Sei Nazioni 2017

Rugby, un’Inghilterra più forte doma gli Azzurri dopo 70 minuti

di Flavia Carletti

(PA)

3' di lettura

È durata 70 minuti la resistenza dell'Italia nella partita con l'Inghilterra, valida per la terza giornata del Sei Nazioni 2017. I padroni di casa alla fine hanno battuto gli Azzurri per 36 a 15, ottenendo il bonus offensivo solo a 10 minuti dal triplice fischio dell'arbitro. Ha vinto la squadra più forte, come era prevedibile e come tutti si aspettavano. Tuttavia, non è stata la partita che molti pensavano di vedere, ovvero a senso unico con gli uomini di Eddie Jones superiori in tutto e per tutti gli 80 minuti di gioco.

Il XV capitanato da Sergio Parisse è stato in grado di mettere in difficoltà l'Inghilterra, che resta in corsa per vincere il torneo con Grande Slam, e alla fine del primo tempo era riuscito ad andare negli spogliatoi per la pausa in vantaggio per 10 a 5, cosa mai accaduta nei precedenti incontri giocati tra le due nazionali a Twickenham. Era la 23esima volta che Inghilterra e Italia si sfidavano e il match di oggi ha portato a 23 il numero delle sconfitte italiane da parte del XV della Rosa. Con questa partita, l'Inghilterra ha portato a 17 il numero delle vittorie consecutive. È dal 2015, con l'ultimo incontro giocato nella Coppa del Mondo, infatti, che gli inglesi non perdono. Tra due settimane avranno la possibilità di eguagliare il record degli All Blacks per una squadra mondiale di prima fascia (striscia positiva di 18 partite) e, in caso, la settimana dopo potranno provare anche cercare di migliorarlo, stabilendo il nuovo record.

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Tornando al match giocato oggi pomeriggio a Twickenham, il primo tempo ha visto gli inglesi messi in grande difficoltà dagli Azzurri, soprattutto grazie a una interpretazione non molto comune del regolamento, ma completamente legale, che ha costretto più di una volta l'arbitro a dire ai padroni di casa: «Io sono l'arbitrio, non sono l'allenatore» e se avete problemi «chiedete a lui». Gli uomini di Conor O'Shea invece di contestare il ruck, si limitavano a un normale placcaggio, spiazzando così gli avversari e potendo ripartire più rapidamente. La tecnica si è rivelata così valida che nella ripresa anche gli inglesi hanno provato a replicarla. Non solo questo però si è visto da parte degli Azzurri. Gli ospiti hanno avuto più possesso e hanno vinto anche nella conquista del territorio, tanto che la prima occasione di fare punti è stata proprio per loro. Al 4' Tommaso Allan però non riesce a trovare i pali, per replicare ancora l'errore al 18'. A sua discolpa va detto che il vento di Twickenham oggi ha complicato molto la vita ai calciatori, anche a quelli inglesi. I primi punti sono poi arrivati al 24' con la meta inglese di Dan Cole (5-0) non trasformata. Al 33' un calcio in drop di Allan fa accorciare le distanze agli Azzurri (5-3). Al 39' un fallo inglese dopo una bellissima azione dell'Italia, offre a Tommaso Allan ancora una occasione al piede. Il suo calcio è fermato dal palo ma Giambattista Venditti recupera l'ovale e va in meta (poi trasformata) per il 5-10 con cui si chiude il primo tempo.

Nei primi minuti della ripresa la reazione inglese è rapida ed efficace, tanto che al 43' arriva il pareggio grazie alla meta di Danny Care (10-10) e al 46' il sorpasso con quella di Elliott Daly e la trasformazione di Farrell (17-10). La partita procede con un certo equilibrio, tanto che al 60' Michele Campagnaro permette agli Azzurri di rifarsi sotto. La sua meta è da antologia, lascia sul posto gli avversari e, sebbene placcato, riesce comunque con uno scatto a schiacciare la palla oltre la linea. Purtroppo il mediano di apertura italiano, che fino a quel momento aveva ben figurato, si è infortunato proprio nel corso dell'azione della meta. Padovani tenta la trasformazione al posto di Allan, che ha lasciato il campo per Carlo Canna, ma non centra i pali e si resta sul 17 a 15. Al 65' Farrell fallisce un calcio piazzato e subito dopo Canna corre più veloce di tutti, riuscendo a calciare fuori il pallone un attimo prima che l'ala inglese Elliott Daly riesca ad arpionare l'ovale e ad andare in meta. Al 69' gli Azzurri non sono altrettanto fortunati e Jack Nowell marca la quarta meta inglese della giornata, regalando il punto di bonus offensivo ai padroni di casa. Gli ultimi 10 minuti servono poi agli inglesi a mettere il sigillo sulla vittoria, segnando ancora due mete con Ben Te'O al 72' e al 79' ancora con Nowell.
La partita:
Inghilterra - Italia 36-15 (primo tempo 5-10)
Inghilterra: sei mete (2 Nowell, Cole, Care, Daly, Te'O), tre trasformazioni (Farrell)
Italia: due mete (Venditti, Campagnaro), 1 drop (Allan), 1 trasformazione (Allan)
Calci fermi: Farrell 3 su 7, Allan 1 su 4, Padovani 0 su 1

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