Sport

Russia 2018: la rivincita dei portieri

a cura di Datasport

2' di lettura

La seconda giornata della fase ad eliminazione diretta di Russia 2018 può essere considerata la rivincita dei portieri. I due ottavi di finale Spagna-Russia e Croazia-Danimarca sono finiti allo stesso modo: 1-1 al 120', calci di rigore e quarti di finale per i padroni di casa e per gli uomini di Dalic. Ma sarà una giornta che passerà alla storia come quella di Igor Akinfeev, Kasper Schmeichel e Danijel Subasic. Tre eroi con i guantoni che hanno tenuto (o tentato di tenere) in piedi i compagni fino all'ultimo, decisivo tiro dal dischetto.   Partiamo dal portiere russo. Nel corso delle recenti manifestazioni continentali ed intercontinentali, Akinfeev è stato da sempre considerato il principale punto debole della selezione che ospita il Mondiale. Dopo l'eliminazione nel 2014 dovuta anche ai suoi errori, l'estremo difensore del Cska ha subito critiche da tutto il globo, dai tifosi sino agli addetti ai lavori. Ieri, però, è stato eroico, tanto da parare i due rigori tirati da Koke e Iago Aspas e portare la Russia ad uno storico quarto di finale contro la Croazia. E ora, da disastro, è diventato il simbolo di questo miracolo. Addirittura, l'oppositore del Cremlino Aleksey Navalny ha proposto la nomina ad "Eroe della Russia", massima onorificenza conferita dalla Federazione. A volte, bastano due rigori per cambiare un'intera carriera.   Chi ha tentato di cambiarla, senza però avere il giusto supporto dai compagni, è stato Kasper Schmeichel. Il danese è riuscito, nella sfida contro la Croazia, a parare ben 3 rigori su 6: quello nei supplementari su Modric, che ha garantito la lotteria dal dischetto ai suoi, e altri 2 al viola Badelj e a Pivaric. Il tutto di fronte al padre Peter. Una tradizione di portieri che poteva regalare un sogno alla Danimarca ma, alla fine, non si è andati oltre la storia romantica senza il lieto fine. E se tutto ciò è stato possibile è solo grazie al terzo eroe di giornata: Danijel Subasic, che ha invece respinto le conclusioni dagli undici metri di Eriksen, Schone e Jorgensen. Un'impresa che ha certificato Russia 2018 come il Mondiale delle sorprese. Ti aspetti Messi, Ronaldo e Iniesta, e la scena va invece ad Akinfeev, Schmeichel e Subasic.

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti