DOPO la rinuncia DI FERRETTI

Salta anche l’Ipo di Rcf. Mercato «non favorevole»

Il ceo del gruppo, Arturo Vicari, aveva dichiarato nei giorni scorsi che obiettivo del collocamento era estinguere il debito e cogliere le opportunità di fusione e acquisizione nel settore

di Matteo Meneghello


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1' di lettura

Dopo la rinuncia all’Ipo del gruppo Ferretti, anche Rcf, che proprio oggi doveva chiudere il periodo di collocamento iniziato lo scorso 7 ottobre in vista alla quotazione sullo Star, rinuncia al debutto in Borsa. «In considerazione della non favorevole situazione attuale del mercato azionario primario, domestico e internazionale - si legge in una nota - Rcf Group, sentiti i coordinatori dell’offerta, Banca Imi (Gruppo Intesa Sanpaolo), Bnp Paribas e Goldman Sachs international, ha deciso di sospendere il collocamento riservato ad investitori istituzionali delle azioni ordinarie della società, finalizzato alla quotazione delle azioni sul Mercato telematico azionario».

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In realtà si trattava di un ritorno, dopo il delisting nel 2013, in seguito all’opa di Tremmea, veicolo creato dai soci manager. Il prezzo era compreso tra un minimo di 1,15 euro e un massimo di 1,45 per azione corrispondente ad una valutazione della società compresa tra circa 448 milioni e 565 milioni, post aumento di capitale. L’offerta riguardava oltre 131 milioni di azioni, pari al 33,7% del capitale post aumento. Il ceo del gruppo, Arturo Vicari, aveva dichiarato nei giorni scorsi a Reuters che obiettivo del collocamento era estinguere il debito e cogliere le opportunità di fusione e acquisizione nel settore.

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