«sul condono in manovra nessun trucco»

Salvini: io candidato populista alla presidenza Ue? Ci penso


Decreto fiscale, dalla rottamazione-ter allo stralcio dei debiti fino a mille euro

2' di lettura

«È vero, amici di vari Paesi europei me lo stanno chiedendo, me lo stanno proponendo. Fa piacere vedano in me un punto di riferimento per la difesa dei popoli, anche fuori dall’Italia. Maggio è ancora lontano. Vediamo, ci penso». Così il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in un’intervista a Repubblica risponde sulla possibilità che sia lui il candidato populista alla presidenza della Commissione Ue.

Salvini parla mentre è in viaggio per Mosca e interviene sia sui rilievi di Bruxelles alla manovra che sulla presunta manipolazione del decreto fiscale denunciata da Luigi Di Maio: - «Nessun trucco, legge di bilancio e decreto fiscale sono passati in Consiglio dei ministri all’unanimità», dice.

No alla proroga delle sanzioni Ue a Mosca
«In Russia mi sento a casa, al sicuro» spiega Salvini, che annuncia un «no risoluto al progetto di Bruxelles di prorogare di fatto sine die le sanzioni a Mosca». Prenderemo «una posizione forte contro l’embargo che continuiamo a giudicare inutile e dannoso, per Mosca e per le aziende italiane che hanno già perso venti miliardi di euro».

A Juncker non rispondo nemmeno più
E i rilievi europei alla manovra? «Ancora Juncker? Barcollo ma non mollo? Ma basta, a lui non rispondo più nemmeno - dice Salvini - e poi Oettinger, Moscovici, questi signori parlano negli ultimi giorni dal bunker assediato, sanno che tra sei mesi andranno a casa, quando anche sull’Europa soffierà il vento del cambiamento». «In Italia - aggiunge - per poco la gente non scende in piazza in giubilo per i provvedimenti che abbiamo inserito in manovra».

PER SAPERNE DI PIÙ: Salvini a Mosca con le imprese: «Il regime delle sanzioni finirà»

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