L’INCONTRO CON MERKEL

Rutte: Recovery fund importante, ma sia legato a riforme

Bilaterale a Berlino fra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier olandese. Francia e Germania cercano di sensibilizzare l’Aja in vista del 17-18 luglio

dal nostro corrispondente Beda Romano

La Germania alla guida dell'Ue, Merkel tra Recovery Plan e Brexit

Bilaterale a Berlino fra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier olandese. Francia e Germania cercano di sensibilizzare l’Aja in vista del 17-18 luglio


2' di lettura

Sono giorni di intensi contatti bilaterali tra i Ventisette in vista del vertice europeo del 17 e del 18 luglio, tutto dedicato al nuovo bilancio comunitario a cui dovrebbe essere associato un Fondo per la Ripresa, sulla scia dello shock economico provocato dall'epidemia influenzale. Ieri la cancelliere Angela Merkel ha incontrato il premier olandese Mark Rutte. Entrambi significativamente hanno messo l'accento sulla necessità di riformare le economie nazionali.

«I nostri due paesi, Germania e Olanda, sono d'accordo di voler rafforzare l'Unione europea. I nostri paesi sono legati molto strettamente ed entrambi ritengono che sia importante rafforzare la competitività delle economie nazionali, così come la loro predisposizione ad affrontare il futuro (…) In questo senso riforme sono particolarmente importanti», ha osservato la signora Merkel in un rapido punto stampa prima dell'inizio dei colloqui a Berlino.

Rutte: il Recovery fund è importante, ma sia collegato a riforme
Dal canto suo, il premier Rutte si è voluto accomodante, in visita in Germania dopo che il paese ha appena assunto la presidenza di turno dell'Unione: «Abbiamo bisogno di un mercato unico che funzioni pienamente tanto più che tutti i paesi sono molto legati gli uni agli altri. Per questo, la prossima settimana parleremo anche del Fondo per la Ripresa. Credo sia molto importante che qualcosa del genere veda la luce (…) Credo sia importante che questo fondo sia collegato a riforme economiche».L'Olanda appare il partner più ostico nel negoziato sul nuovo bilancio.

Al netto di considerazioni sull'opportunità di distribuire ai paesi sussidi anziché prestiti o sulla necessità di controllare più o meno strettamente l'uso del denaro, il governo del liberale Rutte è debole, a qualche mese dalle prossime elezioni politiche di inizio 2021. Dietro alla sua durezza negoziale si nasconde anche il desiderio di rafforzarsi in patria, ed evitare di essere superato dai partiti più nazionalisti.

I temi sul tappeto, così come sono stati elencati questa settimana dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel sono la taglia del bilancio; il futuro degli sconti (rebates) di cui godono alcuni paesi membri; l'equilibrio tra prestiti e sussidi distribuiti dal Fondo per la Ripresa; la chiave di allocazione del denaro; il legame tra fondi europei e riforme economiche; il ruolo delle istituzioni europee nel controllo dell'uso del denaro (si veda Il Sole/24 Ore dell’8 luglio).

Parigi e Berlino in pressing su l’Aja
Si tratta di trovare il giusto equilibrio tra i fattori più sensibili. Alcuni diplomatici mettono l'accento sugli ammontari, altri sul controllo reciproco relativo all'uso che viene fatto del denaro. È evidente che quest'ultimo è un tassello negoziale per strappare il consenso olandese. Più in generale, Parigi e Berlino vogliono sensibilizzare l'Aja, ricordando che l'obiettivo ultimo è di rafforzare il mercato unico di cui il porto di Rotterdam è grande beneficiario.In questa ottica e con le sue parole di ieri dedicate soprattutto a riforme e competitività, la signora Merkel ha voluto rassicurare il suo omologo olandese che potrà contare sulla sensibilità tedesca su questo versante. Lo stesso Mark Rutte incontrerà oggi il premier italiano Giuseppe Conte.


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