Al confine tra Polonia e Ucraina

Salvini contestato a Przemysl. Il sindaco: non la ricevo

Il sindaco della città Wojciech Bakun ha prima ringraziato l’Italia e poi ha mostrato una maglietta con il volto di Putin e rivolgendosi a Salvini ha detto: «Io non la ricevo, venga con me al confine a condannarlo»

Il sindaco Wojciech Bakun mostra al leader della Lega Matteo Salvini una maglietta con il volto di Putin (foto Ap)

3' di lettura

Il leader della Lega Matteo Salvini è stato contestato al suo arrivo alla stazione Przemysl, la cittadina polacca a una decina di chilometri al confine con l’Ucraina. Il sindaco della città Wojciech Bakun ha prima ringraziato l’Italia, poi ha mostrato una maglietta con il volto di Putin - una maglietta con il volto di Putin che Matteo Salvini indossò nella Piazza rossa nel 2015 e postò come testimonianza della sua passione per il presidente russo - e rivolgendosi a Salvini ha detto: «Io non la ricevo, venga con me al confine a condannarlo».

Anche un gruppetto di italiani ha contestato il leader leghista urlando: «Buffone». Salvini ha detto di essere lì per portare «aiuti e la pace». Il video di quanto è accaduto è stato pubblicato dal sito polacco “Nowiny24” e inquadra il sindaco Wojciech Bakun, con a fianco Salvini.

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Salvini contestato a Przemysl. Il sindaco: “Non la ricevo”

La contestazione

Dalle immagini si vede quindi Salvini allontanarsi dal punto dell'incontro, mentre si sentono alcuni italiani che lo contestano al grido di “sei un pagliaccio, buffone”. «Sono qua per aiutare» risponde il leader della Lega prima di andare via. «Non ci interessa la polemica della sinistra italiana o polacca, siamo qui per aiutare chi scappa dalla guerra». «Il primo politico a venire qui? Spero c’è ne siano altri, se ciascuno fa il suo e aiuta una famiglia... La Polonia sta facendo tantissimo, un milione di rifugiati, l’Europa dovrebbe fare di più. La Polonia e lasciata un po’ da sola», ha poi dichiarato Salvini a Rainews. Poi su twitter: «Qui Polonia. Domani 50 bimbi e donne in fuga dalla guerra prenderanno un pullman e arriveranno in Italia, trovando casa e Pace. Questo mi riempie il cuore di gioia, le polemiche le lascio ad altri».

Condanna Putin? Certo, condanniamo la guerra

«Qualche italiano preferisce la guerra, mi spiace per lui. Io sono qua per la pace e condanno la guerra, condanno le bombe». Così Salvini rispondendo ai giornalisti a Przemysl, dove è stato contestato. A chi gli ha chiesto se sia pronto a condannare anche il presidente Putin, Salvini ha risposto: «Certo, ovvio. Condanniamo la guerra, chiunque condanna la guerra e l’aggressione tranne qualche italiano che è qua a parlare di guerra».

Renzi a Salvini, ora serve politica non pagliacciate

Agguato mediatico o incidente di percorso, in ogni caso la vicenda è rimbalzata subito in Italia. Non ha perso l’occasione Matteo Renzi, il leader di Iv che su Facebook ha pubblicato una foto del sindaco polacco, ricordando di aver detto a Salvini «in tutti i modi che in questa fase serve la politica, non le pagliacciate. Questo sindaco polacco glielo ha spiegato in modo ancora più chiaro. Meglio se Salvini torna a casa prima possibile, meglio per lui dico». Prima era a favore delle armi, perché “la difesa è sempre legittima” e avrebbe “ceduto due Mattarella per mezzo Putin”. Oggi si dice pacifista e va ad accogliere i rifugiati ucraini al confine. Non so più come commentare», ha aggiunto su Twitter .

Basta sciocchezze Renzi e compagni, ci aiutino a salvare bimbi

«Renzi e compagni? Vengano a portare aiuti ai bimbi che abbiamo visto oggi piangere al confine, e ci aiutino a portarli in Italia con le loro famiglie, invece di dire sciocchezze - è stata la replica del leader della Lega -. Chi riesce a fare polemica politica anche con la guerra alle porte ha un problema».

Meloni: «Salvini in Polonia? Chiunque fa qualcosa, fa bene»

Da FdI Giorgia Meloni ha sottolineato che «chiunque faccia qualcosa, fa bene a fare qualcosa...».

Boldrini (Pd), Salvini? Non so più come commentarlo

In un intervento a Rai Radio1, ospite della trasmissione Un Giorno da Pecora, l’onorevole del Pd Laura Boldrini ha commentato quanto accaduto. «Non so più come commentarlo (Salvini, ndr). Mi fa piacere che sia diventato pacifista, ma ci ha abituato a tutto: prima era contro l’Europa e poi è diventato europeista; prima diceva diamo le armi perché difendersi è legittimo ora dice che non bisogna dare le armi ed è diventato pacifista». Non crede al Salvini pacifista? «Ormai sono pronta ad ogni versione di Salvini...».

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