L’iniziativa della Fidal

«RunHack», ecco le innovazioni digitali per il running del futuro

La Federazione italiana atletica leggera in una maratona digitale di due giorni ha selezionato le innovazioni tecniche che potrebbero rivoluzionare il mondo della corsa

di Marco Bellinazzo

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La Federazione italiana atletica leggera in una maratona digitale di due giorni ha selezionato le innovazioni tecniche che potrebbero rivoluzionare il mondo della corsa


3' di lettura

Nell’era della pandemia di coronavirus i runner sono stati additati quasi come degli “untori” che per uno sprovveduto edonismo portavano in giro l’infezione, refrattari a qualsiasi obbligo di dimora. Per colpa di qualche irresponsabile, un’intera categoria di sportivi appassionati della corsa è finita così nel frullatore della paura collettiva. In attesa che anche questa deformazione mediatica sfumi in un triste ricordo, la Federazione italiana atletica leggera ha scelto di rilanciare la sfida e porre le basi per una solida e veloce ripresa dell’attività. Lo ha fatto con una maratona digitale, “RunHack”, selezionando una serie di innovazioni tecniche che potrebbero rivoluzionare il mondo della corsa.

Hackathon online

Il primo hackathon online sul running, organizzato dopo quello “fisico” dello scorso anno, su iniziativa del segretario generale dalla Fidal, Fabio Pagliara, in collaborazione con Infront, Runcard e tree, ha visto sfidarsi sulla piattaforma Cisco Webex tra il 27 e 28 marzo scorsi, sui temi dello sport, della tecnologia e della community, ben 20 team formati da 90 giovani innovatori “provenienti” da ogni angolo d’Italia (l’età media è stata di 25 anni, fra loro 48 programmatori, 26 designer ed esperti di user experience, 16 esperti di marketing e digital). Ai partecipanti collegati in video (ciascuno da casa propria, muniti di microfono e webcam), attraverso la piattaforma Remo, apparivano una serie di tavoli di lavoro virtuali, allestiti su due piani. Con pochi click era possibile passeggiare fra i team, sedersi, osservarli al lavoro e anche confrontarsi su idee e progetti. I 90 partecipanti sono stati assistiti da 9 mentor: Alessandra Gorlero (Infront), Simone Cevasco (Infront), Maurizio Laganà (ManpowerGroup), Adriano Bacconi (Infront), Francesco Mantegazzini (Infront), Alessandro Torroni (Fidal), Anna Chiara Spigarolo (Fidal), Riccardo Migliorelli (tree), Lorenza Davide (tree).

I tre progetti vincenti
Alla fine della due giorni di competizione digitale ha vinto il progetto «Run-Go» (autori: Marta Cioffi, Marco De Pisapia, Valentina Perna, Gerardo Safiotti e Marina Sonni), giudicata l’idea migliore al servizio di chi corre. Puntando sulla gamification e sulla realtà aumentata geolocalizzata con Gps, i cinque coinquilini trentenni autori di Run-Go hanno sfruttato la geolocalizzazione con Gps per favorire la formazioni di gruppi di allenamento, stimolandoli a sfidarsi gli uni con gli altri in un meccanismo competitivo basato su uno speciale ranking.
Al secondo posto si è classificato il progetto «RunSocial» che unisce i meccanismi dei social network con la ricerca di percorsi “su misura” per le caratteristiche di ciascun runner. RunSocial si basa su 3 punti chiave: funzionalità social che permetterà agli utenti di visualizzare post di loro interesse, motore di ricerca per trovare percorsi per l'allenamento più adatti in base alla qualità dell’aria o alla pendenza, comunicazione interattiva per poter condividere i tracciati, scambiarsi messaggi e allenarsi in compagnia. Gli autori di questo progetto sono cinque studenti dell'Itis Enrico Fermi di Roma: Gabriele Onorato (17 anni), Federico Gerardi (17), Claudio Totino (16), Francesco Andrea Placido (16) e Nobin Islam (21)
Il terzo team, autore di «Safety Run», è composto invece da designer e programmatori: (Dario Parini, Giacomo e Gabriele Re) e permette al runner di focalizzarsi sull'allenamento tramite la mappatura di aree di corsa a lui vicine rese sicure dalla presenza della community e dall'attivazione tramite input di una funzione che consente la geo-localizzazione in caso di necessità.

La corsa post-coronavirus
Insomma, non è stato facile il compito della giuria di RunHack 2020, - composta da Alberto Luna (Talent Garden), Agostino Santoni (Ceo di Cisco), Stefano Deantoni (Resp. Marketing Infront Italy), Maurizio Laganà (ManpowerGroup), Adriano Bacconi (Consulente Area Digital Solutions Infront Italy), Enrico Benes (It Fidal Servizi), Marcel Vulpis (Sporteconomy.it) e Luca Corsolini (Giornalista sportivo) - selezionare i progetti più promettenti tra i tanti elaborati e proposti. La certezza però è quella di aver messo a disposizione del mondo della corsa tanti progetti che potranno migliorare l’esperienza sportiva e sociale dell’attività fisica all’aperto, che sarà ancora più indispensabile, sotto tutti i punti di vista, nell’era post-coronavirus.

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