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Salvini e Renzi alleati contro Conte

Il duello serve a entrambi. Il leader della Lega accettandolo ha elevato l'ex premier a suo avversario e conta così di indebolire l'immagine di quello che invece a oggi è il suo unico vero competitor: Giuseppe Conte. Che in realtà è anche il principale ostacolo per Renzi

di Barbara Fiammeri

Renzi lascia il Pd: «Voglio combattere Salvini, non difendermi dal fuoco amico»

2' di lettura

Tra circa un mese si terrà il faccia a faccia tra i due Matteo. Salvini ha raccolto il guanto di sfida lanciatogli da Renzi nel salotto di Porta a Porta. Il duello serve a entrambi. Il leader della Lega accettandolo ha elevato l'ex premier a suo avversario e conta così di indebolire l'immagine di quello che invece a oggi è il suo unico vero competitor: Giuseppe Conte. Che in realtà è anche il principale ostacolo per Renzi. Il premier infatti, oltre a raccogliere simpatie a sinistra, come si è visto in occasione della partecipazione alla festa di Leu, ha una parte rilevantissima di sostenitori in quel Centro a cui guarda bramoso anche Renzi.

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Con una differenza, però sostanziale: il neo leader di Italia viva secondo tutti i sondaggi è ultimo nella classifica che misura il gradimento degli italiani mentre Conte è in cima alle preferenze e se la batte con Salvini. Ed è per questo che il leader della Lega ha lanciato la ciambella di salvataggio a Renzi. Perché rafforzare Renzi significa indebolire Conte. Ed è questo che gli preme. Non a caso concentra tutto il fuoco sul premier riservando a Luigi Di Maio appena qualche battuta ed ignorando del tutto il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

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È vero, come spiegano autorevoli commentatori, che questo faccia a faccia avviene quasi nel nulla, visto che le elezioni politiche sono state per il momento archiviate. Ma Salvini ha due scadenze imminenti dove non può permettersi passi falsi: le regionali in Umbria e Emilia Romagna . Dove ha solo un'opzione: vincere perché altrimenti verrebbe travolto e la sua leadership messa in discussione dagli stessi che oggi gli giurano fedeltà.

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Renzi a sua volta ha già anticipato che Italia Viva alle regionali non si presenterà. Se Pd e M5s dovessero sugellare l’alleanza di governo anche nelle regioni chiamate al voto, l’eventuale sconfitta ricadrebbe dunque interamente sulle loro spalle e, come avviene in questi casi, si rifletterebbe anche sull'esecutivo e quindi su Conte. Non a caso il faccia a faccia è stato organizzato tra il 16 e il 17 ottobre: a soli 10 giorni dalle regionali in Umbria, primo test elettorale che si terrà sotto il Conte bis.

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