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Rugby: Italia e Irlanda domani a Chicago senza molti “big”

di Giacomo Bagnasco

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(AFP)


3' di lettura

Non mancherà l'arbitro migliore del mondo, il gallese Nigel Owens. Mancheranno, in compenso, diversi giocatori di prima fascia in questo Irlanda-Italia che si gioca domani al Soldier Field di Chicago, dove gli uomini in verde - due anni fa - inflissero una sconfitta storica alla Nuova Zelanda. Il rugby sposta le squadre come pedine sulla scacchiera del business, e i ct si cautelano come possono. Sia l'Irlanda sia l'Italia sono attese da tre test match interni, sempre nel mese di novembre, e allora ecco che una parte di atleti viene risparmiata e tenuta in Europa. Se sul fronte azzurro si affronta l'impegno negli Usa rinunciando non solo a chi ha impegni nei campionati esteri (il capitano Parisse, Ghiraldini, Polledri) ma anche ad altri titolari pressoché indiscussi come Lovotti, Castello e Allan, i nostri avversari lasciano a casa il capitano Best, il n. 10 Sexton, fra i tre migliori al mondo nel ruolo di apertura, e altri assi come O' Mahony, Kearney e Earles.

D'altronde, nemmeno gli All Blacks neozelandesi fanno eccezione. Anzi, la loro politica del turnover - quando possibile - è ancora più spinta. La “prima” squadra ha giocato a Yokohama sabato scorso ottenendo l'ennesima vittoria sull'Australia. Poi è partita quasi al completo per l'Europa, dove si sta acclimatando in vista dei match con Inghilterra, Irlanda e Italia. Una squadra n. 2 è rimasta in Giappone per affrontare domani la Nazionale del Sol Levante. E allora, titola con un po' di ironia il britannico The Guardian, “All Blacks sprinkle caps like confetti” (Gli All Blacks lasciano piovere caps come confetti), dove i caps sono le presenze in maglia nera e i confetti vengono citati in italiano.

Tornando a Chicago, sottraendo a ognuna delle due squadre una buona quota di tecnica ed esperienza, il risultato in termini di pronostico non cambia: loro sono virtualmente i campioni d'Europa, perché hanno vinto il Sei Nazioni 2018 battendo tutte e cinque le avversarie, e occupano il secondo posto nel ranking mondiale; noi abbiamo finito il torneo tenendo in mano lo sgradito cucchiaio di legno e nella graduatoria stilata dalla federazione internazionale occupiamo il gradino n. 14.

Gli Azzurri, come dice il ct Conor O' Shea, devono cercare di essere performanti sul piano fisico e hanno la possibilità di dimostrare progressi nella “profondità” acquisita nei vari ruoli. Giovani come Sperandio e Giammarioli possono fare un passo importante per una futura carriera ai massimi livelli, Canna - finito dietro Allan nella gerarchia dei mediani di apertura - cercherà di mostrare tutto il suo valore nel contesto internazionale e Morisi - tanto bravo quanto perseguitato dalla sfortuna - ritorna in campo con l'Italia e spera di restarci a lungo. Più in generale il match sarà anche proibitivo ma è un bel banco di prova per tutti. A maggior ragione perché subito dopo sarà scelto il gruppo che affronterà i 31 “Cattolica test match”. Si comincia con una partita da vincere “per forza” (con la Georgia a Firenze, il 10 novembre) e si va avanti onei due sabati successivi con due incontri di prestigio: prima l'Australia a Padova, infine gli All Blacks, match-evento all'Olimpico romano. In bocca al lupo.

COSI' IN CAMPO (Chicago, sabato 3 novembre, ore 21 in Italia, diretta tv su Dazn)

IRLANDA: Larmour; Conway, Ringrose, Aki, Stockdale; Carbery, L. McGrath; Conan, van der Flier, Ruddock (cap.); Roux, Beirne; Porter, Scannell, J. McGrath. A disposizione: Cronin, Kilcoyne, Bealham, Toner, Murphy, Cooney, Byrne, Addison. Ct Joe Schmidt

ITALIA: Sperandio; Bellini, Campagnaro (cap.), Morisi, Bisegni; Canna, Tebaldi; Giammarioli, Steyn, Meyer; Biagi, Fuser; Pasquali, Bigi, Quaglio. A disposizione: Fabiani, Traoré, Zilocchi, Lazzaroni, Ruzza, Tuivaiti, Palazzani, McKinley. Ct Conor O' Shea

Arbitro: Nigel Owens (Galles)

I TEST MATCH AUTUNNALI

27 ottobre: Nuova Zelanda-Australia 37-20 (giocata a Yokohama, Giappone)

3 novembre: Giappone-Nuova Zelanda; Galles-Scozia; Inghilterra-Sudafrica; Irlanda-ITALIA

10 novembre: ITALIA-Georgia*; Scozia-Figi; Inghilterra-Nuova Zelanda; Galles-Australia; Irlanda-Argentina; Francia-Sudafrica

17 novembre: ITALIA-Australia*; Galles-Tonga; Inghilterra-Giappone; Scozia-Sudafrica; Irlanda-Nuova Zelanda; Francia-Argentina

24 novembre: ITALIA-Nuova Zelanda*; Scozia-Argentina; Inghilterra-Australia; Galles-Sudafrica;

Irlanda-Stati Uniti; Francia-Figi

*I tre “Cattolica test match” saranno trasmessi da DMax

IL RANKING MONDIALE

1. Nuova Zelanda; 2. Irlanda; 3. Galles; 4. Inghilterra; 5. Sudafrica; 6. Scozia; 7. Australia; 8. Francia; 9. Argentina; 10. Figi; 11. Giappone; 12. Tonga; 13. Georgia; 14. ITALIA; 15. Usa; 16. Samoa; 17. Romania; 18. Uruguay; 19. Russia; 20. Spagna

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