LUNEDÌ IL PREMIER ALLA CAMERA

Fondo Salva-Stati, Salvini attacca Conte. Il capo del Governo: «Lo querelo per calunnia»

Il leader della Lega chiama in causa il Capo dello Stato: «Chiederemo al garante della Costituzione di farla valere. Questo è un attentato alla sovranità nazionale»

di An.Ga.


Mes, Salvini: se Conte ha detto sì è alto tradimento, c'è galera

3' di lettura

Il Meccanismo europeo di stabilità, ovvero il fondo salva-Stati che dopo mesi di negoziati è ormai a un passo dal traguardo, continua a infiammare la politica italiana. Ed è bagarre dopo l'audizione del ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, che ha definito “comico” il rischio paventato dall'opposizione che vedrebbe l'Italia messa a rischio dalla riforma del trattato istitutivo del Mes. E ha sottolineato non solo che il testo ormai non si può più rinegoziare, ma anche che la versione finale della riforma del Mes fu avallata nel dicembre scorso proprio dal governo giallo-verde.

E mentre il leader della Lega Matteo Salvini va all’attacco del presidente del Consiglio, accusandolo di aver commesso «un atto gravissimo, un attentato ai danni del popolo italiano», dalla Guinea dove è in visita Conte replica: «Lunedì spazzerò via mezze ricostruzioni, menzogne, mistificazioni». Il 2 dicembre infatti il presidente del Consiglio terrà un’informativa nell’Aula della Camera. «Il primo momento utile è lunedì, come sempre sarò in Parlamento, in modo trasparente, a riferire tutte le circostanze - sottolinea -. Chi oggi si sbraccia a minacciare, io dico: Salvini vada in procura a fare l’esposto, e io querelerò per calunnia».«Vorrei chiarire agli italiani - aggiunge il capo del Governo - che io non ho l’immunità, lui sì, e ne ha già approfittato per il caso Diciotti. Veda questa volta, perché io lo querelerò per calunnia di non approfittarne più».

Salvini: Conte mi ricorda Marchese del Grillo
La replica di Salvini non si fa attendere. «Leggo che Conte mi vuole querelare: allora - afferma l’ex ministro dell’Interno, intervenuto alla manifestazione organizzata dal Carroccio “Roma torna Capitale” - prenda il bigliettino e si metta in fila, dopo Karola e la Cucchi. Lui però mi ricorda una celebre frase del Marchese del Grillo, “io so io e voi non siete un cazzo».

Salvini: chiediamo un incontro a Mattarella
L’affondo di Salvini contro Conte chiama in causa anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Chiederemo al garante della Costituzione di farla valere. Questo è un attentato alla sovranità nazionale», dice l'ex ministro dell'Interno. E ancora: «Chiediamo un incontro al Presidente Mattarella per evitare la firma su un trattato che sarebbe mortale per l'economia italiana». Salvini mette sul banco degli imputati il presidente del Consiglio, reo a suo avviso di aver «compiuto un attentato ai danni degli italiani». E aggiunge: «Fermatevi finché siete in tempo: torniamo in Parlamento e ridiscutiamo tutto». Non solo. Il leader del Carroccio accenna anche ad iniziative giudiziarie: «I nostri avvocati stanno studiando l'ipotesi di un esposto ai danni del governo e di Conte». E conclude: «Esiste una ampia documentazione messaggistica con il ministro del Tesoro e con Conte. Ci rassicuravano di non aver preso alcun impegno, se scoprissimo che impegno lo hanno preso, allora la cosa cambia».

Di Maio: M5S controllerà anche altri negoziati
Per quanto riguarda i Cinque Stelle, la linea espressa dal capo politico Luigi Di Maio in occasione dell’assemblea dei deputati e senatori del M5s è: «Come M5S abbiamo l’obbligo di controllare non solo la riforma del Mes, ma anche tutti gli altri negoziati in corso come quello sull’unione bancaria. Dobbiamo sempre ragionare in una logica di pacchetto, per cui solo il combinato disposto di queste riforme ci può permettere di capire se il risultato sia soddisfacente».

Zingaretti: Salvini diede ok, mente contro Italia
Va invece all’attacco del Carroccio il Pd. «La Lega vive alimentando paure. Quando era al Governo, Salvini ha condiviso e approvato la riforma del fondo salva stati. Ora, come al solito, diffondono teorie false per danneggiare l'Italia, la sua forza e credibilità, per allontanarla dall'Europa e indebolirla. Non lo permetteremo mai». Così su Facebook il segretario dem Nicola Zingaretti.

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