ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùil festival della tv e dei nuovi media

Salini: «La mia Rai guarderà ai giovani». Su Fazio il muro di Salvini

dal nostro inviato Andrea Biondi


default onloading pic
L'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini (Ansa)

4' di lettura

DOGLIANI (CN) - Niente da fare. Toccare il tema Fazio equivale a generare immediata reazione nel vicepremier Matteo Salvini. Alla dichiarazione dell’ad Rai Fabrizio Salini, intervenuto in mattinata al Festival della Tv e dei Nuovi Media di Dogliani – «Con Fazio stiamo valutando. Tra due mesi presenteremo i palinsesti autunnali, ci sono diverse ipotesi. Ma io considero Fazio un talento della tv italiana, in forza alla Rai» – la reazione a distanza del leader leghista non si è fatta attendere: «Non c’è niente da valutare, c’è semplicemente da tagliare uno stipendio milionario e vergognoso pagato dagli Italiani».

Si è parlato della Rai del presente e del futuro stamattina a Dogliani, nel cuore delle Langhe piemontesi in provincia di Cuneo, dove si sta svolgendo l’ottava edizione delFestival della Tv e dei Nuovi Media (in queste stesse ore, tra l’altro, ha rimesso il mandato il caporedattore del Tgr Emilia Romagna, Antonio Farnè, dopo le polemiche per il servizio andato in onda domenica 28 aprile sulla commemorazione di Benito Mussolini a Predappio) . Una kermesse in un momento di grande trasformazione per i media e soprattutto per l’industria televisiva che è un po’ la protagonista di incontri e interviste. Il consumo dei contenuti video o entertainment, ha scritto Accenture in una sua ricerca – avviene sempre più da dispositivi mobili, con una media di 49 minuti al giorno (dati 2018), in forte crescita rispetto ai 25 minuti del 2014. Avere la relazione con i propri consumatori e «ottimizzare l'engagement dei clienti in ogni punto di contatto del customer journey può accrescere le entrate fino al 5% e ridurre i costi operativi del 30%» ha affermato Vittorio Micheli, Media Industry Lead di Accenture.

Questo il quadro di fondo che di sicuro spiega anche un’affermazione dell’ad Rai Salini che ha imputato alla tv pubblica di aver «negli anni perso progressivamente il pubblico più giovane. E questo è un dato ci deve far preoccupare. Ha continuato a impostare la propria politica editoriale ragionando per silos editoriali e concentrandosi molto meno sul contenuto. Questo non vuol dire che i contenuti non siano di primissima qualità, ma non è il focus dell’azienda oggi. E questo è l’obiettivo che ho in mente» con il nuovo piano Rai che «sarà presentato il 20 maggio all’interno della Rai».

Insomma, spiega Salini «io voglio una Rai sempre più rapida, meno immobile, che guarda al futuro consapevole di quello che sta accadendo nel settore, in grado di innovare e rischiare di più. Una Rai che guarda ai più giovani, dobbiamo recuperare coloro che abbiamo dimenticato come spettatori e consumatori di contenuti».

Certo, parlare di una Rai che guarda di più ai giovani e scommette sui contenuti stride con l’idea innegabile – e il caso Salvini-Fazio ne è un’ennesima testimonianza – di una politica troppo presente in Rai. «Come linea – replica sul punto Salvini ad Aldo Grasso che lo ha intervistato – mi sono dato quella di ascoltare la politica, rimanendo il più possibile autonomo nelle mie convinzioni e nelle mie scelte». Ascolto, ma ho mia linea, i miei obiettivi e li perseguo».

Parola di un Salini che pensa che l’azienda debba «riportare il contenuto al centro della propria missione». Cosa per la quale sono state pensate come funzionali proprio le scelte fatte con il nuovo Piano, che sposta dalle direzioni di rete a direzioni orizzontali il baricentro.

Ma contro cosa fare la battaglia e cosa fa più paura, chiede Grasso? Più la pay tv tradizionale alla Sky o le realtà dell’on demanda come Netflix, Amazon e fra le quali ha deciso di entrare anche Disney. «Più queste ultime» replica Salini, pur vedendo in Raiplay un possibile grimaldello per entrare a giocare la propria partita.

Dal canone alla pubblicità molti sono i temi toccati, per una Rai che «fa cose che non fanno altri editori» a conferma del suo ruolo di servizio pubblico. Tuttavia una Rai che vuole rilanciarsi come fa a mantenere una struttura così elefantiaca chiede Grasso? E, altra domanda, come fa a giustificare la chiusura di un canale come Rai Movie? La chiusura del canale di cinema della Rai – che, va detto, non è che abbia ascolti stratosferici con il suo 1,05% di share nel giorno medio e 1,17% in prime time nel trimestre gennaio-marzo secondo i dati Auditel elaborati dallo Studio Frasi – ha generato un movimento di protesta pure inaspettato per dimensioni e nomi in campo.

Sulla struttura Salini la considera «complessa, ma non elefantiaca». Quanto al cinema, «non c'è nessuna volontà di penalizzarlo. L’ obiettivo è incrementare l’offerta sulle diverse reti» ha risposto l’ad Rai facendo presente che «Rai Cinema negli ultimi 3 anni ha finanziato 219 film investendo 70-75 milioni di euro all’anno». Rai Movie «ha tanti film ma anche un alto tasso di repliche. L' obiettivo è avere più titoli freschi e meno repliche» ha chiosato Salini dicendo di voler «essere ricordato non come quello che ha chiuso Rai Movie ma come quello che ha portato più cinema in Rai».

Intanto però c’è da fare i conti con un caso Fabio Fazio che sta diventando sempre più spinoso. Riguardo al conduttore ligure Il Sole 24 Ore ha intercettato ricostruzioni secondo le quali qualche abboccamento con altri broadcaster – leggi Discovery – ci sarebbero. Intanto però la questione è da chiarire. Fra due mesi, come ha ricordato lo stesso Salini, ci sarà da presentare i palinsesti autunnali. E allora si capirà anche quello che accadrà sul versante Champions League. Viale Mazzini. che ha i dirritti in chiaro per questa stagione, ha esercitato l’opzione per i prossimi due anni. Opzione però che Sky – che detiene i diritti e ha ceduto la parte in chiaro alla Rai per il primo dei tre anni con opzione per gli altri due – considera non più valida. Mediaset è spettatore interessato. E, va detto, al momento sulla partita è favorito.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...