ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùl’audizione in senato

Sace: emesse 47 garanzie per 430 milioni. L’ad Latini: «Richiesta Fca pienamente conforme al decreto»

In Commissione Industria il numero uno della società di Cdp ha tracciato un bilancio del nuovo strumento: allo studio delle banche 250 operazioni per 18,5 miliardi di euro

di Celestina Dominelli

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In Commissione Industria il numero uno della società di Cdp ha tracciato un bilancio del nuovo strumento: allo studio delle banche 250 operazioni per 18,5 miliardi di euro


2' di lettura

«Ad oggi sono pervenute a Sace, attraverso la “procedura semplificata”, dal sistema bancario 47 richieste di garanzie per un ammontare complessivo di 430 milioni di euro e tutte le richieste hanno portato all'emissione della garanzia entro 48 ore». In audizione al Senato, davanti alla Commissione Industria, l’ad Sace Pierfrancesco Latini ha tracciato oggi, giovedì 4 giugno, un bilancio delle operazioni messe finora in pista dalla società del gruppo Cassa depositi e prestiti, il pivot del nuovo strumento individuato dal governo nel decreto liquidità per rispondere all’emergenza coronavirus.

A oggi 3 richieste di procedura ordinaria per 6,8 miliardi

Le richieste relative all’iter “accelerato”, ha spiegato il numero uno, si riferiscono ai finanziamenti alle imprese con fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro e con meno di 5mila dipendenti e comunque per tutti i finanziamenti inferiori ai 375 milioni di euro. Latini ha poi aggiornato anche il contatore relativo alle operazioni con procedura ordinaria che riguarda le imprese con fatturato e organico sopra queste soglie: «A oggi - ha detto il ceo - sono pervenute 3 richieste per importo complessivo di circa 6,8 miliardi di euro, che stanno seguendo il loro iter al fine del rilascio del decreto del ministro dell'Economia».

Allo studio delle banche 18,5 miliardi di operazioni

L’ad è poi tornato sul totale delle operazioni allo studio delle banche dove, ha chiarito, « ci risultano potenziali richieste per circa 18,5 miliardi di euro, inclusive dei citati 6,8 miliardi di euro di operazioni in procedura ordinaria, a supporto di circa 250 clienti distribuiti sull'intero territorio nazionale e a copertura di gran parte dei settori dell'economia». In questo ammontare, ha spiegato il numero uno di Sace sono incluse, rispondendo alla domanda di un senatore, anche le richieste avanzate da Fca e Aspi (Autostrade).

La richiesta di Fca pienamente conforme ai termini del decreto

E, proprio rispetto alla domanda di prestito garantito avanzata dalla casa automobilistica, Latini ha fornito alcuni ragguagli. «L’iter dell’operazione è in corso - ha evidenziato il ceo di Sace e, in base all’esame del dossier, possiamo dire che emerge una piena conformità della struttura dell'operazione ai termini del decreto». Il finanziamento, ha quindi ricordato il top manager, «vale circa 6,3 miliardi è rivolto al perimetro italiano del gruppo Fca e ha una destinazione specifica molto ben qualificata a copertura dei costi del personale degli stabilimenti in Italia, pagamento di fornitori, anche strategici, della filiera italiana e investimenti destinati a centri e laboratori di ricerca e sviluppo e stabilimenti in Italia».

L’impegno della casa automobilistica sul piano di investimenti

Latini ha poi ricordato «che l'azienda ha direttamente concordato con il Mef e il Mise,una specifica lettera di intenti» e in quella missiva la casa automobilistica si è impegnata, rispetto al piano già annunciato a novembre 2018 di 5 miliardi di investimenti in Italia, a collegare parte di quello sforzo «a progetti di implementazione di nuove tecnologie legate all'elettrificazione, alla connettività e al contenimento di emissione per la realizzazione dei modelli elettrici del gruppo. Impegni che rimangono anche post fusione (con Psa, ndr) e che verranno contrattualizzati nel contratto di finanziamento con Intesa». Tali impegni, ha proseguito Latini, «saranno associati a un meccanismo di rendicontazione periodica a seguito di cui in caso di inadempimento partirà un processo di rimedio, che può arrivare fino all’accelerazione del rimborso dell’intero finanziamento».

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