dopo il voto

Salvini: «Rifarei tutto, anche il citofono»

Sul web impazza “Piange il citofono...”, il siparietto Mentana-Damilano, andato in onda su La7 nel corso della maratona sulle regionali

di Nicoletta Cottone


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Il leader della Lega Matteo Salvini (Epa)

3' di lettura

«Rifarei tutto, anche il citofono, il radiotelefono, il grammofono». É spiritoso Matteo Salvini, il giorno dopo la sconfitta della candidata leghista Lucia Borgonzoni nella conferenza stampa dopo le regionali in Emilia-Romagna, in un hotel alle porte di Bologna.

In Parlamento una maggioranza solo formale
All’attacco sulla maggioranza: «C'è una maggioranza formale in Parlamento e una sostanziale nel Paese. Ma è evidente che quella maggioranza in Italia non esiste. La differenza è tra forma e sostanza», ha detto.

Sardine? É la democrazia
«Chi riempie le piazze è benvenuto, meglio è. Poi sono due idee di Italia diverse: c'è chi lo fa per cancellare i decreti di sicurezza, benissimo, questa è la democrazia ma noi crediamo che serva più sicurezza», ha sottolineato Salvini.

Il futuro della Borgonzoni
«Da oggi andiamo a costruire la vittoria che ci sarà tra 5 anni. So che Lucia vorrebbe assolutamente rimanere qua, farò io le mie valutazioni, ne discuteremo insieme democraticamente. Apprezzo che sia una delle poche che fa il percorso inverso, cioè è disposta a mollare l'ambita poltrona parlamentare per restare qua. Ma lasciate a me la libertà di valutare», ha detto Salvini rispondendo a una domanda sul futuro della Borgonzoni che dovrà scegliere tra il Consiglio regionale e il Senato, incarichi incompatibili.

La libertà non è star sopra un alberoNon è neanche il volo di un mosconeLa libertà non è uno spazio liberoLibertà è partecipazione

La citazione di Gaber su libertà e partecipazione
Nella nottata della sconfitta Salvini, ringraziando gli elettori, aveva citato la canzone sulla libertà, manifesto della poetica di Giorgio Gaber, dimenticando un “non”: «la lezione di Gaber era che libertà e partecipazione non devono stare sopra un albero. Chi oggi ha partecipato scegliendo gli uni o gli altri si è fatto carico di un pezzettino di futuro del nostro paese e a loro va il mio ringraziamento». Il leader della Lega Matteo Salvini poco dopo la mezzanotte si è presentato al comitato elettorale di Lucia Borgonzoni, alle porte di Bologna, per un punto stampa. «Mi prendo un pezzetto di merito di aver ri-coinvolto le persone ad andare a votare», ha detto Matteo Salvini commentando i primi dati.

Elezioni regionali, in Calabria trionfa Jole Santelli

Per la prima volta al Sud siamo determinanti
Parte dalla Calabria, «unico dato certo»: «Per la prima volta in una elezione regionale al Sud ci siamo, siamo determinanti, entriamo con forza in consiglio regionale. Vedremo di unire il Paese in nome dello sviluppo, della crescita, del lavoro, del blocco della fuga dei giovani».

In Emilia dopo settant’anni c’è stata una partita
In Emilia Romagna è stata «una cavalcata eccezionale. emozionante, commovente». Si è detto felice «di aver incontrato migliaia di persone». Emozione «che dopo settant’anni in Emilia Romagna ci sia stata una partita. Finora la partita era chiusa prima di cominciare».

Il popolo ha sempre ragione
«Chiunque vincerà che sia Lucia o Stefano, vorrà dire che avrà meritato, perché il popolo ha sempre ragione. Chiunque vinca ha meritato di vincere», dice il leader della Lega Matteo Salvini parafrasando Pierre de Coubertin. Si dice felice che la Lega «sia il primo partito è un'emozione incredibile ».

M5s scompare, se dati confermati
Nel mirino il M5S. «Uno dei due alleati di governo, se i dati saranno confermati, scompare dalla regione Emilia Romagna e dalla Calabria. É evidente che qualcosa domani a Roma cambierà», ha commentato Salvini.

“Piange il citofono”: su La7 il siparietto Mentana-Damilano
Intanto sul web impazza “Piange il citofono...”, il siparietto Mentana-Damilano, andato in onda su La7 nel corso della maratona sulle regionali. Mentana parlando dell’attesa dei risultati, parla di aspettative e timori forti, lancia un «se, sottolineo se, come la canzone». Damilano alza la palla con un «se citofonando». Mentana non si fa sfuggire l’occasione e schiaccia: «Semmai c’è un’altra canzone, perchè io temo che lui debba fare “piange il citofono”». In studio scoppia una risata generale. E sui social parte il tormentone.

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