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Sace: dai requisiti d’accesso ai costi, tutto quello che c’è da sapere sul nuovo prestito garantito

Con la messa a punto del manuale operativo e della piattaforma dedicata per le banche, lo strumento previsto dal decreto liquidità è pienamente operativo

di Celestina Dominelli

Dl imprese, ecco i 4 passi per ottenere il credito

Con la messa a punto del manuale operativo e della piattaforma dedicata per le banche, lo strumento previsto dal decreto liquidità è pienamente operativo


5' di lettura

Con l’accordo tra Sace e Abi (l’Associazione bancaria italiana) sul disciplinare che regola condizioni e termini della nuova “Garanzia Italia”, il nuovo prestito garantito dalla società di Cdp è partito e pienamente operativo. Con la messa a punto del manuale operativo e della piattaforma web, gli istituti di credito possono cominciare a caricare sul portale dedicato le richieste avanzate dalle imprese per accedere al nuovo strumento previsto dal decreto liquidità approvato dal Governo nelle scorse settimane per offrire un sostegno al tessuto economico colpito dall’ emergenza coronavirus . Ecco tutto quello che c’è da sapere per richiedere il finanziamento accompagnato dalla copertura pubblica.

1- Che tipo di impresa può ottenere il prestito garantito dalla Sace?
Il nuovo prestito garantito dalla Sace può essere attivato da qualsiasi impresa, indipendentemente dalla dimensione e dal settore di attività, purché abbia sede in Italia, non si sia trovata in difficoltà al 31 dicembre 2019 ma sia stata danneggiata dall’ epidemia da Covid-19 e abbia già utilizzato fino a completa capienza il Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese. Sono ammessi a garanzia i prestiti, richiesti fino al 31 dicembre 2020 ed erogati dal 9 aprile, che siano destinati a sostenere costi del personale, investimenti (escluse le acquisizioni di partecipazioni societarie) o capitale circolante per stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia.

2 - A quanto può ammontare il finanziamento garantito?
Il finanziamento garantito non potrà superare come importo il tetto più alto tra il 25% del fatturato in Italia del 2019 (come risulta da bilancio o dichiarazione fiscale) o il doppio della spesa salariale per il 2019 (come emerge dai dati certificati se l'impresa non ha approvato il bilancio). Potranno essere richiesti più finanziamenti dalla stessa impresa ma il cumulo non potrà comunque superare le soglie appena citate. Il finanziamento sostenuto dalla copertura pubblica non può avere durata superiore ai 6 anni con la previsione di un preammortamento a 12, 18 o 24 mesi. Non saranno ammessi preammortamenti di durata rappresentata da frazione di anno ma solo per multipli di 6 mesi.

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3 - Qual è il limite massimo della nuova garanzia pubblica?
Il prestito erogato dalla banca o dal soggetto abilitato a erogare il credito beneficia di una garanzia pubblica variabile a seconda delle dimensioni dell’azienda: al 90% per imprese con meno di 5mila dipendenti e un fatturato dino a 1,5 miliardi di euro; 80% per quelle con un fatturato compreso tra 1,5 miliardi e 5 miliardi o con più di 5mila dipendenti; 70%, infine, per le aziende con un fatturato superiore ai 5 miliardi.

4 - È previsto un iter semplificato per le imprese più piccole?
Il decreto prevede una doppia procedura. Per le imprese con un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro e con meno di 5mila dipendenti e comunque per tutti i finanziamenti inferiori ai 375 milioni di euro è possibile beneficiare di un iter semplificato con la Sace che s’impegna a emettere la garanzia entro 48 ore dalla richiesta della banca. Se, invece, l'impresa ricade sopra quella soglia, scatterà una procedura ordinaria che prevede l'ok al prestito garantito attraverso un decreto del ministero dell'Economia, sentito lo Sviluppo economico, su proposta della Sace che effettuerà una sua istruttoria.

5 - Quanto costa il nuovo prestito garantito?
Il costo della garanzia è a condizioni agevolate rispetto alla normale operatività e sarà differenziato a seconda delle dimensioni dell’azienda. Per i finanziamenti garantiti erogati alle Pmi, saranno corrisposti, in rapporto all'importo garantito, 25 punti base per il primo anno, 50 punti base per il 2° e il 3° anno, e 100 punti base per il 4°, 5° e 6° anno. Per i finanziamenti alle imprese diverse dalle Pmi, invece, il costo sarà il seguente: 50 punti base durante il primo anno, 100 punti base per il 2° e il 3° anno, 200 punti base per il 4°, 5° e 6° anno. Il costo complessivo per l’impresa sarà dunque costituito dal costo del finanziamento specifico (tasso d’interesse incluso il margine), che sarà definito dalla banca o da chi eroga il credito, sommato al costo della garanzia.

6 - Ci sono dei paletti per le imprese che fanno richiesta?
Il soggetto richiedente dovrà utilizzare le risorse, coperte dalla garanzia pubblica per sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia. Ma dovrà anche impegnarsi a non approvare la distribuzione dei dividendi o il riacquisto di azioni proprie nel 2020, come pure a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.

7 - Quali documenti deve produrre l’impresa beneficiaria?
La richiesta di ammissione al prestito garantito trasmessa alla banca deve essere accompagnata da una serie di dichiarazioni che attestino il possesso dei requisiti per accedere al nuovo strumento. La documentazione prodotta dovrà, tra l’altro, dimostrare le seguenti condizioni: l’assenza di difficoltà finanziarie antecedenti agli eventi Covid-19; il rispetto del limite per l’importo del finanziamento con riferimento al fatturato e al costo del personale; l’impegno a gestire i livelli occupazionali con accordi sindacali; l’attestazione sulle finalità del finanziamento; la dimostrazione sulla mancata distribuzione di dividendi o riacquisto di azioni proprie nel corso del 2020; l’assenza di procedimenti e/o condanne in capo all’impresa beneficiaria per corruzione, frode fiscale, etc, nei confronti dei vertici. Sarà poi necessario produrre un’autocertificazione antimafia che il soggetto finanziatore dovrà allegare alla richiesta di garanzia.

8 - L’impresa deve rivolgersi alla Sace per ottenere il prestito garantito?
No, sarà il soggetto finanziatore, una volta valutata positivamente la richiesta dell’impresa, a trasmettere alla Sace la domanda per accedere alla garanzia Italia. L’impresa dovrà rivolgersi alla banca o al soggetto abilitato a erogare il credito, per capire se ci sono le condizioni per poter fare richiesta del nuovo prestito garantito.

9 - Occorre andare in banca per richiedere l’accesso allo strumento?
La prima cosa da fare è contattare da remoto, per telefono o via mail, il proprio consulente bancario/finanziario evitando quindi di recarsi direttamente in filiale. Questo contatto preliminare con il consulente consentirà di organizzare un appuntamento e di cominciare a valutare la situazione. Sarà poi il consulente, in caso di esito positivo dell’istruttoria creditizia, ad attivare, come detto, il canale della garanzia targata Sace.

10 - Che tempi sono previsti per l’erogazione del finanziamento?
Secondo quanto riporta il disciplinare, frutto del lavoro della task force Sace-Abi, il soggetto finanziatore dovrà procedere all’erogazione del finanziamento e alla relativa comunicazione a Sace entro 30 giorni dalla data di emissione della garanzia Sace per la procedura semplificata ed entro 45 giorni per quella ordinaria. La mancata erogazione e comunicazione entro i suddetti termini comporta la decadenza della garanzia.

Per approfondire:

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