PER LA CRIMEA

Russia, i leader Ue prolungano le sanzioni di altri sei mesi

Russia, altri 6 mesi di sanzioni: al Consiglio Ue non passa la linea italiana

1' di lettura

I 29 leader europei hanno deciso di prolungare di altri sei mesi, fino alla fine di gennaio 2019, le sanzioni economiche contro la Russia perché non sono stati fatti passi avanti nell'applicazione dell'accordo di Minsk seguito all'annessione della Crimea. Le sanzioni erano state decise per la prima volta nell'estate 2014. Il Consiglio europeo ha invitato di nuovo Mosca “a riconoscere la responsabilita'” nella catastrofe del volo MH17 abbattuto da un missile nei cieli ucraini nel 2014.

Il 18 giugno scorso il Consiglio Ue, il Consiglio dei ministri europei, aveva già esteso di un anno, fino al 23 giugno 2019, le sanzioni politiche alla Russia in risposta all'annessione illegale della Crimea e Sebastopoli. Quattro giorni prima il Parlamento europeo aveva chiesto alla Russia di garantire il rispetto dei diritti umani, la libertà di espressione e di riunione con una risoluzione approvata con 485 voti favorevoli, 76 contrari e 66 astensioni. Gli eurodeputati avevano anche chiesto di liberare immediatamente e incondizionatamente il regista ucraino Oleg Sentsov e oltre 70 cittadini ucraini detenuti illegalmente in Russia e nella penisola della Crimea.

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La risoluzione invitava gli Stati membri Ue «a restare fermi e uniti nell'attuazione delle sanzioni concordate contro la Russia e a prorogarle, prendendo in considerazione anche misure mirate contro i responsabili della detenzione e del processo dei prigionieri politici».

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