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Saint Laurent, la sfilata multimediale celebra un uomo più rilassato

Si intitola No matter how long the night is il video che presenta la collezione uomo per la primavera/estate 2021. Vaccarello si è affrancato dal look esangue dell'uomo Saint-Laurent per come fu e opta per mise più rilassate e morbide

di Angelo Flaccavento

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Si intitola No matter how long the night is il video che presenta la collezione uomo per la primavera/estate 2021. Vaccarello si è affrancato dal look esangue dell'uomo Saint-Laurent per come fu e opta per mise più rilassate e morbide


2' di lettura

Tutte le strade portano a Roma vuole l’adagio. Nel caso di Saint-Laurent, tutte le strade, i tetti, gli abbaini, i ponti e le cupole portano invece alla Tour Eiffel, luogo simbolo, insieme, della Ville Lumière e della maison che più di altre cattura lo chic spregiudicato dello stile parigino.

Da che Anthony Vaccarello è al timone creativo, le sfilate si svolgono sempre il Place de Varsovie, con vista appunto sulla torre, glitterata di luci che perforano la notte - il buio, pesto e seducente, è altro elemento imprescindibile della narrazione Ysl. Non a caso si intitola No matter how long the night is il video che presenta la collezione uomo per la primavera/estate 2021.

Sfilare ancora non è possibile, e in ogni caso la maison è stata in assoluto la prima ad annunciare, all'inizio dell'emergenza, che per il 2020 avrebbe seguito un calendario proprio, dettando da sola il ritmo delle uscite. I sei minuti del video, girato sui tetti di New York, di Pechino e di Parigi, sulla Grande Muraglia, sul Palais Royal e sul Grand Palais, si concludono però proprio sulla Tour Eiffel, con una sfilata su passerella sospesa aperta da tutto un gran correre e zompare a perdifiato ai quattro angoli del globo.

Saint Laurent, la collezione primavera 2021 è un viaggio sui tetti delle città

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Un progetto multimedia, voluto e curato da Anthony Vaccarello, del quale il film è il culmine e che riunisce video, realtà aumentata, immagini lenticolari 3D, playlist musicale, affissioni, bandiere e altro ancora: un gran collegare luoghi del mondo, il fisico e il virtuale. Dentro il grandeggiare comunicativo, comunque, c'è la moda, che è alla fine la cosa più interessante.

Vaccarello si è oramai definitivamente affrancato dal look esangue dell'uomo Saint-Laurent per come fu. Il suo, di uomo, ha una rilassatezza quasi losangelina, una serenità fosca per nulla incline allo spleen, e porta abiti finalmente morbidi, che sfiorano il corpo con gentilezza, con scarpe da ballerino - senza quelle, niente salti spaziotemporali. Il nero, invece, è sempre lì, ma, come si dice nella moda, black is eternal.

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