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Saipem ritira la guidance 2020. L’ad Cao: «Pronti per affrontare anche questa bufera»

La società paga il doppio impatto dell’emergenza coronavirus e della nuova crisi del petrolio. L’ad Cao al Sole24Ore: «L’azienda ha struttura forte, pronti per affrontare anche questa bufera»

di Celestina Dominelli

La Saipem 7000 una delle navi gru più grandi al mondo

2' di lettura

Il doppio effetto negativo generato dall’emergenza coronavirus e dalla nuova crisi del petrolio innescato dalla guerra commerciale tra i Paesi produttori impatta su Saipem e sulle sue previsioni. Così ieri, mercoledì 15 aprile, la società guidata da Stefano Cao ha deciso di ritirare la guidance 2020 che prevedeva ricavi per circa 10 miliardi con un ebitda adjusted superiore a 1,1 miliardi, investimenti tecnici per circa 600 milioni e un indebitamento finanziario sotto i 700 milioni.

Cao: l’azienda ha struttura forte, pronti ad affrontare questa bufera
«Abbiamo una struttura forte pronta ad affrontare anche questa bufera- spiega l’ad Stefano Cao in una intervista al Sole24Ore, la cui versione integrale è disponibile sul quotidiano in edicola e su 24+, la sezione premium - in quanto disponiamo di asset molto solidi per fronteggiare il contesto presente e le relativi prevedibili evoluzioni». Nell’intervista, Cao ricorda che il percorso di ristrutturazione aziendale avviato a partire dal 2015 ha consentito all’azienda di raggiungere una condizione di equilibrio dal punto di vista economico-finanziario.

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I possibili effetti determinati dalla situazione di incertezza
Nel comunicato diffuso nella tarda serata di mercoledì 15 aprile, la società prende atto che l’intensificarsi della situazione di incertezza, determinata dalla pandemia, potrebbe causare una forte contrazione della domanda e un conseguente ritardo di alcuni progetti. L’effetto del Covid-19 unito a quello del crollo del prezzo del greggio ha già spinto diverse compagnie petrolifere a rivedere i piani d’investimento per il 2020-2021 con inevitabii ripercussioni per società, come Saipem, che lavorano a stretto contatto con le majoir oil.

Nuova guidance se mercato dovesse tornare più stabile
La società spiega di aver finora messo in pista ttte le iniziative operative strategiche per gestire al meglio l’emergenza coronavirus e garantire la continuità del business oltre che la tutela della salute e della sicurezza dei suoi organici. Il cda continuerà a monitorare la situazione e si riserva di pubblicare una nuova guidance «quando il contesto di mercato dovesse diventare più stabile».

Nessuna scadenza a breve per il debito
Nella nota, Saipem chiarisce. come ribadito da Cao nell’intervista al Sole24Ore, che il portafoglio ordini e lo stato patrimoniale «rimangono molto solidi» e la liquidità disponibile è in linea con la programmazione finanziaria e «risulta adeguata a coprire le necessità operative». Nell’immediato futuro, poi, non ci sono scadenze di importo significativo sul debito per il 2020-2021 in quanto è stato rimborsato di recente in anticipo un prestito obbligazionario da 500 milioni in scadenza ilprossimo anno. Saipem ha poi confermato i prossimi appuntamenti in scadenza: il cda del 22 aprile che approverà i risultati trimestrali e l’assemblea dei soci in agenda per il 29 aprile.

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