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Saldi estivi, parte la Sicilia poi dal 2 luglio il resto d’Italia. Ecco le regole e il calendario Regione per Regione

Confcommercio: la spesa media sale a 202 euro a famiglia (3,1 miliardi complessivi)

Pos obbligatorio, sanzioni al via. Restano fuori le app e i bonifici

3' di lettura

Partono i saldi estivi, con la Sicilia a fare da apripista. Sull’isola le vendite di fine stagione scattano già venerdì 1° luglio, mentre il giorno successivo la stagione degli acquisti a prezzi scontati partirà in tutte le altre Regioni. Le vendite promozionali hanno durate diverse a seconda delle Regioni. Secondo le stime dell’Ufficio studi di Confcommercio per l'acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 202 euro, pari a 88 euro pro capite, per un valore complessivo di 3,1 miliardi di euro. Ecco alcuni principi di base sui saldi e il calendario.

Le regole: obbligatori prezzo normale, sconto e prezzo finale

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base sui saldi. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

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Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione.

Abruzzo

Dal 2 luglio per 60 giorni

Basilicata

Dal 2 luglio al 2 settembre

Calabria

Dal 2 luglio al 30 agosto

Campania

Dal 2 luglio al 30 agosto

Emilia-Romagna

Dal 2 luglio al 31 agosto

Friuli Venezia Giulia

Dal 2 luglio al 30 settembre (per 60 giorni anche non consecutivi)

Lazio

Dal 2 luglio (per 6 settimane)

Liguria

Dal 2 luglio al 16 agosto (per 45 giorni)

Lombardia

Dal 2 luglio al 30 agosto

Marche

Dal 2 luglio per 60 giorni

Molise

Dal 2 luglio al 31 agosto (per 60 giorni)

Piemonte

Dal 2 luglio (per 8 settimane)

Puglia

Dal 2 luglio (per 8 settimane)

Sardegna

Dal 2 luglio al 30 agosto

Sicilia

Dal 1° luglio al 15 settembre

Toscana

Dal 2 luglio (per 60 giorni)

Umbria

Dal 2 luglio (per 60 giorni)

Valle d’Aosta

Dal 2 luglio al 30 settembre

Veneto

Dal 2 luglio al 31 agosto

Trento e Provincia

Per 60 giorni (i commercianti determinano liberamente i periodi in cui effettuare i saldi)

Alto Adige

Distretto di Bolzano, Oltradige e Bassa Atesina dal 15 luglio al 12 agosto con eccezione di Tires, Castelrotto, Renon, Ortisei, S. Cristina, Selva Gardena dal 19 agosto al 16 settembre.

Distretto di Merano e Burgraviato dal 15 luglio al 12 agosto.

Distretto Valle Isarco e Alta Valle Isarco dal 15 luglio al 12 agosto.

Distretto Val Pusteria dal 15 luglio al 12 agosto con eccezione di Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara (dal 19 agosto al 16 settembre).

Distretto Val Venosta dal 15 luglio al 12 agosto con eccezione Stelvio, Maso Corto, Resia, San Valentino alla Muta dal 19 agosto al 16 settembre.

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