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Saipem ancora sotto pressione, col greggio in calo scivola in coda al Ftse Mib

In attesa dei dettagli sull'aumento di capitale. In generale, perde terreno il comparto degli energetici, sulla scia della flessione del petrolio nella giornata della riunione dell'Opec+

di Chiara Di Cristofaro

(IMAGOECONOMICA)

1' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Continua la pressione sul titolo Saipem, che perde ulteriori due punti circa, sempre appesantito dalla prospettiva dell'aumento di capitale da 2 miliardi di euro che dovrebbe partire nelle prossime settimane, in attesa dei dettagli dell'aumento. In più perde terreno tutto il comparto degli energetici, sulla scia della flessione del greggio nella giornata della riunione dell'Opec+. In calo sul listino principale milanese Eni e scende anche Tenaris. A Parigi vendite su Total che è in coda al CAC 40. Il Wti consegna luglio è in calo del 2% a 112,85 dollari mentre il Brent per agosto scende del 2,22% a 113,71 dollari.

Il Financial Times scrive che l'Arabia Saudita è pronta ad aumentare la produzione di greggio per compensare i tagli che deriveranno dalle sanzioni alla Russia. Inoltre, un segnale che i rapporti tra Arabia Saudita e Stati Uniti si possano intensificare arriva dall'annuncio della visita di Biden nel Paese. L'Arabia Saudita finora ha resistito alle richieste della Casa Bianca di accelerare la produzione, nonostante la corsa dei prezzi del petrolio ormai sui massimi del decennio, ma l'annuncio delle nuove sanzioni alla Russia da parte dell'Ue avrebbero modificato lo scenario e le intenzioni.

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