BOTTA E RISPOSTA tra i leader

Salvini: Berlusconi mi vuole all’Interno? Fa piacere ma sarò premier

di Nicola Barone

(REUTERS)

3' di lettura

Silvio Berlusconi vedrebbe bene Matteo Salvini come ministro dell'Interno. «Mi fa piacere ma il problema sarà mio quando gli italiani, come spero per la loro scelta di testa ma soprattutto di cuore, mi mandano a fare il presidente del Consiglio». Sulla guida di un eventuale esecutivo di centrodestra è botta e risposta tra il capo della Lega Matteo Salvini e l’ex premier. «Dovrò scegliere un bravo ministro dell'Interno per la sicurezza degli italiani e per i tanti stranieri che sono in Italia», aggiunge il leader del Carroccio per niente intenzionato, dunque, a mollare la partita interna all’alleanza decisiva sugli equilibri del dopo voto. «Tra un mesetto saprete chi avrò scelto».

«Mai presa lira da Trump o da Putin»
Gioca a tutto campo Salvini, a partire dalla ricusazione dei contenuti di inchieste giornalistiche sulla presunta attività di influenza del voto condotta da mani straniere. «Questa storia della campagna filorussa mi fa sorridere. Magari ci sarà anche l'invasione degli alieni ma bisogna dimostrarlo. Gli italiani votano con la loro testa e io non vedo hacker russi. Comunque io non ho mai preso una lira ne da Trump ne da Putin» dice al Forum live da Milano Facebook-Ansa. «Io sono europeista ma con l'Italia protagonista. Abbiamo candidato il professor Alberto Bagnai che auspica un'Europa diversa con una moneta diversa. Abbiamo candidato Claudio Borghi che è per un'Europa diversa. E nel programma di centrodestra abbiamo fatto firmare agli alleati che si cambiano i trattati e che sui trattati prevarrà l'interesse dell'Italia». Questo significa per Salvini che «la direttiva banche va cambiata, la Bolkestein va cambiata. Le normative sul commercio, su agricoltura e pesca vanno cambiate. Prevale l'interesse dell'Italia: voglio rimanere in Europa ma con l'Italia protagonista, non ultima».

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«Parti di Industria 4.0 vanno continuate»
In materia di interventi di politica economica «non cambieremo tutto. Ci sono alcuni interventi a favore imprese su Industria 4.0 che porteremo avanti» assicura ancora il segretario della Lega. «Al Sud bisogna cambiare classe politica: i ragazzi del Sud non mi chiedono assistenza, ma regole e sanità. Uno dei primi provvedimento che farò al governo saranno ferrovie, strade e porti. Al sud non offro più soldi ma onestà e concretezza». Quanto al capitolo immigrazione «bisogna chiudere il rubinetto, limitare gli sbarchi e vedrete che un po' più di sicurezza la potremo garantire in Italia».

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Berlusconi: magari il candidato premier arriva da Bruxelles
Il candidato premier di Forza Italia potrebbe invece arrivare da Bruxelles, stando a quanto ha lasciato intendere Silvio Berlusconi nell'intervista a una emittente televisiva salentina. «Ho un impegno preciso con la persona di non fare apertamente il suo nome, perché ancora questa persona deve regolare tanti rapporti con il suo attuale entourage. Aspetto che venga da lui una telefonata per dire ok, si può», spiega il leader azzurro. Il profilo scelto sarà in grado di assicurare all'Italia «splendidi rapporti con l'Europa e che forse sarà la migliore soluzione per far ottenere all'Italia tutte le cose che dobbiamo chiedere
all'Europa e che finora non abbiamo ottenuto». Una persona di cui, secondo Berlusconi, Salvini sarebbe già al corrente. In ogni caso per l’ex premier i vertici della coalizione di centrodestra approderebbero nel futuro governo come suoi membri, in caso di vittoria. Infine fronte tasse, con la promessa che «Equitalia va chiusa, non come ha fatto Renzi che ha cambiato solo il nome». Rottamazione totale delle cartelle? «Assolutamente sì», risponde Berlusconi. «Ci sarà da trovare un livello di transazione che vada bene per i contribuenti e anche per lo Stato».

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