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Saipem accelera sull'aumento, ma il titolo cade con gli energetici

I vertici al Sole 24 Ore: «Cessione drilling onshore a breve». Ricapitalizzazione confermatoa entro fine anno, ma si lavora per avviarla già in estate

di Stefania Arcudi

(REUTERS)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dopo un avvio brillante e in aumento dell'1,5%, in scia a una possibile accelerazione su cessioni e aumento di capitale, Saipem torna a calare e finisce in coda al FTSE MIB, arrivando a perdere circa tre punti, penalizzata dalle pressioni a cui sono ancora sottoposti i titoli del comparto energetico. Infatti, il petrolio, dopo il maxi ribasso della vigilia, oscilla attorno alla parità, schiacciato dai timori sulla domanda. In un'intervista a Il Sole 24 Ore, rilasciata insieme al direttore generale Alessandro Puliti, l'amministratore delegato di Saipem Francesco Caio ha innanzitutto spiegato di volere accelerare sull'aumento di capitale da 2 miliardi di euro, eseguendolo entro l'estate (prima si parlava di settembre-ottobre). «La previsione per il lancio dell’aumento di capitale entro la fine dell’anno è confermata. Anzi, stiamo lavorando su una tabella di marcia in cui vorremmo accelerare e condurlo in porto durante l’estate», ha detto Caio, spiegando che il prossimo step è fissato per il 17 maggio «con l’assemblea degli azionisti che dovrà affidare al consiglio la delega per far partire la ricapitalizzazione».

Inoltre, entro fine mese, il mercato si attende un segnale sull’annunciata vendita del drilling onshore. «Il livello di interlocuzione con una primaria società di drilling onshore a livello mondiale per la preparazione di uno Spa (un contratto di compravendita, ndr) di mutua soddisfazione delle parti è in fase di avanzata preparazione. Credo che a fine mese arriveremo alla firma», ha detto Puliti. In generale, il pacchetto complessivo di cessioni si articola lungo il piano. «Noi vedevamo nel 2022 l’azione legata all’onshore drilling che non consideriamo più strategico, mentre il resto delle attività erano previste dare effetto nel 2023-2024 e facevano leva su valorizzazione ed estrazione di valore dai nostri mezzi di perforazione e delle nostre navi di installazione. Anche qui stiamo lavorando in questa direzione, ma i risultati ce li aspettiamo, come da programma nel prossimo biennio», ha aggiunto Puliti.

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Guardando avanti, sul tema della diversificazione energetica, su cui il Governo è al lavoro, «sono molte le opportunità che possono vederci in prima linea», ha detto Caio, facendo riferimento alle possibilità legate alle tecnologie di rigassificazione per l’utilizzo del gas che non arriva da metanodotti. «Saipem sviluppa già questa attività in giro per il mondo sul fronte della rigassificazione, della liquefazione e delle condotte. L’opportunità che identifichiamo è di avere la possibilità di sviluppare dei rigassificatori di taglio più piccolo e facilmente implementabili, realizzabili in tempi più rapidi - la metà di quello di un tradizionale impianto a terra -, in numerosità diversa per consentire all’Italia e agli altri paesi di potersi approvvigionare e di avere accesso a fonti alternative», ha detto Caio.

Tutto questo sembra piacere agli analisti: «Il management ha confermato la strategia presentata dalla società con il piano strategico 2022-2025. Crediamo che l'attuale livello dei prezzi di petrolio e gas e la spinta del Governo sulla transizione energetica siano in linea con la ripresa di ricavi e margini», sottolinea Banca Akros. Secondo Equita, inoltre, «l'accelerazione della manovra finanziaria può avere implicazioni positive per il titolo in quanto eliminerebbe un elemento di incertezza in una fase di mercati finanziari instabili».

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