La crisi

Ucraina, Draghi-Sullivan: ferma condanna a Russia, avanti uniti

L’incontro a Palazzo Chigi è avvenuto il giorno dopo il faccia a faccia in un albergo romano tra Sullivan e il direttore della Commissione affari esteri del Partito comunista cinese Yang Jiechi

Ucraina: a P.Chigi breve colloquio Draghi-Sullivan

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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto un incontro con il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, sugli sviluppi e le implicazioni della guerra in Ucraina. Draghi e Sullivan, secondo quanto ha riferito Palazzo Chigi, hanno condiviso «la ferma condanna per l’aggressione ingiustificata da parte della Russia e la necessità di continuare a perseguire una risposta decisa e unitaria nei confronti di Mosca».

Intensificare contatti Usa-Italia

I due si sono detti d’accordo sull’importanza di «intensificare ulteriormente i contatti tra Italia e Stati Uniti a tutti livelli, alla luce degli eccellenti rapporti bilaterali e del legame transatlantico». Prima di parlare con Draghi, Sullivan aveva incontrato per poco meno di un’ora il consigliere diplomatico di Palazzo Chigi Luigi Mattiolo.

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L’incontro della vigilia con Yang

L’incontro a Palazzo Chigi è avvenuto il giorno dopo il faccia a faccia in un albergo romano tra Sullivan e il direttore della Commissione affari esteri del Partito comunista cinese Yang Jiechi. Al termine, Yang ha spiegato che la Cina invita ancora alla «massima moderazione» nella gestione della crisi in Ucraina, sottolineando l’importanza di proteggere i civili e di prevenire una crisi umanitaria su larga scala. Per affrontare la crisi, ha aggiunto Yang citato dalla Xinhua, «bisogna andare all’origine del problema e rispondere alle legittime preoccupazioni di tutte le parti».

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