Tensione nel governo

Salvini ancora all’attacco sul fisco: no alla riforma del catasto, è una patrimoniale

Il leader della Lega ha anche chiesto un intervento risolutivo di Draghi sulle cartelle esattoria Ma ha escluso strappi. «La Lega è dentro la maggioranza - ha assicurato - Se vogliono, escono Letta e Conte»

(7146)

1' di lettura

Il giorno dopo il forfait dei ministri della Lega dal Cdm che ha approvato la legge delega di riforma del fisco, il segretario della Lega Matteo Salvini torna all’attacco nel merito del provvedimento. «Non firmo un assegno in bianco e non mi basta che il ministro dell’Economia mi dica che gli aumenti saranno dal 2026» ha dichiarato a proposito di delega fiscale e di ipotesi di un rialzo delle tasse sulla casa.

Salvini: parlamento cancelli la riforma del catasto

E ha aggiunto: «Questa è una patrimoniale su un bene già tassato. Contiamo che il Parlamento, che può intervenire, modifichi questi passaggi e tolga qualsiasi ipotesi di riforma del catasto e di patrimoniale sulla casa dalla delega fiscale». Il passaggio che porta all’emersione del nero e dell’abusivo «va benissimo», ma «ogni possibilità attuale o futura di un aumento della tassa sulla casa non potrà mai avere il sostegno della Lega. Il sostegno della Lega al governo non è in discussione quando si tratta di tagliare le tasse».

Loading...

«Superato catasto, avanti su Irap, Irpef e cartelle esattoriali»

Sgombrato il terreno «poi tiriamo dritti sul taglio dell’Irap, sull’abbassamento dell’Iva, sulla revisione degli scaglioni Irpef» ha assicurato Salvini, che ha anche rilanciato chiedendo «al presidente Draghi un intervento risolutivo sulle cartelle esattoriali. Ci sono 120 milioni di cartelle di Equitalia che rischiano di essere un’ammazzata definitiva nella ripresa delle famiglie post covid»

«Lega resta al governo, escano Letta-Conte se vogliono»

Nessuno strappo o crisi di governo però. «La Lega è dentro la maggioranza - ha assicurato il leader del Carroccio -. Se vogliono, escono Letta e Conte perché il Parlamento ha dato la fiducia a Draghi per abbassare le tasse non per aumentarle».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti