SEI NAZIONI

Rugby, l’Inghilterra asfalta l’Italia in una partita a senso unico

di Flavia Carletti


L'Italia del Rugby accanto a Telethon col capitano Sergio Parisse

4' di lettura

TWICKENHAM - Assolo inglese allo stadio di Twickenham dove i padroni di casa battono l'Italia per 57 a 14 nella quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2019. Il XV di Eddie Jones ha segnato 8 mete agli Azzurri, che arrivano alla 21esima sconfitta consecutiva nel torneo. L'Italia ha risposto con solo due mete, una per tempo: troppo poco anche solo per provare a contrastare il dominio avversario. La squadra guidata da Sergio Parisse è stata più debole in tutto, non ci sono alibi o passi in avanti da trovare. È stata una partita a senso unico. I padroni di casa non hanno mai perso il controllo e il punteggio non è mai stato in dubbio, anche se nei primi minuti era sembrato ci potesse essere un certo equilibrio.

Primo tempo: risultato messo in sicurezza Partita iniziata con il calcio di inizio di Owen Farrell. Nei primi minuti sembra esserci equilibrio tra le due squadre in campo. Gli errori arrivano da una parte e dall'altra, con i padroni di casa che fin da subito però fanno vedere delle accelerazioni più convincenti. Hanno maggiore capacità nel guadagnare metri e nel conquistare spazio nella metà campo avversaria. La difesa italiana dà buona mostra di sé al 6'. Bastano però un altro paio di minuti all'Inghilterra per segnare la prima meta. All'8' una rimessa laterale sui 5 metri degli ospiti permette al XV di Eddie Jones di costruire la piattaforma perfetta per una meta: rolling maul e il tallonatore Jamie George che schiaccia l'ovale oltre la linea (7-0 con la trasformazione di Farrell). La reazione dell'Italia non si fa attendere. Gli uomini in maglia azzurra insistono in attacco e al 12' Tommaso Allan pareggia il conto: 7-7 grazie alla meta trasformata dal mediano di apertura. A questo punto è quasi un assolo inglese.

L'Italia difende ma lascia troppi spazi. Prendere il buco giusto nella difesa azzurra risulta facile, prima per Elliot Daly che lancia Johnny May in meta al 15' (14-7 con la trasformazione di Farrell) e poi al 21' per Manu Tuilagi (21-7 con i punti al piede del solito Farrell). Gli inglesi hanno la media di un punto al minuto e allunga ancora con un calcio piazzato di Farrell al 26' (24-7). L'Italia prova a reggere tenendo palla ma al 33' sono ancora i padroni di casa a segnare. Arriva la quarta meta con Brad Shields (31-7 sempre con la trasformazione di Farrell). La difesa italiana si taglia come fosse burro. Negli ultimi minuti del primo tempo, gli uomini di Conor O'Shea cercano di recuperare parte dello svantaggio e si fanno insistenti in attacco. Mancano però di concretezza e si va al riposo sul 31 a 7.

La ripresa: una replica dei primi 40 minuti Il secondo tempo parte con l'Italia in attacco ma dai quasi 4 minuti nella metà campo avversaria non riescono a cogliere alcun frutto. Basta molto meno agli inglesi per farsi di nuovo pericolosi. Al 47' arriva la quinta meta con Manu Tuilagi (36-7 senza la trasformazione). È brava l'ala inglese Joe Cokanasiga a resistere a un placcaggio e a tenere vivo il gioco. La palla torna in mano a Farrell che cambia il fronte di gioco, facendo transitare il pallone verso Ben Te'o che libera l'ovale verso il tallonatore George. È suo il passaggio finale a Tuilagi. L'Italia a questo punto nelle statistiche ha più possesso ma i numeri riescono solo a dimostrare la sterilità dell'attacco azzurro. Al 54' un guizzo di Allan lancia in meta Luca Morisi per il 36 a 14 (con la trasformazione di Allan). Gli errori degli ospiti si susseguono e non fanno che avvantaggiare i padroni di casa che a questo punto dilagano e segnano ancora tre mete. Al 64' arriva quella della seconda linea George Kruis che stoppa il calcio dell'estremo azzurro Jayden Hayward e va in meta (43-14 con la trasformazione di Ford). Quattro minuti più tardi replica Dan Robson ancora con i due punti in più di Ford (50-14). Al 73' Federico Ruzza coglie l'attimo e riesce a fare di corsa quasi metà campo prima di passare a Edoardo Padovani. L'Italia riesce a tenere l'ovale. Un fallo inglese regala un calcio in rimessa laterale all'Italia che sfrutta l'occasione di giocare nei 22 avversari. Alla 13esima fase però arriva il fallo che fa naufragare il tentativo di attacco del XV allenato da Conor O'Shea. C'è giusto il tempo al 79' per vedere l'ottava meta inglese. Il calcio di Tito Tebaldi, per cercare di allontanare il pallone dalla linea di meta italiana, viene stoppato da Kruis e Shields marca ancora per il 57-14 finale (ancora trasformazione di Ford), davanti aoltre oltre 82mila spettatori.

La partita
Inghilterra-Italia 57-14 (primo tempo 31-7) Per l'Inghilterra: 8 mete (2 Tuilagi, 2 Shields, 1 George, 1 May, 1 Kruis, 1 Robson), 1 calcio piazzato (Farrell), 7 trasformazioni (4 Farrell, 3 Ford). Per l'Italia: 2 mete (Allan, Morisi), 2 trasformazioni (Allan).
Calci fermi: Farrell 5 su 6, Ford 3 su 3, Allan 2 su 2.

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