ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùMaxi scambio di prigionieri

Ucraina, liberi i comandanti della Azov in cambio dell’oligarca amico di Putin

Rilasciati 215 ucraini, tra questi cinque capi del battaglione Azov e dall’altra parte l’oligarca ucraino filorusso Viktor Medvedchuk

Kiev pubblica video con i prigionieri rilasciati dai russi

3' di lettura

Un significativo e imponente scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia segna il giorno di guerra successivo al minaccioso discorso di Vladimir Putin. «C’è stato un grande scambio di prigionieri. Ha attraversato diverse fasi e in luoghi diversi. Abbiamo riportato indietro 215 persone dalla prigionia russa», ha detto il capo dell’ufficio del presidente ucraino Zelensky. «Si tratta di soldati, guardie di frontiera, poliziotti, marinai, guardie nazionali, truppe delle forze territoriali, doganieri e civili. Tra loro ci sono ufficiali, comandanti, eroi dell’Ucraina, difensori dell’Azovstal e militari in stato di gravidanza», ha affermato in una dichiarazione. Sono quelli «che i russi volevano uccidere, che chiamavano nazisti», il nostro popolo forte che non è stato distrutto da battaglie e prigionia”, compresi i massimi comandanti delle unità che difendevano Mariupol.

Nello scambio è finito anche l’oligarca ucraino filorusso Viktor Medvedchuk, che è stato consegnato ai russi e «che ha già fornito tutte le prove possibili all’inchiesta»: lo ha rivelato il capo dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, secondo quanto riporta Ukrinform. Lo scambio - ha aggiunto - «è il risultato di accordi personali tra il presidente Zelensky e il presidente (turco, ndr) Erdogan. I russi volevano ricattarci con le loro vite, ma non gli permetteremo di farlo con nessuno», ha sottolineato Yermak.

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Medvedchuk, arrestato nell’aprile scorso in Ucraina mentre tentava la fuga, è vicinissimo a Putin. Sposato dal 2003 con Oksana Marchenko, celebre presentatrice televisiva ucraina, con lei ha avuto una figlia, Dasha, battezzata a San Pietroburgo da padrini di eccezione: Vladimir Putin e Svetlana Mededeva (moglie dell'ex presidente russo Dmitrij Medvedev).

Un video dei prigionieri ucraini rilasciati dai russi è stato pubblicato dal Commissario per i diritti umani della Verkhovna Rada, Dmytro Lubinets. Nell’ambito dell’imponente scambio anche «cinque eroi, comandanti della difesa dell’Azovstal, sono stati scambiati con 55 prigionieri di guerra, che non ci interessano», ha detto il capo dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, secondo quanto riporta Ukrinform.

I leader del battaglione Azov che per settimane hanno difeso l’acciaieria Azovstal di Mariupol - il comandante Denis Prokopenko “Redis” e il suo vice Svyatoslav Palamar “Kalina”, sono tra i prigionieri rilasciati dalla Russia. Lo ha reso noto il comandante delle forze speciali ucraine Sergey Velichko che ha pubblicato su Telegram una foto con Redis e Kalina. Lo riporta Ukrainska Pravda.

Oltre a Prokopenko e Palamar, è stato liberato anche il comandante della 36ma brigata marina, il maggiore Sergei Volyn. Nella foto pubblicata con loro compaiono anche il capo della direzione principale dell’intelligence Kirill Budanov e il ministro dell’Interno Denis Monastyrsky. L’ex comandante dell’Azov Andrey Biletsky ha scritto sui social: “Ho appena parlato al telefono con Radish, Kalina, tutti hanno uno spirito combattivo e sono persino desiderosi di combattere. Un’altra conferma che Azov è di acciaio. Adesso i ragazzi sono già liberi, ma in un Paese terzo. Rimarranno lì per un po’, ma la cosa principale è già accaduta: sono liberi e vivi”. In una foto pubblicata sul sito della radio ufficiale ucraina Suspline si vede Palamar sorridente mentre parla al telefono.

Tra le persone liberate ci sono anche 10 stranieri che hanno combattuto a fianco degli ucraini, alcuni dei quali minacciati di morte. Rilasciati grazie agli sforzi del principe saudita Mohammed bin Salman, si trovano in questo momento a Riad.

Gli Stati Uniti “ringraziano” il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il suo governo “per aver incluso due cittadini americani nello scambio di prigionieri annunciato oggi” con la Russia, ha affermato il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan. “Ringraziamo il principe ereditario (Mohammed bin Salman, ndr) e il governo saudita per aver facilitato” l’operazione, ha scritto anche su Twitter.

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