stadi di proprietà versatili

Rugby, le finali delle 2 coppe europee nel 2021 saranno nel nuovo stadio del Tottenham calcio

di Giacomo Bagnasco

4' di lettura

Inghilterra, Francia, adesso di nuovo Inghilterra. Dopo le location del 2019 e del 2020 è stata appena designata la sede per le finali del 2021 delle due “coppe” europee di rugby: H eineken Champions Cu p (una sorta di Champions league calcistica) e Challenge Cup (l’equivalente nel calcio è la Europa League) si disputeranno infatti il 21/22 maggio a Londra nel Tottenham Hotspur Stadium, casa dei freschi finalisti nella Champions del calcio dopo l'impresa firmata in Olanda ai danni dell'Ajax. Le finali 2019 delle due coppe europee si disputeranno invece venerdì 10 maggio a sabato 11 maggio al St James Park di Newcastle, mentre l'anno prossimo si disputeranno al Vélodrome di Marsiglia.

Proprio Amsterdam, dunque, risulta essere una delle concorrenti battute in una corsa molto affollata. Il Tottenham non fa che confermare la vocazione degli stadi di proprietà a un utilizzo il più possibile diversificato e aperto a eventi (sportivi e non) che escono dal core business della società proprietaria. E qualunque problema - dagli aspetti tecnologici alla salvaguardia del terreno di gioco - è lontano dall'essere visto come un ostacolo insormontabile.

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Week end intenso a Newcastle

Veniamo alla stretta attualità. Tutto esaurito da 51mila spettatori per la finale della Heineken Champions Cup che andrà in scena per la prima volta nel Nord dell'Inghilterra. Newcastle, vivace città universitaria, è diventata la sede delle finali 2019 imponendo la sua candidatura su quella della georgiana Tbilisi, capitale di una nazione emergente in questo sport, invogliata dalla necessità di mettersi in mostra come credibile location sportiva di livello internazionale. L'esempio di Bilbao 2018 è illuminante: una festa di rugby in una nazione che non appartiene all'eccellenza ovale, con un giro d'affari da 32 milioni di euro in un weekend per il capoluogo dei Paesi Baschi. Sabato 11 maggio 2019, quindi, la regina delle squadre del continente uscirà dal confronto tra i Saracens inglesi e i campioni uscenti, gli irlandesi del Leinster, vittoriosi l'anno scorso sul Racing 92 di Parigi.

Il Leinster tra l'altro è ancora in corsa anche nel “super” campionato Pro14 (e avrebbe incontrato in semifinale il Benetton Treviso se la squadra veneta non avesse perso per due soli punti, 15-13, il quarto disputato in casa del Munster, giocando comunque una grande partita). Ma adesso gli uomini del tecnico Leo Cullen sono iper-concentrati su questa Coppa e sulla possibilità di diventare il primo team capace di vincerla 5 volte.

Oltre alla Heineken Champions Cup, secondo una formula collaudata, a Newcastle si svolgerà la finale (il 10 maggio) per aggiudicare la Challenge Cup, come detto l’equivalente della Europa League calcistica (per la quale sono attesi sugli spalti 25mila-30mila appassionati): derby tutto francese tra Clermont Auvergne e La Rochelle.

I numeri della Heineken Champions cup
Un milione in tutto le persone che sono passate dal botteghino per vedere un match dell'edizione 2018/2019 della Heineken Champions Cup. Lo sponsor versa 8-9 milioni di euro all'anno ma, come si è visto, la sua matrice olandese non è risultata decisiva per l'aggiudicazione delle finali 2021.
L'European professional club rugby - società privata che è una specie di Uefa rugbystica - deve quasi interamente i suoi introiti alla Coppa più importante. Il bilancio dell'organismo si dovrebbe fermare quest'anno al di sotto dei 50 milioni di euro, con un calo delle entrate da diritti tv, che continuano comunque a rappresentare la parte più importante.

I nodi del “salary cap”
A Newcastle l'attesa sale e risulta che almeno il 30% dei biglietti di tutti e 2 gli eventi sia stato venduto ad appassionati di quell'area geografica. I quali evidentemente vorranno gustarsi un rugby di alto livello anche per smaltire la delusione della recentissima retrocessione dalla Premiership (il massimo campionato nazionale) dell'amata squadra locale, che ebbe tra le sue file anche il campionissimo Jonny Wilkinson. L'anno scorso i Falcons avevano raggiunto le semifinali playoff sia per il titolo inglese, sia per Challenge Cup, mentre in questa stagione, a una giornata dal termine della stagione regolare, sono già matematicamente ultimi.
Invece i Saracens - campioni europei nel 2016 e nel 2017, nonché detentori del titolo inglese - sono attualmente secondi in campionato. Hanno, però, qualche problema di ordine finanziario. C'è un salary cap di 7 milioni di sterline imposto ai club che partecipano alla Premiership, con la possibilità di pagare a parte 2 atleti. Il criterio è stato formalmente rispettato dal club londinese ma il proprietario Nigel Wray ha coinvolto in affari e investimenti alcuni dei giocatori più importanti, come il capitano dell'Inghilterra Owen Farrell, Maro Itoje, i fratelli Billy e Mako Vunipola. E c'è chi sostiene che questo è semplicemente un modo per aumentare gli ingaggi oltre i limiti consentiti.

Il calendario degli appuntamenti

Heineken champions cup
Le semifinali che si sono svolte hanno fatto registrare questi risultati: Saracens (Ing)-Munster (Irl) 32-16; Leinster (Irl)-Stade Toulousain (Fra) 30-12.
La finale sarà sabato 11 maggio a Newcastle, Saracens-Leinster (diretta tv su Dazn alle 18).
Challenge cup
Le semifinali che si sono svolte hanno fatto registrare questi risultati: La Rochelle (Fra)-Sale Sharks (Ing) 24-20; Clermont Auvergne (Fra)-Harlequins (Ing) 32-27.
La finale sarà venerdì 10 maggio a Newcastle, La Rochelle-Clermont Auvergne (diretta tv su Dazn alle 20.45).

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