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Sale attesa per l'Opec+, i petroliferi scontano un aumento della produzione

In calo il prezzo del greggio con il Brent che torna sotto i 63 dollari al barile. Nella riunione del 4 marzo possibile un allentamento ai tagli da parte dei Paesi produttori

di Cheo Condina

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(Afp)

2' di lettura

Petroliferi in flessione a Piazza Affari e in tutta Europa in scia alla flessione del greggio, che a sua volta paga l'attesa per la riunione Opec+ di giovedì 4 marzo. A Milano in coda al listino principale ci sono Eni eSaipem, mentre il Brent cala sotto 63 dollari al barile. A Parigi male Total; a Londra Bp e Royal Dutch Shell. Il 4 marzo, secondo Equita, l’Opec+ probabilmente deciderà di allentare i tagli all'offerta di petrolio da aprile grazie alla ripresa dei prezzi. Tre fonti interne dell'organizzazione hanno infatti affermato che starebbero considerando un aumento della produzione di 500.000 barili al giorno da aprile: uno scenario che non produrrebbe accumulo di scorte.

L’Opec+, va ricordato, aveva tagliato la produzione per 9,7 milioni di barili giornalieri l'anno scorso a causa del crollo della domanda nell’inizio della pandemia. A marzo 2021 il taglio è pari a 7,05 milioni, circa il 7% della domanda mondiale. A gennaio l'organizzazione ha rallentato il ritmo di un aumento della produzione pianificato in quanto la ripresa della domanda è stata più debole delle attese a causa dei continui blocchi del coronavirus.

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In questo contesto l'Arabia Saudita ha effettuato tagli volontari extra per febbraio e marzo per 1 milione di barili al giorno, oltre cioè ai tagli Opec+. E’ ragionevole ritenere - conclude Equita - che l'Arabia Saudita allenterà quel taglio unilaterale anche se solo in maniera graduale. "Nella settimana in corso, i prezzi del petrolio potrebbero rimanere sotto pressione poiché gli investitori riducono il rischio sulle posizione in vista della riunione Opec+, che tuttavia potrebbe far allentare le tensioni sui prezzi, data la forte capacità produttiva del cartello attualmente ferma (circa 8 milioni di barili giornalieri). - sottolinea il broker - La nostra stima del Brent sul 2021 è pari a 50 dollari al barile e 55 nel 2022. I nostro titolo preferito nel settore è Eni".

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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