Nuova Zelanda e australia sconfitte in championship

Rugby, avvio da record per le italiane nel Pro14

di Giacomo Bagnasco

5' di lettura

Tempi di prime volte nel rugby internazionale. Se il Championship dell'emisfero Sud - inaugurato nel 2012 - registra una inedita sconfitta contemporanea sul terreno di casa per la Nuova Zelanda e l'Australia, il Pro14 evidenzia lo stato di forma delle due franchigie italiane. Presenti dal 2010 nella manifestazione che si chiamava Celtic League e poi, fino a due anni fa, Pro12. Non era mai successo che entrambe le italiane avessero un bilancio positivo dopo i primi tre match del torneo che raggruppa anche selezioni irlandesi, gallesi, scozzesi e, dal 2017, sudafricane.

Il colpo è riuscito all'avvio di questa stagione: sia il Benetton Treviso che le Zebre hanno un bilancio di due vittorie e una sconfitta e questo le colloca nella parte medio-alta della classifica dei rispettivi “gironi”.

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In realtà la squadra veneta ha addirittura qualche rimpianto. Dopo avere vinto 21-17 in trasferta con i Dragons e avere battuto i Cardiff Blues 27-25 a Treviso, i biancoverdi - al terzo impegno consecutivo contro una gallese -hanno ceduto 38-29 a Llanelli contro gli Scarlets. Ma lo squadrone britannico ha dovuto faticare fino all'ultimo pur avendo giocato quasi un'ora in superiorità numerica per un cartellino rosso a Herbst. Le quattro mete realizzate consegnano comunque un punto di bonus in classifica agli uomini di Kieran Crowley, mentre un ulteriore punto per il bonus difensivo (sconfitta contenuta entro le sette lunghezze) è sfumato “per colpa” di Halfpenny, che ha trasformato una meta di Prydie appena prima del fischio finale.

Il colpo della giornata lo hanno fatto le Zebre, che dopo il buon 32-16 casalingo sui Southern Kings sudafricani avevano perso nettamente (32-13) in Irlanda dal Connacht. Tornati sul terreno di casa, gli uomini allenati da Michael Bradley hanno raggiunto nel finale una vittoria che sembrava sfuggita già in partenza. I Cardiff Blues - detentori della Challenge Cup, secondo trofeo continentale - erano in vantaggio 21-0 dopo 10 minuti e 21-7 alla fine del primo tempo, ma nella ripresa, dopo avere segnato un piazzato con Anscombe, non hanno fatto più correre il tabellino. Mentre la franchigia con sede a Parma ha messo a segno un parziale di 19-0, nel tripudio più che giustificato degli appassionati.

Incassato questo buon inizio di campionato ora servono altre verifiche, di qualità del gioco e non solo di risultati. a partire dal prossimo turno di sabato con un doppio impegno gallese, contro i Dragons per le Zebre e contro gli Ospreys per il Benetton. Nel secondo weekend di ottobre comincerà poi la Challenge Cup, altro banco di prova significativo. E sul filo della collaborazione tra franchigie e Nazionale sarà molto importante vedere come gli atleti delle due squadre arriveranno all'appuntamento di novembre con i test match azzurri.

A proposito di test match, ecco due risultati inattesi su due, provenienti dall'Oceania. Gli All Blacks neozelandesi, protagonisti da tempo di un dominio stile Juventus in Serie A, hanno perso a Wellington 36-34 da un coraggioso Sudafrica, mentre l'Argentina è andata a vincere 23-19 in Australia.
Onore e merito alle formazioni autrici delle imprese, felicità per i rispettivi commissari tecnici da poco insediati: il sudafricano Rassie Erasmus ha condotto il suo team a un successo in Nuova Zelanda che mancava da nove anni (e nei match interni gli uomini in nero non avevano mai subito 36 punti), l'argentino Mario Ledesma (già tecnico della mischia australiana!) ha visto i suoi conseguire un trionfo che riporta i Pumas alla vittoria di 35 anni fa a Brisbane.

Tutto bene per chi vince, un bel po' di interrogativi per chi perde, oltretutto gettando via l'occasione del sorpasso all'ultima azione del match. Gli All Blacks, che l'anno scorso avevano sotterrato gli ospiti sudafricani con un 57-0 a sua volta da libri di storia ovale, sono riusciti a finire sconfitti pur segnando sei mete (cinque quelle subite). La squadra a questo punto ha fin troppa fiducia in se stessa, e normalmente è fiducia ben riposta, ma qualche passaggio avventuroso e una giornataccia di Beauden Barrett ai calci l'hanno messa in difficoltà. Nonostante questo, su una serie di attacchi che avevano costretto i sudafricani ad arretrare fin sulla linea di meta una vecchia e pratica soluzione (il drop, o calcio di rimbalzo) da sotto i pali avrebbe risolto la situazione giusto in tempo. Invece si è andati in cerca della via più problematica ed è bastato un “in avanti” a concretizzare la sconfitta.

Anche per un'Australia comunque non convincente la vittoria era a portata di mano. Ma al termine di un'azione fino a lì efficace un giocatore della classe di Folau ha pensato male di fare tutto da solo quando aveva vicino il liberissimo Foley. Così il placcaggio disperato dei Pumas sul portatore di palla ha avuto effetto e il match si è chiuso.

A due giornate dalla fine il Championship si rivitalizza un pochino. Il 29 settembre il Sudafrica riceve l'Australia e la Nuova Zelanda va in Argentina. Da favorita, ci mancherebbe, ma in tempi di prime volte i sudamericani - mai vincenti contro gli All Blacks - un piccolo sogno se lo stanno costruendo. Mentre gli All Blacks, che a questo punto potevano essere già campioni, potrebbero aver bisogno di una vittoria con bonus mete per allontanarsi definitivamente dalle altre. In caso contrario potrebbe essere decisiva l'ultima giornata, a Pretoria contro il Sudafrica, in uno stadio pieno come un uovo. E tutto per la rinuncia a un drop facile facile...

GUINNESS PRO 14 / Terza giornata
Risultati
ZEBRE-Blues (Galles) 26-24; Scarlets (Gal)-BENETTON 38-29; Edinburgh (Scozia)-Connacht (Irlanda) 17-10; Munster (Irl)-Ospreys (Gal) 49-13; Cheetahs (Sudafrica)-Glasgow (Sco) 24-52; Leinster (Irl)-Dragons (Gal) 52-10; Southern Kings (Saf)-Ulster (Irl) 7-28
Classifiche*
Gruppo A: Glasgow 14 punti; Munster e ZEBRE 10; Ospreys 9; Connacht 7; Blues 4; Cheetahs 0
Gruppo B: Ulster 12 punti; Leinster 11; Scarlets 10; BENETTON 9; Edinburgh 6; Dragons 5; Southern Kings 2
*Quattro punti per la vittoria, due per il pareggio, uno alla squadra che segna almeno quattro mete e a quella che perde con meno di otto lunghezze di scarto

IL RUGBY CHAMPIONSHIP 2018
Le partite già giocate
Sabato 18 agosto: Australia-Nuova Zelanda 13-38; Sudafrica-Argentina 34-21
Sabato 25 agosto: Nuova Zelanda-Australia 40-12; Argentina-Sudafrica 32-19
Sabato 8 settembre: Nuova Zelanda-Argentina 46-24; Australia-Sudafrica 23-18
Sabato 15 settembre: Nuova Zelanda-Sudafrica 34-36; Australia-Argentina 19-23
La classifica*
Nuova Zelanda 16 punti; Sudafrica 10; Argentina 8; Australia 5
*Quattro punti per la vittoria, due per il pareggio, un punto alla squadra che segna almeno tre mete più dell'avversario è a quella che perde con meno di otto lunghezze di scarto
Le partite da giocare
Sabato 29 settembre: Sudafrica-Australia; Argentina-Nuova Zelanda
Sabato 6 ottobre: Sudafrica-Nuova Zelanda; Argentina-Australia

Riproduzione riservata ©

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