aerospazio

Sace, asse con Boeing per spingere le imprese italiane

di Celestina Dominelli


(joyt - Fotolia)

2' di lettura

Assist di Sace alle imprese italiane che operano nel settore aerospaziale. La società ha infatti firmato un accordo con Boeing con cui s’impegna a garantire fino a 1,25 miliardi di dollari (1,1 miliardi di euro) di linee di credito per la vendita di aerei Boeing purché i contratti di fornitura e subfornitura siano assegnati ad aziende italiane specializzate nella componentistica di precisione per l’aeronautica. Sace è pronta poi ad aumentare il suo sforzo di anno in anno in base al livello di forniture che il costruttore americano assegnerà alle aziende della penisola. «L’accordo - spiega al Sole 24 Ore il numero uno della Sace, Alessandro Decio - rafforza la collaborazione con un colosso internazionale del settore aerospaziale che ha fatto dell’Italia uno dei suoi principali partner».

L’intesa con Sace, che è la prima società di credito all’esportazione, oltre all’omologa americana, ad aver firmato un accordo di questo tipo con Boeing, apre quindi nuovi scenari per il consistente indotto di aziende fornitrici e subfornitrici. E i primi tre aerei, finanziati con garanzia Sace, saranno consegnati in questi giorni a Sun Express, joint venture tra Turkish Airlines e Lufthansa con importanti riverberi per l’export italiano. Solo nel biennio 2015-2016, Boeing ha acquistato 2,5 miliardi di dollari (2,2 miliardi di euro) di forniture da aziende italiane e generato negli anni 12mila posti di lavoro lungo tutta la filiera.

Il cuore delle attività italiane di Boeing è il programma 787 Dreamliner, il bimotore in fibra di carbonio, di cui Leonardo Aerostrutture (ex Alenia Aermacchi) costruisce il 14%. L’impianto di produzione di Leonardo con sede a Grottaglie (nei pressi di Taranto) si occupa della costruzione delle sezioni centrale e posteriore della fusoliera, mentre lo stabilizzatore orizzontale viene realizzato a Foggia.

Boeing è presente in Italia con circa 150 dipendenti diretti, distribuiti tra Roma, Napoli, Foggia, Grottaglie, Viterbo, Vergiate, Milano e Sigonella, e collabora altresì con l’Italia nel settore elicotteristico nel programma Chinook Ch-47F - anche in questo caso l’interlocutore principale è Leonardo con la sua divisione ad hoc - e in quello navale, dove Boeing si è alleata con Fincantieri con l’obiettivo di aggiudicarsi il contratto per la nuova flotta di aeroscafi destinata alla Marina militare statunitense nell’ambito del programma Sea Basetoshore Connector (Ssc) che prevede la costruzione di 80 unità per un valore complessivo di 4 miliardi di dollari.

Tra i fornitori di Boeing, figurano poi anche Thales Alenia Space Italia, Avio Aero (gruppo General Electric), Telespazio, Iacobucci Hf Aerospace, Locig e Umbria Group, nonché un ampio indotto di pmi fornitrici e subfornitrici, come quelle che fanno parte del distretto aerospaziale della Campania (Dac), tra cui Dema, A. Abete e Ompm.

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti