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Russiagate: indagato Meranda, Gdf a casa di Vannucci. Conte: il 24 riferirò in Aula

Accertamenti sulle due persone che avrebbero partecipato all'incontro all'hotel Metropol di Mosca insieme con Savoini. Il premier riferirà al Senato: «Sono io la massima autorità del Governo», ha detto. Salvini: non riferisco su fantasie. Calenda: abbiamo chiesto commissione d’inchiesta Ue


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L'avvocato Gianluca Meranda in un'immagine tratta dal suo profilo Twitter (Ansa)

2' di lettura

La Procura di Milano sta facendo accertamenti e valutando le posizioni di Gianluca Meranda e Francesco Vannucci, le due persone che si sono fatte avanti dicendo di aver partecipato all'incontro all'hotel Metropol di Mosca dove era presente anche Gianluca Savoini. Dopo aver perquisito la casa dell’ex bancario Vannucci a Suvereto, in provincia di Livorno, la Guardia di finanza sta effettuando perquisizioni anche nei confronti dell’avvocato romano Meranda, che ha ricevuto contestualmente un avviso di garanzia, ed è quindi indagato nell'ambito dell'inchiesta per corruzione internazionale sul caso dei presunti fondi russi alla Lega.

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Alla perquisizione dovrebbe essere presente anche il pm milanese Gaetano Ruta e un esponente dell'ordine degli avvocati di Roma.

Conte: il 24 riferirò in Aula
Intanto, secondo fonti di Governo mercoledì prossimo il premier Giuseppe Conte al Senato farà un'informativa sul caso Russia. Conte ha dato la sua disponibilità a rispondere alle domande sul caso russo e una ipotesi era che lo facesse nell'ambito di un question time. E a chi gli chiede se oltre alla sua informativa ci sarà quella di Matteo Salvini, il premier ha risposto: « Io sono il presidente del Consiglio, sono la massima autorità di governo, il 24 luglio sarò in Aula». «È stato chiesto anche a me di riferire e io riferisco - ha detto il premier - perché quando le forze parlamentari chiamano, il governo risponde. Per la trasparenza nei confronti dei cittadini e dei rappresentanti dei cittadini ho una concezione sacrale del Parlamento e delle istituzioni», ha aggiunto.

Salvini: non riferisco sulle fantasie
Salvini ribadisce la sua linea nel corso di una visita a un gattile romano: «Se c'è un reato io sono il più cattivo e intransigente. Ma non mi interessano gli audio rubati e non riferisco sulla fantasia». il ministro dell’Interno si dice tranquillo ma le sue parole rivelano l’irritazione col premier: «Può scrivermi via lettera o whatsapp ma gli rispondo che non abbiamo chiesto e preso un euro fuori posto».

Calenda: abbiamo chiesto commissione d’inchiesta Ue
«La Lega secondo me ha gravissime difficoltà dopo la vicenda russa a far passare chiunque in Ue, questa vicenda è stata durissima per come è
stata percepita qui al Parlamento Europeo» ha detto l’eurodeputato Carlo Calenda. Annunciando che «abbiamo chiesto al gruppo S&D, che la proporrà, l'istituzione di una commissione speciale per analizzare le influenze russe e di altre potenze straniere sulle elezioni europee».

Il Pd: Salvini risponda a breve. Spunta idea sfiducia
Ma il Pd insiste sulla richiesta di chiarimenti da parte di Salvini. E se il ministro dell’Interno non risponderà «a breve» alla richiesta di riferire in Aula , il silenzio sarà da considerare un No e a quel punto «insieme ai colleghi del Senato e al partito si deciderà come andare avanti». Lo ha detto il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio, a quanto si apprende,
nel corso di un'assemblea del gruppo alla Camera. Delrio ha spiegato che si valuterà ogni iniziativa, considerata la “mortificazione” del Parlamento. E tra le idee emerse nel dibattito c'è anche quella di una mozione di sfiducia individuale.

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