L’OPPOSIZIONE IN PIAZZA

Russia, fermate 600 persone durante proteste a Mosca

La polizia russa ha fermato circa 600 persone nel centro di Mosca durante una protesta non autorizzata, secondo i dati della organizzazione non governativa Ovd. Una precedente stima aveva parlato di almeno 190 fermi, ma il bilancio si sta alzando di ora in ora

Russia, Navalny forse avvelenato

2' di lettura

La polizia russa ha fermato un totale di circa 600 persone nel centro di Mosca durante una protesta non autorizzata, secondo i dati della organizzazione non governativa Ovd. Una precedente stima aveva parlato di almeno 190 fermi, ma il bilancio si sta alzando di ora in ora. Gli oppositori in piazza chiedono «elezioni libere» nel paese, dopo che il governo ha impedito ai candidati dell’opposizione di correre per il voto che si terrà a settembre per l’amministrazione della capitale. Le autorità dichiarano che i candidati dell’opposizione non avevano raccolto un numero sufficente di firme per partecipare al voto.

I diretti interessati hanno replicato che si tratta di falsità e insistono per essere ammessi alla tornata elettorale, ritenendo di avere margine per il successo. Le urne, per quanto locali, vengono viste come una «prova generale» rispetto alle elezioni parlamentari del 2021. In una protesta simile esplosa solo una settimana fa, le forze dell’ordine avevano trattenuto oltre 1000 civili, anche con l’uso della forza al momento del fermo.

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La nuova ondata di custodie cautelari
Le autorità, a quanto scrivono le agenzie internazionali, hanno iniziato già prima della protesta di oggi a effettuare i primi fermi e perquisizioni nelle case di manifestanti. Il reato ipotizzato, «disordini civili», può portare fino a 15 anni di carcere. Gli attivisti sostengono che la costituzione russa consente la libertà di protesta, ma le autorità replicano che gli organizzatori sono tenuti a fornire in anticipo i dettagli su luoghi e coordinate della mobilitazione. Il presidente russo Vladimir Putin e il Cremlino non hanno rilasciato commenti sulle tensioni di piazza, ma già ieri erano stati lanciati moniti contro manifestazioni «non autorizzate» nella capitale del paese. Il leader dell'opposizione in Russia, Aleksej Navalny, è stato condannato a 30 giorni di reclusione per aver organizzato la manifestazione di protesta del 27 luglio a Mosca.

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