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Salvatore Ferragamo ottiene il Silver SI Rating, riservato ai «campioni» di sostenibilità sociale e ambientale

L’indice tiene conto anche dei 17 obiettivi della Nazioni Unite per l’Agenda 2030 - In settembre in libreria un nuova edizione della storia della maison fiorentina che ha ispirato il film di Luca Guadagnino fuori concorso al festival di Venezia

di Giulia Crivelli

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L’indice tiene conto anche dei 17 obiettivi della Nazioni Unite per l’Agenda 2030 - In settembre in libreria un nuova edizione della storia della maison fiorentina che ha ispirato il film di Luca Guadagnino fuori concorso al festival di Venezia


3' di lettura

Da molti anni e in anticipo sui requisiti di legge sui bilanci di sostenibilità, Salvatore Ferragamo investe sui temi della Csr (corporate social responsibility). A testimonianza di questa attenzione alla gestione della sostenibilità in molteplici ambiti “Esg” (acronimo di Environment, Social e Governance), l’azienda, quotata alla Borsa di Milano, ha annunciato di aver ottenuto il certificato Silver SI Rating, che in un’unica piattaforma integra tutti gli strumenti internazionalmente riconosciuti dei criteri Esg e i 17 Sdg (Sustaoinable Development Goals) delle Nazioni Unite contenuti nella Agenda 2030 , per valutare la gestione della sostenibilità delle organizzazioni.

La certificazione della certificazione
SI Rating è validato da Rina, quale ente di certificazione internazionale , e ARBalzan ha ottenuto la collaborazione con Sasb (Sustainability Accounting Standards Board) per la materiality map.

I risultati migliori
Il contributo della Salvatore Ferragamo ai 17 Sdg, gli obiettivi delle Nazioni Unite, è stato giudicato notevole: 85% per il goal (obiettivo) salute e benessere; 88% per l’uguaglianza di genere; 89% per il lavoro dignitoso e la crescita economica; 80% per consumo e produzioni responsabili e 94% per imprese, innovazione e infrastrutture.

Gli altri punti di forza
Inoltre l’zienda si è distinta in alcune altre aree di rilevanza. Per la parte ambientale, le performance sono del 98% nelle emissioni di gas serra e del 100% nella gestione energetica; per la parte sociale, è stato registrato il 100% nella tutela del consumatore, il 100% nelle condizioni di lavoro dei dipendenti e benefit aziendali e il 97% per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;in tema di governance, la gestione del ciclo di vita del prodotto ottiene il 97%, la gestione ed efficienza della catena di fornitura il 96% e la condotta etica delle attività il 93%.

Leader del lusso made in Italy
Salvatore Ferragamo è uno dei principali player del settore del lusso, la cui storia iniziò nel 1927 (nelle foto in alto, due look da donna e uomo dalla sfilate delle collezioni autunno-inverno). Con circa 4mila dipendenti e una rete di 643 punti vendita monomarca (dati aggiornati al 30 giugno 2020), il gruppo Ferragamo aveva chiuso il 2019 con un fatturato di circa 1,4 miliardi di euro, in crescita del 2,3% sul 2018. Sull’anno in corso ovviamente stanno pesando gli effetti della pandemia: nel primo trimestre – in linea con la maggior parte delle aziende del settore – i ricavi sono scesi del 30% rispetto al periodo gennaio-marzo del 2019.

Un settembre di celebrazioni
All’inizio del prossimo mese esce per Electa una nuova edizione dell’autobiografia di Salvatore Ferragamo (vissuto tra il 1898 e il 1960), pubblicata per la prima volta in inglese nel 1957 dall’editore inglese George Harrap. Un libro in cui Salvatore Ferragamo si racconta in prima persona, ripercorrendo l’avventura della sua vita: da apprendista ciabattino a Bonito, piccolo paese in provincia di Avellino, a calzolaio delle stelle di Hollywood (le sue calzature vestirono, tra le altre celebrità, Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Sofia Loren e Greta Garbo), dalla lavorazione artigianale fino all’ascesa imprenditoriale.
Il volume – corredato da un ricco apparato fotografico (oltre 60 immagini d’epoca) e disponibile anche in versione e-book e, a seguire, audiolibro – ha ispirato il film di Luca Guadagnino Salvatore-Shoemaker of Dreams , che sarà presentato fuori concorso alla prossima Mostra del Cinema di Venezia.

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