si riparte da quota 100

Salvini: entro l’anno smontiamo la legge Fornero

di Nicola Barone

(ANSA)

2' di lettura

Entro l'anno. Offre questa scadenza per metter mano alla legge Fornero, Matteo Salvini. Ribadendo intenzioni largamente anticipate in campagna elettorale e condìvise con gli alleati nell’esecutivo gialloverde. «Ci sono dei ministri che non hanno ancora gli uffici e quindi aspettiamo che i ministri abbiano gli uffici e poi entro l'anno si comincia a smontare la legge Fornero ripartendo da quota 100». Flat tax, reddito di cittadinanza, cancellare spesometro, redditometri, studi di settore, «quello costa zero e semplifica la vita».

Sul nodo delle coperture, della compatibilità degli interventi prefigurati nel contratto di governo con la finanza pubblica Salvini si mostra rassicurante. «Il ministro dell'Economia fa il suo mestiere, dice “stiamo attenti ai cordoni della Borsa, i vincoli di bilancio, le regole europee, il rapporto deficit/Pil'. È il suo mestiere e noi vedremo, rispettando le regole e i vincoli di ottenere più spazio di manovra in Europa e di incardinare quello su cui abbiamo vinto le elezioni».

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Pacchia dei migranti? Se uno sta in albergo a Bormio...
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte «andrà a Bruxelles domenica e poi giovedì prossimo» ai vertici previsti ma «o c'è una proposta utile a difendere i confini, la sicurezza e i diritti dei rifugiati veri, o cambiano le regole, e l'Italia c'è, oppure diciamo no», spiega ad Agorà il vicepresidente del Consiglio. Di Orban, il contestato premier ungherese, Salvini ha condiviso molte scelte negli ultimi anni in tema di immigrazione ma ora corregge parzialmente il tiro spiegando che «ha ragione sulla protezione delle frontiere esterne, torto quando l'Italia viene lasciata sola». Poi c’è la «pacchia» dei migranti, espressione tra le più attaccate dagli avversari politici su cui tuttavia Salvini non intende arretrare di un millimetro, forte della sintonia con buona parte dell’Italia registrata nei sondaggi che danno il leader della Lega in costante ascesa. «Se uno sta in un albergo, penso a Bormio in alta Valtellina, è una località di vacanza bellissima, vacanze che molti italiani non si possono permettere da tempo, se uno sta per due anni in un albergo non scappando da nessuna guerra e avendo garantiti colazione, pranzo e cena, telefonino e televisione, secondo lei cosa è?».

Tanti delinquenti educano bambini al furto
Infine capitolo censimento. «Penso che la legge debba vigere anche nei campi rom. Fossero tutti farmacisti, registi e musicisti non ci sarebbe il problema. Ieri ne hanno arrestati 35 a Lamezia Terme, stamattina ne hanno arrestati 28 a Monza e Brianza. Quindi viva i rom registi, musicisti, farmacisti, flautisti e concertisti purtroppo ce ne sono tanti altri che sono dei delinquenti che usano i bimbi per educarli al furto ed alla rapina». Sulla questione ius soli, riproposta da Roberto Saviano, Salvini precisa che «siamo il Paese europeo che sta dando più cittadinanze in assoluto, ma Saviano lo ignora. Allargare ulteriormente la concessione di cittadinanze sarebbe il caos». E quanto alla questione della scorta assegnata allo scrittore «saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all'estero. Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani. Gli mando un bacione».

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