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Russiagate, ecco il Rapporto Mueller censurato: i numeri dello scandalo

di Marco Valsania


Trump al contrattacco: indagini su Russiagate

3' di lettura

Il rapporto sul Russiagate del Procuratore speciale Robert Mueller, il più atteso forse dai tempi del Watergate, verrà reso noto la mattina del 18 aprile in versione parzialmente censurata. Il Ministro della Giustizia William Barr ha convocato una conferenza stampa alle 9.30 per annunciarne e commentarne la consegna, scatenando le dure proteste dei leader dell’opposizione democratica che hanno definito l’intervento di Barr inappropriato. Mueller non sarà presente. Le polemiche, sul contenuto e sulle conseguenze del rapporto per Donald Trump, promettono di continuare ancora a lungo dopo il suo rilascio: i democratici rifiutano di considerarlo alla stregua di una scagionatura del Presidente, intendono proseguire le indagini in Parlamento e dovrebbero chiamare sia Barr che Mueller a testimoniare in maggio. Ecco intanto i numeri chiave di un’inchiesta durata due anni.

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La pagine originali del Rapporto di Robert Mueller che però è stato censurato: cancellate alcune parti par ragioni di sicurezza nazionale (metodi e fonti di intelligence), perché legate a inchieste ancora in corso o perché danneggerebbero persone non incriminate. Le cancellazioni saranno indicate con quattro colori diversi per rivelarne la natura.
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Le versioni parzialmente censurate che saranno rilasciate. Secondo quanto affiorato, una più limitata sarà destinata al pubblico, un’altra più completa a selezionati esponenti del Congresso.
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Le pagine del contro-rapporto preparato dai legali di Donald Trump a difesa del Presidente. È stato compilato sotto la supervisione di Rudy Giuliani.

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La durata in giorni delle lunghe indagini sul Russiagate, cioè sulle interferenze dj Mosca nelle elezioni americane del 2016, sulla possibile connivenza della campagna di Donald Trump e su una possibile ostruzione della giustizia da parte del Presidente per cercare di affossarle. Robert Mueller era stato nominato Procuratore speciale dopo che l’allora Ministro della Giustizia Jeff Sessions aveva dovuto farsi da parte nell’inchiesta per potenziali conflitti di interesse una volta venuti alla luce suoi contatti che aveva tenuto nascosti con esponenti di Mosca.

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I milioni del costo complessivo dell’inchiesta Mueller secondo stime informali. Il conto include spese dirette e indirette. Tra maggio e settembre 2017, i primi sei mesi, sono stati spesi 3,2 milioni direttamente e altri 3,5 milioni indirettamente. I successivi sei mesi a marzo 2018 hanno visto un intensificarsi delle indagini con 4,5 milioni diretti e 5,5 milioni indiretti. Altri sei mesi al settembre 2018 hanno aggiunto 4,5 e 3,9 miliardi rispettivamente. Per l’ultimo semestre che ha portato al rapporto finale ancora mancano calcoli precisi.

19-40-500-2.800-13-500
Non sono i numeri al lotto. Sono rispettivamente gli avvocati, gli agenti investigativi, i testimoni interrogati, i mandati di comparizione o di consegna di documenti, i governi esteri che hanno cooperato, le perquisizioni eseguite nel corso della preparazione del Rapporto Mueller

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Il primo è il numero totale di incriminazioni, condanne o ammissioni di colpa ottenute da Mueller e dalla sua squadra. Il secondo gli individui e aziende messi sotto accusa. Ventisei di coloro finiti nel mirino sono russi, considerati legati all’intelligence di Mosca, restano all’estero e ben difficilmente la giustizia americana potrà raggiungerli. Dodici sono funzionari dei servizi segreti di Vladimir Putin. Tre le aziende russe, tra cui la «troll farm» Internet Research Agency. Sette sono americani,

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Le accuse scattate nei contronti dell’entourage più ristretto di Trump. Paul Manafort è stato condannato a una pena complessiva di 7,5 anni di carcere in due casi di truffa e violazione delle regole di lobby per contro di paesi esteri. Gli altri sono il consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn, l’ex avvocato personale di Trump, Michael Cohen, il consulente Roger Stone e il collaboratore George Papadopoulos (il quale si era vantato di sapere che i servizi russi avevano informazioni compromettenti su Hillary Clinton dando il via a indagini)

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Le inchieste ancora aperte, spesso nate da costole del Russiagate e passate da Mueller alla magistratura regolare. Sono in corso soprattutto a New York, per metà sotto la responsabilità dei magistrati federali del Southern District. Alcune sono scattate a Los Angeles e a Brooklyn. Riguardano in massima parte il business del Presidente e della sua famiglia.

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