la strategia di comunicazione

Salvini, è boom sui social puntando tutto sulle emozioni: 3,5 milioni di like su Facebook

di Andrea Gagliardi


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4' di lettura

Chissà se Luca Morisi, spin doctor e uomo della comunicazione di Matteo Salvini ha mai visto “Inside Out”, il cartone campione di incassi della Pixar basato sulla animazione delle cinque emozioni base dell’essere umano: gioia, tristezza, paura, rabbia, disgusto. Se si esamina con attenzione la pagina Facebook del leader della Lega, sembra che non solo lo abbia visto, ma si sia lasciato ispirare. Quasi tutti i post di Salvini sembrano costruiti infatti per suscitare emozioni e reazioni: soprattutto rabbia, disgusto e paura. Senza dimenticare gioia e tristezza.

La strategia paga. La crescita è esponenziale. Con oltre un milione di nuovi “seguaci” in un anno. A marzo 2018 Salvini aveva su Facebook 2,2 milioni di “mi piace”, a una incollatura da Beppe Grillo, secondo politico più seguito con due milioni. Un anno dopo Salvini è a quota 3,5 milioni (+59%). Una cifra raggiunta il 5 marzo con un post ad hoc in cui viene celebrata «questa splendida Comunità in rete, la più frequentata e attiva d’Europa». A distanza, a quota 2,1 milioni il leader M5s Luigi Di Maio, che pure vanta una crescita notevole passando negli ultimi 12 mesi da 1,6 milioni a 2,2 milioni (+37%). Beppe Grillo è rimasto fermo a 2 milioni. In leggera crescita Alessandr0 Di Battista a 1,5 milioni. Il neo segretario Pd Nicola Zingaretti è a distanza siderale con solo 255mila mi piace.

Salvini sembra muoversi particolarmente a suo agio su Facebook (su twitter ha 1 milione di follower, contro i 3,4 milioni di Renzi). La utilizza per commentare fatti di cronaca, per pubblicizzare appuntamenti elettorali. Nonché per rilanciare interviste. Senza rinunciare a dare spazio a incursioni nella sua vita privata. Grazie a Luca Morisi (che durante la campagna elettorale per le politiche si è inventato il format “Vinci Salvini”: un vero e proprio concorso per militanti e aficionados) il profilo Facebook del ministro dell’Interno è diventato il più seguito tra i leader politici. Una quindicina in media i post pubblicati ogni giorno.

La pagina Facebook individua e rilancia tutti gli attacchi violenti e le minacce subite, ovunque si verifichino (uno degli ultimi: «Spara a Salvini. Ancora IDIOTI in azione a Parma. Lo ribadisco: se pensano di intimidirmi, hanno trovato il ministro sbagliato»). Ma i post di solito più commentati sono quelli in cui gli attacchi arrivano da persone in carne e ossa. Possibilmente avversari politici celebri. Un video recente in cui l’ex presidente della Camera Laura Boldrini sottolinea che Salvini è diventato ministro dell’Interno «grazie al fatto che per anni ha diffuso ogni giorno delle gocce di veleno» ha 20mila reazioni e oltre 10mila commenti, quasi tutti di solidarietà a Salvini e di dileggio per la Boldrini.

Stesso video su twitter, ma in questo caso l’ex presidente della Camera decide di rispondere a muso duro: «Continui a fare il bullo sui social e ogni giorno hai bisogno di esporre qualcuno alla gogna. Ma gli italiani non sono sprovveduti e non vorrei essere nei tuoi panni quando vi chiederanno conto dei disastri che state combinando». E in questo caso molti utenti si schierano con Boldrini.

Oltre 26mila le reazioni e 14mila i commenti (spesso feroci) al post su FB in cui Salvini annuncia una querela a Vauro per una vignetta intitolata “Nuova legge sulla legittima difesa” in cui il leader leghista scambia la pistola per un telefonino e si spara. Sono 18mila le reazioni (e 15mila i commenti) sotto un video in cui il fondatore dell’Ulivo Romano Prodi dice che «Salvini è razzista». Sotto il post con una frase dello scrittore Andrea Camilleri («Io so bene cosa è il fascismo, Salvini sarebbe stato un gerarca di Mussolini») sono 24mila le reazioni e oltre 6mila commenti. Da segnalare anche le 8mila reazioni e i 2.500 commenti al post in cui Salvini denuncia che il «PD in Regione Piemonte offre lezioni di yoga agli immigrati “colpiti” dal Decreto sicurezza». E commenta: «Eh sì, queste sono le priorità»

Il post di Salvini con la foto di una manifestante che lo contesta è stato molto criticato sulla sua pagina Facebook

Il post che forse ha avuto più commenti e reazioni in queste ultime settimane è però quello che ritrae una manifestante al corteo antirazzista di Milano del 2 marzo . Si tratta di una giovane, sconosciuta ai più, con un cartello: “Meglio buonista e puttana che fascista e salviniana”. La foto è postata con la chiosa: «Che gentil signora» e una faccina che ride. Le reazioni sono 67mila, i commenti 44mila. Ma anche qui succede un cortocircuito. A prevalere sembrano di gran lunga le critiche a questa scelta. Tra i tanti commenti si legge: «Sembra il profilo di un bimbetto delle medie, e invece è la pagina ufficiale del ministro dell'interno». Oppure: «Ministro dell'interno, che dovrebbe garantire la sicurezza, mette alla mercé dei suoi cagnolini una ragazza perché ha osato contestarlo. Esponendola a insulti e minacce. Mi fai ribrezzo». O anche: «Signor Ministro, noi non la paghiamo per scatenare odio sui suoi cittadini, ma per proteggerli».

Ma Salvini non trascura i post con messaggi positivi.
Un video recentemente postato riprende il nuotatore Manuel Bortuzzo (colpito da un proiettile nella notte tra il 2 e il 3 febbraio a Roma) mentre comincia la riabilitazione in acqua alla Fondazione Santa Lucia. Il post ha in poche ore 57mila reazioni e 6mila commenti. Ma c’è anche il post nel quale Salvini dice che «l’Italia intera ama i Vigili del Fuoco» ed evidenzia che «l'affetto non basta però, servono leggi, soldi e vicinanza» (8mila reazioni e 400 commenti). Oppure la frase di Ezra Pound («Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla») che ha 10mila reazioni e 1200 commenti. Senza dimenticare Gianlorenzo, il bimbo morto schiacciato da un camion al Carnevale di Bologna (20mila reazioni e 1.200 commenti).

Allargando lo sguardo a un periodo più lungo, non a caso, uno dei post che hanno riscosso maggior successo è il selfie del 21 giugno scorso con nonna Peppina, (239mila reazioni e 25mila commenti) una dei tanti terremotati che, scrive il leader leghista «potrà finalmente rientrare nella sua casa!» grazie al decreto terremoto varato dal Parlamento. Ma è record di interazioni (242mila, con 41mila commenti) anche per il post dell'11 giugno, con il quale il leader della Lega dice “no” all’apertura dei porti italiani per i migranti della nave Seawatch 3.

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