LETTERA AL RISPARMIATORE

Saes Getters, la sfida è crescere nell’area delle plastiche intelligenti

di Vittorio Carlini


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Saes Getters

5' di lettura

Crescere e fare diventare redditizia l’area dell’ “Advanced packaging”, cioè delle plastiche intelligenti. È una delle sfide di Saes Getters. Il gruppo, che ha archiviato il 2018 con ricavi (+8,9%) e redditività operativa (+65,7%)in rialzo, considera il business in oggetto uno dei principali tasselli per il suo sviluppo. Vediamo di spiegarci. La società, di cui la “Lettera al risparmiatore” ha incontrato i vertici, ha tra le altre cose sviluppato una tecnologia (sotto forma di lacca) che “spalmata” su strati di plastica rende quest’ultima “intelligente”. Una pellicola che, ad esempio in presenza di gas nocivi all’interno di un contenitore per alimenti, cambia colore. È chiaro che le applicazioni proprio nel Food&Beverage sono potenzialmente molteplici. Tanto che Saes Getters, da un lato, punta sullo stesso settore alimentare. E, dall’altro, ha avviato in Italia una stretta collaborazione con un converter (cioè un soggetto industriale che unisce i vari materiali grezzi, compresa la lacca di Saes Getters, e crea il prodotto sfruttato dal cliente finale per il packaging).

Il packaging avanzato

Sennonché nello scorso esercizio la divisione dei polimeri “intelligenti” è stata caratterizzata da vendite nette in calo (-1%) e dalla perdita operativa di 5,9 milioni. Certo: sull’ultimo dato contabile hanno impattato le voci non ricorrenti della svalutazione dell’avviamento di Saes Coated film e di asset materiali e immateriali. Ciò detto però, anche al netto di simili eventi una tantum, l’ “Advanced packaging” resta in rosso a livello di Ebit. A fronte di un simile contesto il risparmiatore esprime il dubbio possa sussistere una problematica più strutturale. Saes Getters rigetta il timore.

Al di là dei costi straordinari, viene spiegato, hanno dapprima inciso i maggiori oneri di sviluppo, soprattutto commerciali. Inoltre, scontati i tempi delle autorizzazioni amministrative richieste nell’alimentare, pesa una certa lentezza del comparto del Food&Beverage ad “aprirsi” all’innovazione. Il che, giocoforza, implica dei ritardi nella generazione di fatturato. Si tratta di un contesto però, afferma Saes Getters, che è da mettersi in conto in programmi innovativi quali quello del packaging avanzato. In tal senso la società indica che nel 2019 non ci sarà il break even operativo dell’area di business in oggetto. L’obiettivo, prevedibilmente, sarà centrato nel medio periodo. Ciò detto il progetto dei polimeri intelligenti è essenziale e la sua evoluzione è prioritaria per Saes Getters.

Le altre divisioni

Già, Saes Getters. Il gruppo, a ben vedere, da quest’anno modifica l’esposizione dei dati per aree di business. La nuova ripartizione sarà la seguente: la divisione packaging (polimeri intelligenti); quella medicale (leghe a memoria di forma nel biomedicale) e infine la divisione industriale (leghe a memoria di forma per l’ “industrial” che si aggiungono alle applicazioni industriali). Per semplicità di comprensione, tuttavia, nella presente “Lettera al risparmiatore” viene mantenuta la precedente suddivisione. Si tratta di un “break down”, all’interno del quale, risalta la crescita dei ricavi (+14,1% sul 2017) generati dalle “Applicazioni industriali”. Queste ricomprendono varie soluzioni: dalle pompe che creano l’ultra vuoto (per acceleratori o microscopi) ai componenti per l’ “Electronic Devices e Laser” fino a quelli appannaggio del settore della difesa. Proprio quest’ultimo comparto (+47,6%), unitamente alle soluzioni per l’ultra vuoto (+34,9%) e alla diagnostica sanitaria (+19%), ha contribuito a sostenere le “Applicazioni industriali”. In calo, invece, il mondo dei getter per le lampade. Il trend ribassista, dovuto essenzialmente alla concorrenza tecnologica del Led, non è una novità. Tanto che si domanda: Saes Getters è intenzionata ad uscire dal business? Il gruppo di Lainate risponde che c’è nessuna exit strategy. Essere nel settore è funzionale anche, e soprattutto, a mantenere relazioni commerciali con importanti conglomerati industriali. Ciò detto, ricorda la società, la sua produzione nel settore andrà via via calando fino ad esaurirsi.

Il rischio recessione

Al di là della situazione specifica del “lighting” il risparmiatore sottolinea un rischio rispetto alle attività delle “Applicazioni industriali”. Cioè: il rallentamento della crescita mondiale, insieme alla recessione tecnica dell’Italia, può incidere sullo sviluppo della società. Il gruppo non condivide la preoccupazione. In primis la multinazionale tascabile ricorda la cessione , proprio all’interno della “Applicazioni industriali”, dell’attività di purificazione dei gas. Una mossa che dice Saes Getters, oltre ad avere generato un’importante plusvalenza, ha ridotto l’esposizione del gruppo al ciclo economico. Inoltre, indica sempre l’azienda, l’unico settore che può realmente impattare negativamente è quello dell’automotive. Questo però, precisa Saes Getters, ha una rilevanza limitata. Alla fine, conclude il gruppo, solo un’eventuale recessione globale potrebbe creare dei problemi ad un business che è diversificato in nicchie tecnologiche ad alto valore aggiunto. Allo stato attuale, però, questa condizione non è all’orizzonte. Quindi la società, “rebus sic stantibus”, si dice ragionevolmente tranquilla.

I materiali con “memoria”

Dalle applicazioni industriali alle leghe a memoria di forma. Queste sono costituite dai metalli che, al mutare della temperatura, cambiano forma per poi recuperarla quando i gradi tornano normali (se ne fa uso, ad esempio, negli stent aortici). Ebbene: nel 2018 le “Shape Memory Alloys” sono state contraddistinte da ricavi (+8,7%) ed Ebit (+27%) in salita. Qui il business, va ricordato, è diviso in due settori: il primo è il medicale il secondo e quello industriale. Rispetto alla prima area il rialzo dello scorso esercizio è stato maggiore del mercato di riferimento. Questo significa che Saes Getters ha acquisito quote di mercato. La dinamica prosegue? La risposta è positiva. Il gruppo, nel 2019, stima nel medicale di crescere più del settore di riferimento. L’indicazione è che, a parità di cambi valutari con il 2018 e se il contesto resta positivo, può ipotizzarsi un rialzo che si avvicina alla doppia cifra percentuale. Più articolata, invece, la situazione delle “Shape memory alloys” nell’ambito industriale. Qui, nel mondo dell’auto, le già indicate problematiche possono incidere sull’attività. Il focus, tuttavia, è sugli sviluppi commerciali della tecnologia usata nelle fotocamere dei cellulari. La soluzione hi tech, che comprende il filo metallico fornito da Saes Getters, è stata inserita in un modello di smartphone di un importante operatore cinese. Nel 2019 quindi, nello specifico segmento d’attività, ci sarà un aumento di volumi per la società. Al di là di ciò, tuttavia, l’uso in un solo tipo di cellulare fa sì che l’attività sia ancora poco significativa. È necessario che l’applicazione venga installata in altri telefonini. In quel caso potrà vedersi l’ampiezza vera del business.

Infine l’M&A. Il gruppo, soprattutto grazie alla plusvalenza della cessione della purificazione dei gas, ha un tesoretto per eventuali operazioni straordinarie. Allo stato attuale, dice l’azienda, c’è nulla di concreto. In generale comunque Saes Getters, nell’eventualità il “packaging avanzato” dia le risposte attese, non esclude l’ipotesi di un’integrazione maggiore con un converter. Non un’acquisizione bensì l’investimento in quote azionarie di minoranza. Oltre a ciò, poi, è possibile l’attività bolt-on, in particolare nel settore biomedicale. Uno shopping per acquisire know how o quote di mercato; oppure per espandersi in settori contigui. Le valutazioni dei target, a ben vedere, attualmente sono care. Ciò non toglie tuttavia che, se capitasse la giusta occasione, l’operazione potrebbe concretizzarsi.

A fronte di un simile contesto quali allora le prospettive sul 2019? Nei primi due mesi dell’ esercizio in corso, va ricordato, il fatturato netto consolidati è salito dell’11,5% rispetto al corrispondente periodo del 2018. Al di là di ciò la società prevede, grazie alla crescita dei ricavi e al migliore mix di prodotto, una redditività operativa maggiore di quella del 2018.

IL GRUPPO SAES GETTERS IN NUMERI

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