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Sala: le regole sull’indebitamento dei Comuni vanno cambiate

Il “mese critico per l’Italia sarà ottobre”, perché “entreremo nell'autunno caldo: è il momento in cui è possibile che le agenzie di rating facciano un downgrade del Paese ed esploda lo spread”

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(ANSA)

Il “mese critico per l’Italia sarà ottobre”, perché “entreremo nell'autunno caldo: è il momento in cui è possibile che le agenzie di rating facciano un downgrade del Paese ed esploda lo spread”


2' di lettura

Milano oggi potrebbe indebitarsi per fare fronte alle necessità dei suoi cittadini ma le regole non lo permettono e le regole vanno cambiate. Io non voglio tagliare nessun servizio, ne stiamo discutendo con il governo”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in collegamento con Radio24, parlando dei problemi di bilancio del Comune dopo l'emergenza Covid.

I timori per una recessione in autunno
Noi, ha spiegato, “abbiamo un debito che prima delle pandemia era ridotto del 10%, di 3,3 miliardi, e abbiamo un patrimonio che vale anche di più, potremmo quindi prendere debito con facilità ma le regole permettono di farlo per gli investimenti e non per la spesa corrente. Ma io non voglio tagliare i servizi perché non è giusto”. “La mia preoccupazione - ha poi aggiunto - è che, come ampiamente previsto, andiamo verso una crisi economica e sociale profonda, inizieranno le manifestazioni in piazza e le difficoltà di tante famiglie”. Il “mese critico per l’Italia sarà ottobre”, perché “entreremo nell'autunno caldo: è il momento in cui è possibile che le agenzie di rating facciano un downgrade del Paese, esploda lo spread, il momento difficilissimo per l'Italia sarà quello”.

Il consiglio al premier Conte
“Se dovessi dare un consiglio” al presidente del Consiglio “posto che oggi non vedo alternative a questo governo, è che deve rafforzare il suo sistema”, ha aggiunto poi Sala in un altro passaggio riferito al premier Giuseppe Conte. “La collaborazione tra tecnici e politici funziona per un breve periodo. Non voglio apparire irrispettoso ma non è che la compagine ministeriale non possa essere rivista”. “Non lo chiamerei tanto un rimpasto - ha concluso il sindaco - ma dico a Conte di fare una riflessione se quando il vento sarà forte e le difficoltà saranno grandi non avrà bisogno di avere davvero i migliori italiani al suo fianco”.

Per approfondire:

Debito, lo Stato corre in aiuto dei Comuni (che risparmiano 800 mln di interessi)

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