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Safilo, ricavi e margine operativo lordo in crescita

Il gruppo rivede gli obiettivi al 2024, perché i target saranno già raggiunti a fine dell’esercizio in corso.

di Monica D'Ascenzo

4' di lettura

Ricavi e redditività in miglioramento per Safilo nel primo semestre del 2022, tanto che la società ha deciso di rivedere le stime. Sulla base dei risultati registrati e dell’attuale visibilità sul 3° trimestre, il management Safilo si dice «fiducioso di raggiungere già nel 2022 gli obiettivi economici indicati nel piano strategico al 2024, che prevedevano vendite nette intorno a 1 miliardo di euro e un margine Ebitda adjusted tra il 9% e l'11%», si legge nella nota. Il Gruppo si attende ora che le vendite nette per l’intero esercizio 2022 crescano mid-single digit a cambi costanti rispetto al 2021 e che il margine Ebitda adjusted2 si attesti intorno al 10% dall’8,4% registrato nel 2021. Queste previsioni presuppongono che lo scenario economico e di business rimanga per il resto dell'anno ragionevolmente stabile rispetto all'attuale contesto in relazione ai principali driver macroeconomici e geopolitici. Questo naturalmente avrà come conseguenza il fatto che il gruppo dovrà aggiornare i propri obiettivi economico-finanziari di medio termine e lo farà nel corso del quarto trimestre dell'anno.

«Nonostante il percorso rimanga costellato da numerose sfide macroeconomiche, con il persistere di forti pressioni inflazionistiche e i possibili conseguenti impatti sui consumi, le restrizioni legate al Covid e il conflitto in Ucraina, i nostri risultati e le dinamiche di business fin qui registrate dal settore eyewear ci danno fiducia di poter raggiungere già nel 2022 gli obiettivi economici indicati nel piano strategico al 2024» commenta Angelo Trocchia, amministratore delegato di Safilo.

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Risultati del primo semestre 2022

Le vendite nette di Safilo nel primo semestre 2022 hanno totalizzato 570,9 milioni di euro, in crescita dell'11,8% a cambi correnti e del 6,2% a cambi costanti rispetto ai 510,7 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2021. Iil Gruppo ha chiuso la prima metà dell’esercizio in corso con una crescita organica a doppia cifra del 12,% a cambi costanti, trainata dalla continua forza dei marchi di proprietà Polaroid, Smith e Carrera e dei principali marchi in licenza. Safilo ha continuato l'implementazione della propria strategia di turnaround, bilanciando le vendite dei marchi cessati attraverso il lancio a gennaio delle nuove collezioni di Carolina Herrera, Dsquared2 e Chiara Ferragni.

«I marchi del Gruppo si confermano i nostri principali asset: dai nostri brand di proprietà Carrera e Polaroid, che hanno continuato a registrare forti crescite a doppia cifra, aggiungendosi alla straordinaria performance del portafoglio prodotti di Smith, dedicato allo sport e all’outdoor, ai nostri marchi in licenza, BOSS, Tommy Hilfiger, Kate Spade, David Beckham, Under Armour e Isabel Marant. Siamo infine particolarmente orgogliosi della forte domanda che abbiamo raccolto per le nostre nuove collezioni di Carolina Herrera, Chiara Ferragni e Dsquared2, tutti marchi a sostegno di un portafoglio licenze più diversificato e bilanciato» sottolinea Trocchia.

Per area geografica, la crescita delle vendite è stata trainata dalla forte ripresa dei consumi registrata in Europa, mentre il business in Nord America, che ha affrontato la doppia sfida di un confronto impegnativo con lo stesso periodo del 2021 e un andamento dei consumi quest'anno più lento negli Stati Uniti, è risultato in crescita a livello organico. I mercati emergenti di America Latina, India e Medio Oriente, che rappresentano insieme l’area denominata ‘Resto del Mondo', hanno confermato tassi di crescita molto sostenuti nel corso dell'intero semestre, mentre le vendite in Asia e Pacifico, rimaste complessivamente penalizzate dalle restrizioni e dai lockdown legati al Covid imposti dalla Cina fino all’inizio di giugno, sono cresciute a livello organico grazie all'andamento positivo del business nel Sud Est Asiatico e in Giappone, spiega il comunicato del gruppo.

A livello di redditività, l'utile industriale lordo si è attestato a 318,3 milioni di euro, mettendo a segno una crescita del 21,4%, mentre il margine industriale lordo è salito al 55,8% delle vendite, in miglioramento di 450 punti base rispetto al margine del 51,3% registrato nel primo semestre 2021 (in crescita rispettivamente del 17,6% e di 280 punti base rispetto all'utile e al margine industriale lordo adjusted2 del 1° semestre 2021).

Il margine operativo lordo (Ebitda) adjusted è stato pari a 62,6 milioni di euro, in aumento del 26,1% rispetto all’Ebitda adjusted di 49,7 milioni di euro registrato nel primo semestre 2021. Il margine Ebitda adjusted si è attestato all'11,0% (11,6% prima dell'impatto IFRIC SaaS), segnando un miglioramento di 130 punti base rispetto al 9,7% registrato nello stesso periodo del 2021.

Il risultato netto di gruppo adjusted è stato pari a un utile di 33,7 milioni di euro rispetto ai 4,4 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2021. Il margine netto adjusted è aumentato al 5,9% delle vendite dallo 0,9% registrato l'anno scorso.

Nel 1° semestre 2022, il free cash flow è stato pari a un assorbimento di cassa di 14,5 milioni di euro rispetto all'assorbimento di 4,8 milioni di euro registrato nel 1° semestre 2021.

Al 30 giugno 2022, l’indebitamento finanziario netto del Gruppo ammontava a 105,6 milioni di euro, rispetto a 109,1 milioni di euro a fine marzo 2022 e ai 94,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021.

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