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Salvini-Di Maio, è scontro sui termovalorizzatori

di Andrea Gagliardi


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(IMAGOECONOMICA)

3' di lettura

Botta e risposta sui termovalorizzatori tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e quello del Lavoro e dello Sviluppo Economico, che hanno idee opposte sul loro utilizzo. «Occorre il coraggio di dire che serve un termovalorizzatore per ogni provincia perché se produci rifiuti li devi smaltire» ha detto Salvini a Napoli per il Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. E ha aggiunto: «A metà gennaio va in manutenzione l’unico termovalorizzatore della regione, è in pratica una emergenza annunciata». «Gli inceneritori non c'entrano una beneamata ceppa e tra l’altro non sono nel contratto di Governo» gli ha replicato il vicepremier Luigi Di Maio facendo riferimento, senza citarlo, a quanto affermato da Salvini sui rifiuti in Campania.

Salvini: con i no rifiuti gestiti dalla camorra
Il sindaco De Magistris si oppone ai termovalorizzatori? Se li mangi i rifiuti» ha attaccato Salvini, che ha rincarato la dose: «Io sono per costruire e non per i no, perché con i no non si va da nessuna parte. Questo vale soprattutto per gli enti locali, penso a tutti quei sindaci e alla stessa regione Campania che ha sempre detto no, no, no e dei rifiuti cosa ne facciamo? Li facciamo gestire alla camorra?». Per il vicepremier in Campania si rischia «il disastro ambientale». Ad essere a rischio è «la salute dei cittadini come in nessuna altra regione italiana» e «c'è veramente una incapacità folle, dall’emergenza del 2008 siamo tornati indietro, ma nessun miglioramento».

Di Maio a Salvini: inceneritori non c'entrano una ceppa
Non la pensa allo stesso modo sui termavolizzatori l’altro vicepremier Luigi Di Maio. «Quando si viene in Campania e si parla di Terra dei Fuochi si dovrebbero tener presenti la storia e le difficoltà di questo popolo. La Terra dei Fuochi è un
disastro legato ai rifiuti industriali (provenienti da tutta Italia) non a quelli domestici. Quindi gli inceneritori non c’entrano una beneamata ceppa e tra l'altro non sono nel contratto di Governo» ha scritto Di Maio su Facebook. E sulle infiltrazioni della camorra evocate da Salvini ha replicato: «La camorra ha investito sul business degli inceneritori. Questo è il passato che non vogliamo più. Il futuro che vogliamo in tutta Europa è senza inceneritori e senza
camorra»

Costa: Salvini provocatorio, termovalorizzatore fallimento ciclo rifiuti
Dal ministro dell’Interno ha preso le distanze anche il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, per il quale «Salvini ha detto qualche cosa anche di provocatorio», probabilmente perché «si è reso conto che è un momento di sofferenza». Ma per Costa «quando arriva l'inceneritore, o termovalorizzatore, il ciclo dei rifiuti è fallito». «Stiamo lavorando - ha aggiunto - ogni giorno per portare l'Italia, e non solo la Terra dei Fuochi, fuori dall’ormai cronico ritardo nella gestione del ciclo dei rifiuti. Riduzione, riuso, recupero, riciclo, sono le quattro R che devono diventare un mantra per tutti. Chi non è in sintonia con queste direttrici vive in un'epoca passata».

M5s: in contratto esclusa costruzione inceneritori
Sulla stessa lunghezza d’onde i parlamentari del Movimento 5 Stelle della Commissione Ambiente della Camera, che in una nota evidenziano come «sia il Contratto di Governo che punta al superamento degli inceneritori non a costruirne di nuovi, che i numeri della produzione dei rifiuti in Campania e
lo stato d'avanzamento della raccolta differenziata nella Regione, escludono industrialmente la realizzazione di nuovi impianti incenerimento»

In particolare nella pagina del contratto di governo dove si prevede il superamento degli inceneritori si legge che «una corretta e virtuosa applicazione dell'economia circolare in linea con la Gerarchia Europea nella gestione dei rifiuti comporta una forte riduzione del rifiuto prodotto prodotto, una crescente percentuale di prodotto riciclato e contestualmente una drastica riduzione della quota di rifiuti smaltiti in discarica e incenerimento, fino ad arrivare al graduale superamento di questi impianti, adottando metodi tecnologicamente avanzati e alternativi».

Mentre Iolanda Di Stasio, parlamentare campana del Movimento 5 Stelle della Commissione Giustizia, ha aggiunto che «il Movimento 5 Stelle come da
'Contratto di Governo' punta su legalità, raccolta differenziata porta a porta, impianti di riciclo e recupero materia. È la Camorra come ricordano le inchiesta a puntare alla costruzione d'inceneritori».

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