AViazione

Alitalia, Mise: per offerta tempo fino al 15 luglio. Salvini boccia Lotito

di Gianni Dragoni


Alitalia, Lotito formalizza offerta per la compagnia

3' di lettura

Claudio Lotito non fa volare Alitalia. La proposta del proprietario della Ss Lazio di entrare nella cordata con Fs, Delta e Mef finora non è stata presa in considerazione, mentre il Mise ha prorogato in extremis di un altro mese, dal 15 giugno al 15 luglio, il termine per la presentazione dell'offerta vincolante per Alitalia da parte di Fs. Secondo fonti ministeriali vicine al dossier lo slittamento è dovuto anche all'interesse su Alitalia manifestato negli ultimi giorni da alcuni partner potenziali tra cui compagnie aeree e fondi di investimento. L’autocandidadutra di Lotito è stata stroncata dal vicepremier e ministro dell’Interno della Lega, Matteo Salvini. Algida l’accoglienza di Delta Air Lines, che non ha voluto fare commenti.

Salvini: Lotito e Alitalia due mondi lontani
«Qui si sta parlando di un'azienda che ha 11 mila dipendenti, che ha un potenziale partner americano con decine di miliardi di euro di fatturato e che si
occupa di infrastrutture e di aeroplani. Lotito, per il momento, che mi risulti si occupa di far giocare dei ragazzi a pallone con alterne vicende e alterne fortune. Li vedo due mondi abbastanza lontani, onestamente», è il commento di Salvini. «Se ci sono partner che si occupano di infrastrutture e di trasporti - ha
osservato Salvini - io da utente sono più tranquillo».

L’appoggio ad Atlantia
Le parole di Salvini suonano come un appoggio ad Atlantia, la società dei Benetton che controlla Aeroporti di Roma e Autostrade per l’Italia. Atlantia ha un interesse a entrare nell’operazione ma chiede una normalizzazione dei rapporti sulla partita autostradale, dopo che il M5S ha contestato irregolarità e ha chiesto la revoca della concessione in seguito al crollo del Ponte Morandi di Genova (43 morti). Atlantia è l’unico soggetto con il quale le Fs, dopo l’adesione di Delta alla cordata, hanno avuto contatti, ma la mancanza di un accordo con il M5S finora ha impedito di completare l’operazione.

Lotito: «Mi criticano senza conoscermi»
«Sono completamente infastidito da questo atteggiamento, da parte di alcune persone che parlano a sproposito. Tanto è vero che già sto procedendo nei confronti di qualcuno, e mi riservo azioni legali contro chiunque parli a sproposito sulla mia persona». Lo ha detto Lotito, in un colloquio telefonico con AGI. «Le persone parlano di me senza neanche sapere quello che dicono. Non conoscono i fatti non conoscono me, allora mi chiedo come facciano a dare giudizi. Per ora sto in silenzio e ascolto, ma voglio ricordare che nella vita contano i fatti e le chiacchiere stanno a zero. Non mi sembra finora di essere intervenuto sulla vicenda o di avere fatto interviste. La verità è che cercano di sminuire la mia figura, o forse temono che possa accadere quello che loro vorrebbero che non accadesse».

Delta: “no comment” sul patron della Lazio
«Non abbiamo nessun commento su questo». Così la compagnia americana Delta ha risposto all’Anasa, in merito alla proposta di Lotito. Da notare che Lotito non ha presentato una vera offerta. Ha mandato una lettera ai commissari, alle Fs e al Mise con quella che definisce «manifestazione d’interesse non vincolante» per entrare nell’operazione di salvataggio di Alitalia. Non ha parlato di cifre o di quale somma potrebbe investire (servono almeno 300 milioni).

Lotito: sono complementare ad Alitalia
Lotito sostiene che le sue attività imprenditoriali sono complementari ad Alitalia. Non spiega quali. Lotito ha imprese di pulizia, vigilanza privata, possiede una squadra di calcio e mezzo: la Lazio e metà della Salernitana, in comproprietà con il cognato, Marco Mezzaroma.

Debito con il fisco di 50 milioni
La Lazio ha ancora un debito di circa 50 milioni di euro con lo Stato per le imposte non versate prima che Lotito la comprasse, nel 2004. Ereditato dalla gestione di Sergio Cragnotti, il debito superava i 140 milioni. Nel maggio 2005 fu spalmato in 23 anni con una transazione senza precedenti firmata da Lotito con l’Agenzia delle entrate. Senza quell’accordo la Lazio sarebbe fallita. Silvio Berlusconi, che era presidente del Consiglio, in seguito spiegò che lo spalma-debiti a favore della Lazio fu firmato «perché c’era una questione di ordine pubblico». Per numero di tifosi la Lazio è la seconda squadra della capitale, dopo l’As Roma. Quest’anno la Lazio ha vinto la Coppa Italia, la Roma nessun titolo. Nella prosima stagione entrambe giocheranno in Europa League.

Toto accantonato
Non è in partita per Alitalia neppure Riccardo Toto, il figlio di Carlo, l’ex proprietario di Air One. Toto jr. ha chiesto un incontro, è stato ricevuto da rappresentanti delle Fs il 29 maggio. Ma a quell’incontro non è stato dato seguito. Non è coinvolto nelle trattative. Riccardo Toto, secondo indiscrezioni, ha chiesto anche di incontrare Delta. Gli americani hanno respinto la richiesta e non lo considerano un partner adeguato.

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