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Draghi mercoledì alle Camere. Accordo Casellati-Fico: fiducia prima al Senato. Conte: ora la decisione spetta al premier

A 48 ore dallo showdown che potrebbe spalancare le porte del voto anticipato i palazzi della politica non registrano novità per la sopravvivenza dell’esecutivo. Il lavoro dei pontieri gira a pieno ritmo ma nelle segreterie dei partiti si registra uno stallo inquietante e le dichiarazioni dei parlamentari comunicano solo diffidenza e sfiducia reciproca

Crisi di Governo, l'appello del sindaco di Venezia Brugnaro a Draghi: "Abbiamo bisogno di lei"
  • Salvini ai parlamentari: voglio solo ascoltarvi

    «Voglio soltanto ascoltare». Matteo Salvini, ha concluso brevemente il suo intervento iniziale di fronte ai gruppi parlamentari. La parola è infatti passata subiti ai capigruppo di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.

  • Al via riunione Salvini-parlamentari, al tavolo anche ministri

    È iniziata alla Camera la riunione tra Matteo Salvini e i parlamentari della Lega. Sul tavolo la linea da seguire in vista delle comunicazioni del premier Mario Draghi di mercoledì, sul tema della crisi di governo. A quanto si apprende sono presenti quasi al completo i gruppi del partito, composti da 61 senatori e 131 deputati. Presenti i capigruppo, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, di Camera e Senato e anche i ministri del Carroccio Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia e Erika Stefani

  • Draghi atterrato a Roma dopo missione ad Algeri

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi da poco atterrato a Roma dopo la missione ad Algeri per il quarto vertice intergovernativo tra Italia e Algeria. Anche la delegazione dei ministri che lo ha accompagnato sta rientrando ma con un altro volo.

  • Berlusconi vede stato maggiore Fi, a Villa Grande anche Gianni Letta

    Arrivato a Roma per seguire da vicino gli sviluppi della crisi del governo Draghi, Silvio Berlusconi sta facendo il punto con lo stato maggiore di Forza Italia in vista delle comunicazioni del premier mercoledì, in Aula, al Senato. Il Cav, raccontano, ha visto i capigruppo di Fi, Anna Maria Bernini e Paolo Barelli, e Antonio Tajani, numero due del partito. A ’Villa Grande’, riferiscono, c’è anche Gianni Letta.

  • Conte: Draghi metta nostre priorità in agenda governo

    «Il Paese è in una condizione davvero drammatica. Di fronte a questo, l’atteggiamento di responsabilità ci impone di chiedere al presidente Draghi che le priorità da noi indicate vengano poste nell’agenda di governo». Secondo quanto si apprende, è quanto ha detto Giuseppe Conte chiudendo l’assemblea dei gruppi parlamentari

  • Conte a M5S: ora decisione spetta a Draghi

    «Posso sintetizzare che la stragrande maggioranza degli interventi ha colto la forza e la coerenza della nostra posizione. Adesso la decisione non spetta a noi ma spetta al premier Draghi». Così, apprende l’Adnkronos, il leader M5S Giuseppe Conte parlando al termine dell’assemblea dei gruppi.

  • Meloni tira dritto: basta ridicolo teatrino, al voto

    «Gli italiani non meritano di continuare ad assistere a questo ridicolo teatrino. La parola torni a loro». Giorgia Meloni va dritta per la sua strada. Per lei non c’è altra soluzione che le elezioni anticipate. Lo ribadisce con un post in serata dopo un tweet in mattinata dello stesso tenore ma con un affondo contro il centrosinistra, accusato di voler evitare a tutti i costi le urne.

  • Berlusconi accusa Conte: non dà stabilità a Paese, Draghi bis o voto

    Serve stabilità, il Paese ha bisogno di stabilità, va ripetendo in queste ore Silvio Berlusconi, preoccupato dagli sviluppi della crisi del governo Draghi. Il Cavaliere, arrivato oggi a Roma, ce l’ha con Giuseppe Conte e i suoi parlamentari, se la prende con la loro inaffidabilità, che mette a rischio la tenuta dell’Italia in un momento molto difficile, ancora nel pieno della pandemia Covid e alle prese con la crisi economica-energetica causata dal conflitto in Ucraina. Per l’ex premier la stabilità non la si ottiene con il Movimento cinque stelle di Giuseppe Conte dentro il governo. Per questo, la linea di Fi resta: sì a un Draghi bis senza i pentastellati o si va al voto.

  • Lo Russo: superate le 1500 adesioni a documento sindaci

    «Abbiamo superato quota 1500 firme sul documento sottoscritto dai sindaci per chiedere al presidente Draghi di rimanere alla guida del governo». Ad annunciarlo il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. «Auspichiamo che il presidente Draghi ascolti il nostro appello e accetti di rimanere alla guida del governo fino alla scadenza naturale del mandato, si tratta di otto mesi, non di un tempo infinito ma saranno otto mesi cruciali perché sono gli otto mesi che ci separano dal Depf, mesi in cui dovremo fronteggiare il caro bollette, il caro benzina, la crisi energetica, un'inflazione crescente e dovremo completare tutta la parte d'impostazione e degli investimenti del Pnrr», ha aggiunto il sindaco di Torino

  • Tajani: o Draghi bis senza 5s oppure si vota

    «Noi chiediamo stabilità per il paese, stabilità che non si può avere con il M5s al governo. La soluzione è o un governo Draghi senza 5s o si va a votare». Lo ha detto il coordinatore di FI Antonio Tajani a margine dell’incontro con Silvio Berlusconi a Villa Grande

  • Letta: se mercoledì non ci tiriamo su da soli difficile chiedere ad altri di salvarci

    «Giovedì la BCE presenterà i nuovi strumenti per aiutarci a combattere lo spread. Ma se il giorno prima, mercoledì, in Parlamento non siamo noi a tirarci su da soli sarà più difficile poi chiedere agli altri di salvarci. #Fiducia». Lo scrive il segretario dem Enrico Letta su Twitter

  • Clima teso in congiunta M5S, c’è chi chiede dimissioni direttivo

    Si surriscaldano gli animi nel corso della lunga assemblea congiunta M5S. A quanto apprende l’Adnkronos il deputato Riccardo Tucci avrebbe chiesto le dimissioni dell’intero direttivo pentastellato alla Camera perché contro la linea espressa dal leader Giuseppe Conte.

  • Salvini ascolta dirigenti Lega prima di incontro Camera

    ll leader della Lega Matteo Salvini sta parlando con i dirigenti della Lega, come fatto costantemente soprattutto negli ultimi giorni. Oggi Salvini si è confrontato anche con associazioni di categoria, imprese, lavoratori. Lo riferisce il partito. In serata, alle 20,30, Salvini vedrà tutti i parlamentari della Lega, con appuntamento alla Camera.

  • Accordo Casellati-Fico,fiducia prima al Senato

    Le comunicazioni del presidente del Consiglio ed il successivo dibattitto sulla fiducia con il voto partiranno da Palazzo Madama. È questo il frutto dell’accordo tra i presidenti del Senato Elisabetta Casellati e della camera Roberto Fico. Lo riferiscono fonti accreditate del Senato

  • Crippa: non si capisce perché non votare fiducia

    « Visto che il M5s ha sempre detto che non era un voto sulla fiducia, tanto che alla Camera l’ha votata, non si capisce perché non dovrebbe votarla di nuovo». In base a quanto si apprende, è il senso dell’intervento del capogruppo del M5s alla Camera, Davide Crippa, in assemblea congiunta. Per Crippa il M5s deve rimanere dentro il Governo per vedere i decreti, rimediare agli errori, come quelli sul Superbonus, e dare risposte ai cittadini.

  • Berlusconi a Roma, stasera riunisce vertice di Forza Italia

    Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi è arrivato a Roma. Ieri il Cavaliere ha incontrato in Sardegna, a villa Certosa, il leader della Lega, Matteo Salvini, per fare il punto sulla crisi di governo. Ora lo sbarco è nella Capitale dove stasera incontrerà il vertice del partito.

  • Landini: ad oggi Parlamento non ha sfiduciato Draghi

    «Ad oggi il Parlamento non ha sfiduciato nessuno per adesso, anzi ha votato la fiducia e c’è un Governo che è pienamente in carica. Si è determinata la necessità di una discussione politica che il Parlamento farà. Se vogliamo essere onesti questa fibrillazione si è aperta già dopo l’elezione del presidente della Repubblica e non si è ancora conclusa. Banalmente io penso, come abbiamo detto il 12 luglio quando siamo stati convocati dal Governo, che oggi è momento che il Governo e la politica diano delle risposte ai problemi che il Paese ha». Lo ha detto a Bari il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. «Noi non siamo in Parlamento, non siamo un partito, non siamo noi a poter decidere cosa fa il Parlamento - ha aggiunto Landini - . Noi ci misuriamo con i governi, del resto siamo già al terzo governo in questa legislatura e nella nostra autonomia ci sempre confrontati giudicando i governi per quello che fanno»

  • Crippa: Draghi prima alla Camera? Lì il primo non voto su Dl aiuti

    Il primo “non voto” M5S sul dl Aiuti si è verificato alla Camera, per questo motivo sembrava più logico e corretto chiedere con il Pd le comunicazioni di Draghi prima alla Camera e poi al Senato. Sarebbe questa la motivazione fornita in assemblea dal capogruppo M5S alla Camera Davide Crippa, a chi chiedeva delucidazioni per aver appoggiato la richiesta, avanzata da Iv e dal Pd durante la conferenza dei capigruppo della Camera, di chiedere al presidente del Consiglio Mario Draghi di rendere mercoledì le sue comunicazioni inizialmente a Montecitorio e non al Senato.

  • Conte agli eletti M5s, «io non informato da Crippa su Draghi prima alla Camera»

    Secondo quanto apprende l’Adnkronos, nel corso dell’assemblea congiunta M5s, a richiesta rivolta dai parlamentari al capogruppo Davide Crippa di spiegare perché durante la capigruppo alla Camera si è tentato di invertire l’ordine tradizionale facendo partire le comunicazioni del premier Mario Draghi prima da Montecitorio, il leader pentastellato Giuseppe Conte ha chiesto di intervenire anche lui: «Non sono stato informato», ha detto l’ex presidente del Consiglio.

  • M5s, iniziata assemblea congiunta gruppi

    È iniziata l’assemblea congiunta dei gruppi di Camera e Senato del M5s. La riunione, che riprende i lavori interrotti ieri, si svolge via Zoom.

  • Ricci a Meloni: sindaci non prendono ordini, quelli erano i Podestà

    «#Draghibis continuano le adesioni traversali dei sindaci. Con questo ritmo per mercoledì supereranno le 2 mila adesioni. Cara Giorgia Meloni i sindaci italiani ragionano con la loro testa nell'interesse del Paese. Non prendono ordini da nessuno. Quelli erano i Podestà». Così il sindaco di Pesato e coordinatore dei sindaci Pd, Matteo Ricci, su Twitter.

  • Renzi: capogruppo Camera M5S si sta spostando

    «C’è il capogruppo della Camera del M5S che si sta spostando, perché dentro ai Cinque Stelle c’è uno psicodramma: ci sono dinamiche interne al gruppo, stanno litigando tra di loro e quindi vogliono iniziare alla Camera» con le comunicazioni del premier Mario Draghi di mercoledì. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ospite de La7, riferendosi a Davide Crippa.

  • Bonaccini: ora vediamo se Lega e Fi sono disponibili

    «Usciamo dal teatrino e vediamo se Lega e Forza Italia sono disponibili». A dirlo è il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini a margine di un evento a Bologna, rispondendo alla domanda sul veto di Lega e Forza Italia alla prosecuzione di un Governo Draghi con i Cinque Stelle. «Stiamo al merito - ha detto e vediamo chi è disposto a sostenere lealmente un governo Draghi. Nei giorni scorsi ho letto importanti interviste di miei colleghi presidenti che auspicavano che Draghi proseguisse nel governo, perché si rendono conto della situazione attuale. Ho visto - ha aggiunto - sindaci civici di grandi città eletti con una maggioranza di centrodestra che ieri si sono espressi a favore della prosecuzione di un governo Draghi. Non credo che lo abbiano fatto per interesse di parte politica - ha poi sottolineato - ma, credo, proprio nell’interesse generale».

  • Italia al Centro, sosteniamo manifestazioni per Draghi

    «La crisi di questi giorni se da un lato ha evidenziato la diffusa inadeguatezza di ampi settori della politica, dall’altro ha messo in un luce un motivo di speranza: la profonda consapevolezza della popolazione, delle categorie, del mondo produttivo, su quali siano i veri interessi del Paese. Una crisi nata da una “non sfiducia” parlamentare potrà trovare soluzione dalla impressionante e trasversale mobilitazione che convincerà il capitano a non abbandonare la nave in tempesta. Per questo, accanto all’impegno profuso in tutte le sedi politiche e istituzionali, “Italia al Centro” parteciperà con convinzione alle manifestazioni spontanee promosse per questo pomeriggio nelle principali città italiane e invita tutti i propri militanti e sostenitori a essere presenti». Lo rende noto la segreteria nazionale del partito guidato da Giovanni Toti.

  • Fedriga: non uso mio ruolo per firme ma stimo Draghi

    «Non posso utilizzare il mio ruolo istituzionale per fare firme» per chiedere che il premier Draghi rimanga al suo posto, «ma al contempo voglio rimarcare la mia fortissima stima in Draghi e dire che però serve una maggioranza che dia certezze e il M5s mi sembra invece che abbia dato inaffidabilità più che certezza». Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a margine di un incontro a Trieste. «Mi sembra che la Lega e anche Forza Italia abbiano detto con chiarezza che con i Cinque Stelle questa maggioranza sarebbe instabile», E, in generale, «penso che tutte le istituzioni chiedano stabilità, dopodiché ognuno fa le proprie scelte. Non voglio creare polemiche» su chi firma e chi no, «questo non può essere il momento delle polemiche ma della responsabilità e a questa voglio attenermi».

  • Comunicazioni Draghi in Parlamento con voto fiduciario e chiama

    Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, renderà comunicazioni alle Camere con voto fiduciario con chiama. È quanto emerso dalla Conferenza dei capigruppo della Camera, che tornerà a riunirsi domani, alle 16.30, per stabilire tempi e modalità del dibattito, alla luce delle decisioni che verrano prese Senato. Draghi infatti dovrebbe riferire inizialmente a Palazzo Madama, secondo la prassi in base alla quale le comunicazioni vengono rese nel ramo del Parlamento dove il Governo ha ottenuto la prima volta la fiducia e dove si sono manifestate le condizioni che hanno portato all’apertura della crisi. Successivamente il premier depositerà il testo del discorso alla Camera. La scelta definitiva dell’Assemblea dove inizierà il dibattito arriverà dopo una consultazione tra i presidenti del Senato, Elisabetta Casellati, e della Camera, Roberto Fico, visto che durante la Capigruppo M5S e Pd, trovando la contrarietà del centrodestra, hanno chiesto che Draghi si recasse in primo luogo a Montecitorio, dove si sarebbero manifestati i primi segnali di crisi per la decisione del Movimento 5 stelle di non partecipare alla votazione finale sul Dl Aiuti.

  • Rosato: dopo Draghi ci sono le elezioni

    «Dopo Draghi ci sono le elezioni. Lavoriamo perché il presidente Draghi possa continuare il suo lavoro. C’è un Paese che gli sta chiedendo di restare, per difendere gli interessi dell’Italia». Lo dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati, Ettore Rosato, a margine della relazione annuale dell’Antitrust. «È essenziale - spiega Rosato - approvare i provvedimenti che sono in Parlamento e rappresentano un pezzo imprtante del Pnrr, tra questi il Ddl concorrenza». «La nostra petizione - sottolinea - ha superato 90mila firme in due giorni con una adesione trasversale, ampia, e le sollecitazioni che ci arrivano dall’estero tengono conto del ruolo, centrale, che il nostro Paese ha negli equilibri mondiali di oggi».

  • Calenda dà appuntamento in piazza, «in difesa dell’Italia seria»

    «Oggi in piazza non per difendere Draghi, ma per difendere l'Italia seria, quella che vuole andare a testa alta nel mondo, quella che si è stancata di essere ostaggio di cialtroni sovranisti e populisti. Dimostriamo di essere in grado di contrastare il declino italiano. A dopo». Così Carlo Calenda su Twitter.

  • Meloni: sinistra teme perdere, suppliche e appelli per non votare

    «Appelli, ripensamenti, suppliche e giravolte: per paura di esser sconfitta, la sinistra è disposta a tutto pur di scongiurare il ritorno al voto. Possono fuggire quanto vogliono, arriverà presto il giorno in cui dovranno fare i conti col giudizio degli italiani». Così su Facebook la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

  • Appello associazioni e rettori: scongiurare crisi

    Il mondo dell’associazionismo lancia un “appello al Presidente del Consiglio Mario Draghi e alle forze politiche che l’hanno sostenuto affinché venga scongiurata una crisi di Governo”. Esprimendo “profonda e sincera preoccupazione”, sottolineano che “la drammaticità del momento e le tante domande di dignità della società non abbiano bisogno di una crisi perché ne uscirebbero ancora più compromesse”. Il documento è firmato da Acli, Arci, Azione Cattolica, Confcooperative, Cnca, Fuci, Gruppo Abele, Legambiente, Legacoop Sociali, Libera, Meic, Movimento Politico per l’Unità, ed è aperto ad altre sottoscrizioni. Dello stesso tenore una lettere inviata dai rettori al Corriere della sera: «Caro presidente Draghi, l’università ha bisogno di lei. Per questo vogliamo farle avere un rinnovato messaggio di stima» scrive il presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane Ferruccio Resta.

  • Rinviata a oggi pomeriggio alle 14 l’assemblea M5S

    Rinviata a oggi pomeriggio alle 14 l’assemblea dei parlamentari M5S con Conte. Il partito deve decidere la linea da tenere nei confronti di Draghi. Si fronteggiano l’ala dura che intende portare avanti la strategia di chiusura verso il premier e l’ala governista che c’è all’interno del Movimento ma fa fatica a uscire allo scoperto. Il ministro Federico D’incà chiede “una tregua” fra Conte e Draghi “per il bene del Paese”. Le posizioni dissonanti rispetto alla linea del leader pentastellato vengono registrate e aumentano le difficoltà a trovare un punto di caduta

  • Sindaci a sostegno Draghi, superata quota 1.000

    Cresce il pressing di sindaci e imprenditori perché Draghi resti premier «whatever it takes» e porti l’Italia al voto solo alla scadenza naturale della primavera 2023. Ha superato quota 1.000 il numero dei sindaci firmatari della lettera aperta per chiedere a Mario Draghi di restare al governo. Lo fa sapere il primo cittadino di Torino, Stefano Lo Russo, tra i coordinatori dell’iniziativa con il sindaco di Firenze Dario Nardella insieme a quelli di Venezia, Milano, Genova, Bari, Bergamo, Pesaro, Asti, Ravenna, Roma. «Noi Sindaci - così nella lettera -, chiamati ogni giorno alla difficile gestione e risoluzione dei problemi che affliggono i nostri cittadini, chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al Parlamento le buoni ragioni che impongono di proseguire l’azione di governo. Ora più che mai abbiamo bisogno di stabilità».

  • Berlusconi-Salvini: pronti al voto, M5s inaffidabili

    Salvini e Berlusconi si sono incontrati a villa Certosa in Sardegna il 17 luglio nella residenza estiva del leader di Fi. «Le nuove dichiarazioni di Giuseppe Conte - contraddistinte da ultimatum e minacce - confermano la rottura di quel “patto di fiducia” richiamato giovedì dal Presidente Mario Draghi e alla base delle sue dimissioni» si legge in una nota congiunta di Berlusconi e Salvini al termine del colloquio. I leader di FI e Lega «con il consueto senso di responsabilità, hanno dunque concordato di attendere l’evoluzione della situazione politica, pronti comunque a sottoporsi anche a brevissima scadenza al giudizio dei cittadini». E confermano «che sia da escludere la possibilità di governare ulteriormente con i 5 stelle per la loro incompetenza e la loro inaffidabilità»

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