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Russiagate, Renzi a Conte: faccia chiarezza su rapporti tra i nostri 007 e Barr

«Perché il ministro della Giustizia americano è venuto segretamente a incontrare il capo del Dis?», si è chiesto il leader di Italia viva Matteo Renzi


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3' di lettura

«Penso che se si vuole fare chiarezza, come Conte ha detto, è giusto che il presidente del Consiglio vada al Copasir e spieghi tutto. La domanda è: perché il ministro della Giustizia americano è venuto segretamente a incontrare il capo del Dis. Questa è la domanda». Lo ha detto il leader di Italia viva Matteo Renzi a Mezz'ora in più, su Rai3. «La Link è oggetto dell'attenzione dell'intelligence americana: io non ho rapporti, è dove insegna D'Alema, insegnava Trenta, fondata da Scotti. Io non la conosco ma bisognerebbe fare chiarezza», ha detto Renzi.

Nyt: 007 ambasciata Usa ignoravano motivi visita di Barr a Roma
Intanto il New York Times ha scritto che alcuni diplomatici e dirigenti d'intelligence all'ambasciata Usa a Roma non sapevano il motivo per cui l'attorney general William Barr andò nella capitale italiana in settembre e rimasero sorpresi di scoprire che aveva aggirato i protocolli nell'organizzare la sua visita per incontrare politici e 007 italiani, a caccia di informazioni nella contro inchiesta sulle origini del Russiagate.

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Complotto Obama è una barzelletta
É una “complicata spy story”, di quelle che in America «potrebbero usare come fiction, una meravigliosa serie tv», il leader di Italia Viva Matteo Renzi sulla vicenda che vedrebbe anche governi italiani presunti complici dell'ex presidente Usa Barack Obama, in un complotto ai danni di Donald Trump. All'accusa di aver aiutato Obama, Renzi replica: «Ho agito come azione civile contro il signor George Papadopoulos, gli ho chiesto un milione di dollari di danno. Questa cosa non esiste».

Sono come Jessica Rabbit, mi disegnano antipatico
«Ormai mi sento un po' come Jessica Rabbit: nono sono antipatico, mi disegnano così, ho rinunciato a essere simpatico», ha scherzato Renzi alla trasmissione di Lucia Annunziata. «Non devo dire sereno, ma tranquillo lo posso dire», spiega ironico alla giornalista quando gli intima, appunto, di stare tranquillo.

Il Pd fa la guerra al Matteo sbagliato
«Orlando dovrebbe almeno conoscere uno dei due posti e siccome la Leopolda non la conosce spero sia andato almeno al Papete a rilassarsi», ha detto il leader di Italia viva a proposito delle affermazioni del vicesegretario del Pd Andrea Orlando secondo il quale non fa differenza se «gli ultimatum vengono lanciati dal Papete o dalla Leopolda». «Lui mette allo stesso livello Leopolda o Papete: questo è il punto, la cosa che tradisce questa riflessione. Il Pd fa la guerra al Matteo sbagliato».

Italia viva non vuole destabilizzare il governo
Italia viva vuole destabilizzare il governo? «Non è vero. Se il governo l'ho voluto fare un mese fa, non posso destabilizzarlo oggi, sarebbe schizofrenia», ha detto Renzi. «Il punto è che ad agosto quando Salvini ha chiesto dal Papeete pieni poteri e di andare alle elezioni, io ho pensato che tra andare alle elezioni con il diktat del Papeete, era meglio fare il governo. É chiaro che per me Salvini è l'avversario ma l'errore che non capisco è che io combatto contro Salvini e Orlando contro di me». E la battuta sul leader della Lega: «Il complotto a Salvini l'ha fatto il mojito non gli americani», è la battuta del leader di Italia viva Matteo Renzi a Mezz'ora in più.

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