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Salone del Mobile, Mattarella: qui il coraggio e la tenacia delle Pmi

Al via la 60esima edizione con il presidente della Repubblica e i ministri Giorgetti e Bonetti

di Giovanna Mancini

Milano: al via il Salone del Mobile, il taglio del nastro

4' di lettura

File lunghissime, come non si vedeva da tempo. Quello che il Salone del Mobile rappresenta per Milano lo si percepisce già scendendo in metropolitana dove, mascherine a parte, sembra che la pandemia non ci sia mai stata, tanto è gremita.

Prima ancora che i ministri Giancarlo Giorgetti ed Elena Bonetti tagliassero il nastro della 60esima edizione, assieme alla presidente del Salone Maria Porro, al presidente di FederlegnoArredo Claudio Feltrin, al sindaco Giuseppe Sala e al governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli stand erano già gremiti.

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Il mondo del design è tornato a Milano, questa è la sensazione nel giorno di inaugurazione del Salone, ascoltando lingue di tutto il mondo mentre ci mettiamo pazientemente in coda per entrare.

Salone del Mobile, le immagini della prima giornata

Salone del Mobile, le immagini della prima giornata

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Mattarella: filiera innovativa e competitiva

Durante l’inaugurazione è stato letto anche un messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che lo scorso settembre aveva inaugurato il Supersalone, testimoniando con la sua presenza l’importanza di questo evento per la ripartenza del settore e del Paese.

«Sono lieto di inviare il mio saluto ai partecipanti alla Sessantesima edizione del Salone del Mobile. Milano che, dopo le sofferte restrizioni dovute alla pandemia, segna il ritorno a un appuntamento di rilievo assoluto in un settore significativo dell’economia nazionale ed elemento di punta del Made in Italy - scrive il presidente-. È una affermazione di coraggio e tenacia che va apprezzata. La filiera del legno e dell’arredamento è caratterizzata da elevata competitività, alta intensità di innovazione e affermata efficienza organizzativa e costituisce un ambito nel quale la creatività delle piccole e medie imprese italiane raggiunge costantemente una delle sue massime espressioni».

Evitare involuzione del ciclo economico

«La crisi internazionale in atto con l’aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa sta provocando situazioni di gravi difficoltà nell’economia globale con riverberi negativi sui segnali di ripresa dell’economia che si erano registrati nel nostro Paese - scrive ancora il presidente -. Occorre rinnovare l’impegno delle istituzioni e di tutte le forze economiche e sociali per evitare la involuzione del ciclo economico. In questa prospettiva, il programma di riforme previsto nell’ambito dell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza diventa centrale per rendere il nostro Paese più competitivo».

Giorgetti: al Salone la parte migliore del Paese

Il ministro dello Sviluppo Economico, parlando all’inaugurazione del Salone ha toccato il tema attualissimo del salario minimo, dopo il varo della direttiva Ue. «In alcuni settori probabilmente serve, in tanti settori credo che l'attuale contrattazione garantisca già oggi degli stipendi superiori a quelli del salario minimo», ha detto Giorgetti.

Il ministro, riferendosi alle aziende presenti, ha poi detto: «Al Salone del Mobile c’è la parte migliore del Paese, qui si produce lo sviluppo economico che fanno gli imprenditori, non il Ministero. Serve un punto di riferimento - ha spiegato - e noi come ministero cerchiamo di esserlo. I momenti di difficoltà ci sono e come sempre sarano superati: due anni fa era impossibile trovare i clienti, oggi magari c’è difficoltà a trovare manodopera e le materie prime».

Bonetti: superato un momento drammatico

Per la titolare del ministero per la Famiglia, Elena Bonetti, «il Salone che riapre con grande intensità è il segno di un Paese che tutto insieme si è messo al lavoro per rendere possibile superamento di un momento drammatico. L’Italia intera sta guardando Milano - ha aggiunto - si celebrano i 60 anni di questa manifestazione, una tappa importante della storia del nostro Paese fatta di imprese e famiglie. Se oggi siamo qui è perché il Paese non si è fermato. C’è stata campagna vaccinale e l’azione che il mondo imprenditoriale ha messo in campo con tenacia e resilienza tipicamente italiana. Con lo stesso stile vogliamo oggi affrontare un altro momento drammatico come quello della guerra».

Federlegno, da Onu ratifica Global Compact

«Annuncio, con grande soddisfazione, di aver ricevuto dalle Nazioni Unite, prima al mondo fra le filiere del legno-arredo, la ratifica dell’adesione al Global Compact». Lo ha detto il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, in occasione della cerimonia inaugurale della sessantesima edizione del Salone del mobile di Milano. «Un passaggio strategico - ha spiegato - che rientra nel percorso avviato dalla Federazione con il Decalogo e che prenderà forma il 27 giugno, a Milano, con la presentazione di progetti mirati e misurabili». FederlegnoArredo «ha messo la sostenibilità al centro della propria azione - ha sottolineato - uso consapevole delle risorse, processi produttivi sostenibili, durabilità e riuso dei prodotti, ambienti di lavoro più inclusivi e sicuri, senza discriminazioni di genere, impiego e occupazione, gli obiettivi della filiera».

Sala, Salone vetrina di Milano nel mondo

Per il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, «il Salone del Mobile e la Design Week sono la vetrina di questa città, portano gente del mondo a Milano e portano Milano nel mondo». «Siamo in un periodo incerto - ha aggiunto Sala - non sappiamo se ci sarà qualche strascico pandemico in autunno e non sappiamo quali saranno gli esiti della guerra in Ucraina, viviamo in situazione di emergenza, e gestiamo al meglio quello che abbiamo, dobbiamo essere molto concreti». Secondo Sala «Milano è pronta a fare la sua parte, in città c’è molto fermento e molta aspettativa, c’è del gran lavoro e questa è la cosa più importante».

Fontana: tutto è ripartito

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente della Regione, Attilio Fontana, che ha sottolineato come il Salone del Mobile sia «una manifestazione che rappresenta due caratteristiche fondamentali della nostra regione, da un lato l’ingegno e la creatività, dall’altro il saper fare e la concretezza che ci contraddistinguono nel mondo».

Per Fontana, «il grande numero di espositori, ospiti e designer è la dimostrazione che tutto è ripartito. Il comparto del legno e dell’arredo continua a crescere in produzione e esportazioni, sa evidenziare il Made in Italy e rappresenta al meglio, assieme a moda e design, il nostro Paese».


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