione degli adempimenti Irpef e Iva con l’occhio rivolto ad autonomi, professionisti e partite Iva, duramente colpiti dall’emergenza Coronavirus e sul piede di guerra per il mancato rinvio a settembre delle scadenze fiscali di luglio. Ruffini propone il passaggio da un prelievo sugli incassi presunti a uno sugli incassi effettivi eliminando il sistema del saldo e acconto ed anche la formazione dei crediti fiscali con la conseguente attesa dei rimborsi da parte dei contribuenti. I versamenti insomma scatteranno sui guadagni effettivamente realizzati. Una “liquidazione periodica mensile” secondo Ruffini consentirebbe al contribuente di «dover gestire quanto incassa e quanto spende in base all’attività e sul quel netto riuscire ad immaginare una applicazione delle imposte», «mese per mese si autoliquida», ed all’erario «un flusso costante di entrate e non dei picchi di entrate e dei picchi in cui lercio è bisognoso di entrate». «Tutto questo - ha indicato - è ovviamente soltanto oggetto di una riflessione, sarebbe necessario un intervento normativo e una implementazione amministrativa e informatica. Però è una riflessione che va incontro alle esigenze, che sono anche di questi giorni, sulle scadenze ed i calendari fiscali». Rispetto alle ritenute, ha aggiunto Ruffini rispondendo alle domande, sarebbe «migliore un sistema di tassazione sull’effettività di quanto incassato non una ritenuta a titolo di acconto». La “prospettiva” è: «Pago le tasse se il mio portafoglio si è gonfiato e se quello che mi rimane al netto delle spese che ho sostenuto per poter lavorare è oggetto di una applicazione di aliquota». Anche perché con «il continuo depauperamento delle risorse» anche in termini di personale per l’Agenzia «per quanto ce la si possa mettere tutta l’azzeramento e i tempi fisiologici di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi per l’erogazione dei rimborsi è impossibile». Meglio, «un sistema che invece impedisce a monte il sorgere di un credito di imposta. Perché io cittadino con partita Iva devo avere un credito nei confronti dello Stato che comunque alla scadenza prestabilita mi chiede le tasse altrimenti eroghiamo sanzioni?». «Evitiamo che sorgano i crediti di imposta» dice Ruffini, invece di porsi il problema «di migliorare tecnologicamente l'Agenzia perché deve comprimere i tempi dei rimborsi». Sarebbe «un sistema più corretto come reale pacificazione del rapporto cittadino-fisco».

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Castelli: cancellare parte delle tasse rinviate a settembre

Intanto il M5S spinge per «cancellare almeno un terzo» delle tasse sospese causa Covid in primavera e spostate a settembre. Così dice il viceministro all’Economia Laura Castelli, lanciando indirettamente un segnale anche ai commercialisti, sul piede di guerra per il mancato rinvio delle scadenze di luglio. L’idea sarebbe quella di uno stralcio di circa 4 dei 13 miliardi rinviati a marzo che diventerebbero, in sostanza, un ulteriore ristoro a fondo perduto per le imprese. Se non si riuscisse a fare un taglio generalizzato si punterebbe perlomeno ad alleviare il peso del fisco per le attività più colpite. Il tutto andrebbe attuato attraverso il nuovo scostamento di bilancio da circa 20 miliardi che il governo si accinge a varare (forse già stasera) in consiglio dei ministri.

In arrivo circolare delle Entrate sul superbonus

L’Agenzia delle Entrate inoltre pubblicherà domani una guida a carattere divulgativo contenente una prima illustrazione informativa delle principali novità in materia di detrazioni introdotte dal decreto rilancio. E, sempre sul cosiddetto “superbonus”, emanerà la prossima settimana la circolare interpretativa. Lo ha indicato il direttore Ernesto Maria Ruffini in audizione di fronte alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria.

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