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Ultime notizie. Meloni: non vedo problemi su ministri tecnici, ritardi evidenti sul Pnrr. Draghi smentisce

C’è tensione sui tempi del Pnrr tra Mario Draghi e Giorgia Meloni. «Non ci sono ritardi nell’attuazione del piano: se ce ne fossero, l’Ue non verserebbe i soldi», afferma il premier durante la cabina di regia. «Ereditiamo una situazione difficile: i ritardi sono evidenti, a noi verrà attribuita la responsabilità», sostiene la leader di Fdi durante la riunione dell’esecutivo del suo partito. Poi sul governo: «Ci metto la faccia, sarà di alto profilo», aggiunge Meloni sottolineando che il ricorso ai tecnici non sarebbe un problema. «Salvini è pronto ad un incarico», insiste la Lega

Governo, Meloni punta a chiudere entro il 20 ottobre

I punti chiave

  • Veltroni: Pd forza sinistra e riformista sia centrale in alleanze

    «Il problema nella costruzione di un’alleanza è che secondo me dovrebbe partire da una centralità di una forza di sinistra e riformista. Da una parte ci sono le politiche sociali: il lavoro, la povertà e il disagio sociale sono condizioni che per la sinistra dovrebbero essere un humus naturale. Dall’altra, le battaglie per la libertà: possibile che nessuno abbia proposto di scendere in piazza per le donne iraniane o per esprimere solidarietà all’Ucraina?». Lo ha detto Walter Veltroni, a Otto e mezzo su La7.

  • Pd: Zingaretti: organizzare opposizione nei quartieri e nel Paese

    «Certo che c’è un ruolo per il Pd e lo indica la democrazia stessa: organizzare l’opposizione nei quartieri e nel Paese. Su un’idea di Paese che metta al centro le persone e la difesa del pianeta. Saremo giudicati su questo e occorre anche agire in fretta. Non dirlo ma farlo. È il nostro ruolo». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine della presentazione dell’edizione 2022 di Torno Subito, a Roma nella sede di Lazio Innova.

  • Calenda: Governo Meloni è reincarnazione Draghi

    «Non è strano che si parli di ministri tecnici, fanno tutti cosi. Lo ha fatto M5s che addirittura ha scelto un tecnico per Palazzo Chigi, poi lo ha fatto la Lega, ora Meloni. Quando sono in campagna dicono che l’Europa deve essere ribaltata, le barche dei migranti affondate. Poi quando vanno al governo sembrano la reincarnazione di Draghi». Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, a Zapping su Radio Rai 1.

    Alla domanda se sia meravigliato che Draghi stia parlando con Meloni in vista del passaggio di consegne, Calenda ha replicato: «No, questo perché Draghi è una persona istituzionale, il fatto che Meloni non gli abbia votato mai la fiducia non determina che non gli dia consigli, Draghi è persona seria».

  • Calenda: nuovo Governo sarà conflittuale, temo non tengano la barra

    «Penso che sarà un governo conflittuale, dicono cose diverse. Il punto è che la situazione del caro bollette esploderà e dovremo mettere soldi in deficit, ma per farlo Meloni dovrà dire che non li metterà sulle cose che chiede Salvini. La preoccupazione è che il Governo non tenga la barra». Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, a Zapping su Radio Rai 1.

    Carlo Calenda, leader di Azione. ANSA / Riccardo Antimiani

  • Governo: Fdi assicura “no veti” ma il Viminale resta un caso

    «Nessun veto sul nome di Salvini per il Viminale, deciderà poi Giorgia Meloni». La linea dei colonnelli della premier in pectore sul rebus Interni, dopo l’esecutivo nazionale di via della Scrofa, pare chiara. «Non mi risulta alcun veto», dice il deputato Fabio Rampelli, rispondendo ai giornalisti prima di entrare nella sede del partito. «Polemiche? Non so dove siano queste polemiche, tutti hanno una lista della spesa», aggiunge. A chiarire è poi Giorgia Meloni: «In questo governo io ci metto la faccia. Voglio fare bene, il momento è importante, daremo il massimo dell’impegno».

    Governo, Lollobrigida: nessun veto su Salvini

    Dietro le quinte il tema del Viminale resta uno dei nodi. Con il dialogo tra le parti, tra alleati, che resta febbrile, con l’obiettivo di trovare una soluzione «che permetta anche a tutti di uscirne bene», come dice un parlamentare del centrodestra. Meloni invita tutti alla cautela. Anche per questo non avrebbe apprezzato alcune fughe in avanti di questi giorni. Come l’uscita di ieri di Giancarlo Giorgetti che, al termine del consiglio federale della Lega, ha definito Matteo Salvini il «candidato naturale per il Viminale». In mattinata, a quanto risulta all’agenzia Adnkronos, ci sarebbe stata una telefonata proprio tra Meloni e Giorgetti. Una voce che però non trova conferme ufficiali in Fratelli d’Italia. Il nome dell’attuale ministro dello Sviluppo economico sarebbe in ballo per la presidenza della Camera.

  • Meloni: pronti a metterci la faccia, dare il massimo per risolvere problemi italiani

    «Siamo pronti a metterci la faccia. A dare il massimo per risolvere i problemi degli italiani in questa fase molto complessa e delicata». Lo scrive sui social la leader di Fdi, Giorgia Meloni.

  • Manovra: ipotesi prossima settimana Cdm per Dpb “light”

    La prossima settimana, secondo quanto si apprende da più fonti di governo, il Consiglio dei ministri potrebbe esaminare il Draft Budgetary Plan, il documento con l’ossatura della legge di Bilancio che, secondo le scadenze europee, va inviato a Bruxelles di prassi entro metà ottobre. Si tratterebbe di un documento “light” con l’indicazione delle spese indifferibili per il 2023, che successivamente potrebbe essere integrato dal nuovo governo con le scelte di politica economica da attuare in manovra.

  • Senato: convocato giovedì 13 per l’elezione del presidente

    Il Senato è convocato giovedì 13 ottobre, alle 10,30 per la costituzione dell’Ufficio di presidenza provvisorio e della Giunta provvisoria per la verifica dei poteri e proclamazione dei senatori subentranti e per la votazione per l’elezione del presidente. Lo si legge sul sito di Palazzo Madama.

    Cambiamenti per Camera e Senato in vista delle prossime sedute di Aula. La XIX legislatura prende l'avvio con la riduzione di un terzo dei parlamentari. Palazzo Madama vedrà al lavoro solo 200 senatori elettivi al posto di 315, mentre a Montecitorio si passa da 630 deputati a 400. ANSA/ UFFICIO STAMPA CAMERA

  • Governo: Lega, Salvini pronto a un incarico

    Mattinata e pomeriggio di incontri e colloqui di Matteo Salvini, pronto a un incarico di governo, con esponenti dell’industria, del commercio e dell’agricoltura. Al centro dei confronti soprattutto il caro bollette che resta una priorità per la Lega. Se non interverrà il governo in carica, dovrà essere la prima preoccupazione dell’esecutivo di centrodestra che verrà. Così fonti della Lega.

    Il leader della Lega, Matteo Salvini ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI


  • Bonomi: il nuovo governo abbia persone autorevoli su scia di Draghi

    «Il governo Draghi ha portato autorevolezza, abbiamo tenuto la barra dritta in Europa, come nelle sanzioni dando sostegno. Adesso auspichiamo un governo composto da persone autorevoli inappuntabili, che confermi la scelta atlantica e della Nato». L’ha detto Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, chiudendo i lavori della tavola rotonda “Territorio è Impresa”, a Trapani, nella prima delle sue due giornate in Sicilia.

  • Meloni ai suoi: è fase più difficile per la Repubblica

    «Ci troviamo di fronte alla fase forse più difficile della storia della Repubblica italiana: siamo nel mezzo di un conflitto, i cui contorni sembrano irrigidirsi ancora di più. Restano incognite sul tema della pandemia, viviamo una crisi economica e energetica che sembra destinata a provocare un effetto domino sui prezzi delle materie prime e dei prodotti alimentari». È quanto avrebbe detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, nel suo intervento alla riunione dell’esecutivo nazionale del partito. «Siamo esposti sul fronte dell’approvvigionamento energetico e in Europa è in atto un confronto senza sconti», avrebbe aggiunto Meloni, a quanto si apprende.

  • Pnrr: Draghi, struttura tecnica fino a 2026 garanzia continuità

    «L’attività tecnica delle vostre amministrazioni può e deve proseguire con la stessa solerzia. Ricordo che, proprio per garantire la continuità nell’attuazione del PNRR, è stato deciso di creare, nella Presidenza del Consiglio e in ciascun Ministero, uffici dedicati al Pnrr che saranno operativi fino al 2026». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso della cabina di regia sul Pnrr a Palazzo Chigi.

  • Pnrr: Draghi, chiesto massimo sforzo, soddisfatti dei risultati

    «Nella cabina di regìa dello scorso dicembre, avevo chiesto il massimo sforzo per continuare a portare avanti il Piano» e «grazie al vostro lavoro, oggi possiamo dirci pienamente soddisfatti dei risultati raggiunti». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi aprendo la cabina di regìa, ringraziando «tutti coloro che hanno lavorato a questo documento, a partire dal Sottosegretario Garofoli, dalla Segreteria Tecnica presieduta dalla Dottoressa Chiara Goretti, dall’Unità Razionalizzazione e Miglioramento della Regolazione, coordinata dal Professor Nicola Lupo, dal Ministro Franco e tutti i tecnici del Ministero dell’Economia” ma anche gli enti territoriali - i Comuni e le Regioni - per il lavoro che svolgono quotidianamente accanto all’amministrazione centrale.” “Il Pnrr - ha aggiunto - ha un modo molto semplice e trasparente per valutare a che punto è la sua realizzazione: il numero di obiettivi e traguardi raggiunti alla fine di ciascun semestre. Dal raggiungimento di questi obiettivi, e da nient’altro, dipende il disborso delle risorse europee. Nel primo semestre del 2022, l’Italia ha raggiunto ancora una volta tutti gli obiettivi del Pnrr, come ha accertato la Commissione Europea la scorsa settimana. L’Italia potrà ricevere altri 21 miliardi di euro, dopo i 45,9 miliardi ricevuti negli scorsi mesi. (ANSA).

  • Draghi: sfida prossimi mesi nuovo capitolo Pnrr su energia

    «Il Piano REPowerEU, destinato ad assicurare l’autonomia energetica dalla Russia con l’inserimento di un nuovo capitolo nei Pnrr nazionali, rappresenta la sfida per i prossimi mesi». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso della cabina di regia a Palazzo Chigi.

  • Draghi: prossimo governo attuerà Pnrr con stessa efficacia

    «Il Governo ha adottato tutte le misure necessarie a favorire una efficace attuazione del Piano». Ora «spetta ovviamente al prossimo governo continuare il lavoro di attuazione, e sono certo che sarà svolto con la stessa forza ed efficacia». Sono alcuni passaggi dell’intervento del presidente del Consiglio Mario Draghi in apertura della cabina di regia a Palazzo Chigi sul Pnrr.

  • Draghi: Pnrr, non ci sono ritardi, Ue non darebbe i soldi

    «Non ci sono ritardi nell’attuazione del Pnrr: se ce ne fossero, la Commissione non verserebbe i soldi». Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso della cabina di regia a Palazzo Chigi.

  • Meloni: Pnrr situazione difficile, ritardi evidenti e difficili da recuperare

    «Ereditiamo una situazione difficile: i ritardi del Pnrr sono evidenti e difficili da recuperare e siamo consapevoli che sarà una mancanza che non dipende da noi ma che a noi verrà attribuita anche da chi l’ha determinata». Lo ha detto, parlando ai suoi, la leader di Fdi Giorgia Meloni nel corso dell’esecutivo nazionale del partito.

  • Draghi: Pnrr occasione unica, fondamentale per credibilità

    «Il Pnrr è un’occasione unica per il rilancio dell’Italia, per il superamento delle diseguaglianze territoriali, di genere e generazionali che gravano sul Paese. La sua piena attuazione è fondamentale per la nostra credibilità - verso i cittadini e i partner internazionali. Dobbiamo mantenere gli impegni presi e, per farlo, c’è bisogno del sostegno di tutti». Così il premier Mario Draghi aprendo la cabina di regia a Palazzo Chigi sul Pnrr.

    Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a Palazzo Chigi, Roma, 28 settembre 2021. ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/FILIPPO ATTILI

  • Meloni: «Non sarà composto per risolvere beghe interne di partito»

    «Come chiesto dai cittadini», il prossimo governo «porterà avanti politiche in discontinuità rispetto a quelle messe in piedi in questi anni dagli esecutivi a trazione Pd. E per farlo intendiamo mettere in piedi il Consiglio dei ministri più autorevole e di alto profilo possibile. Questo significa che non sarà composto per risolvere beghe interne di partito o proponendo qualsiasi nome o per rendite di posizione». Lo ha detto, a quanto si apprende, la leader di Fdi Giorgia Meloni nel corso dell’esecutivo nazionale del partito.

  • Lupi: «Io ai Rapporti col Parlamento? Nessuno sicuro di nulla»

    Giorgia Meloni «non l’ho ancora incontrata ma ci siamo sentiti molte volte al telefono. Abbiamo da sempre buoni rapporti e abbiamo parlato di energia e gas e del tema dell’Europa». Sarà ministro nel prossimo governo? «Nessuno è mai sicuro di niente». Tuttavia viene indicato come ministro per i Rapporti col Parlamento. «L’ho letto. Per me è già un onore fare il deputato». Lo ha detto a “Un giorno da Pecora” su Radio Raiuno, il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi.

  • Meloni ai suoi: non vedo il problema a far ricorso a tecnici

    Il problema non è scegliere ministri tecnici o politici: l’obiettivo è quello di avere una squadra formata da persone di alto profilo, all’altezza della situazione. Se in un dicastero l’alleanza di centrodestra non ha un esponente di livello adeguato non c’è alcun problema ad affidare a un tecnico quell’incarico. È il concetto ribadito dal presidente di FdI, Giorgia Meloni, a quanto si apprende, durante riunione dell’esecutivo del partito.

  • Governo: Meloni, si parte da competenze

    Per la formazione del Governo «si parte dalla competenza e se quella migliore dovesse essere trovata al di fuori degli eletti, a partire da FdI, questo non sarà certo un limite. E questo non cambia la natura fortemente politica del governo perché i governi sono politici quando hanno un mandato popolare, un programma definito, una visione chiara e una guida politica». È quanto avrebbe detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nel corso dell’esecutivo nazionale di FdI.

  • Meloni: vogliamo un Cdm più autorevole possibile

    «Se il presidente della Repubblica ci conferirà il mandato, il nostro sarà un governo politico, forte e coeso, con un programma chiaro, un mandato popolare e un presidente politico. E che, come chiesto dai cittadini, porterà avanti politiche in discontinuità rispetto a quelle messe in piedi in questi anni dagli esecutivi a trazione Pd. E per farlo intendiamo mettere in piedi il Consiglio dei ministri più autorevole e di alto profilo possibile». È quanto avrebbe detto la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, secondo fonti del partito, nel corso dell’esecutivo nazionale di FdI.

  • Pnrr: in corso riunione Draghi-ministri

    È in corso a Palazzo Chigi la cabina di regia sul Pnrr presieduta dal presidente del Consiglio Mario Draghi per fare il punto sulla Relazione sullo stato di attuazione del Pnrr, relazione che sarà poi trasmessa al Parlamento. Presenti i ministri e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli.

  • Meloni ai suoi: saranno nomi di alto profilo

    «Vale per noi così come per tutto il centrodestra: si sceglieranno le figure migliori». Lo ha detto, a quanto riferiscono alcuni presenti, la leader di Fdi Giorgia Meloni nel corso della riunione dell’esecutivo nazionale del partito. «Nessuno pensi - ha poi continuato la presidente del partito - di risolvere i problemi interni al proprio partito proponendo nomi per l’esecutivo. Dobbiamo dare alla nazione un governo di altro profilo.

  • La Russa: né nomi né veti, piena fiducia in Meloni

    «È andata molto bene, come doveva andare? Non si è parlato di nomi né di veti o formazioni. Tutti abbiamo dato al presidente Meloni la nostra piena assicurazione di fidarci del suo giudizio in questa fase». Così il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa uscendo dalla riunione dell’esecutivo del partito.

  • Meloni: io ci metto la faccia, momento importante, fare bene

    «In questo governo io ci metto la faccia. Voglio fare bene, il momento è importante, daremo il massimo dell’impegno. Lo ha detto - a quanto riferiscono alcuni presenti -, Giorgia Meloni nel corso dell’esecutivo.

    Governo, Meloni: "Su tempi nuovo esecutivo chiedere a Mattarella non a me"
  • Analisi Telpress, Meloni conferma primo piano sui social

    «Nella settimana dal 26 settembre al 2 ottobre 2022, la leader di FdI ha raccolto oltre 21,56mila citazioni che hanno prodotto un’audience di 185 milioni di utenti raggiunti, un vero record, e un engagement di ben 6,95 milioni di interazioni. Giorgia Meloni conferma, dunque, il suo posizionamento di primo piano sui social». È quanto emerge dal nuovo Report Leader & Social di Telpress Italia, un’analisi delle conversazioni realizzata con MediaScope, la piattaforma proprietaria di web e social listening basata sul monitoraggio continuo dei principali social network con l’obiettivo di offrire una panoramica aggiornata in tempo reale sulle interazioni dei principali vertici dei partiti e su quello che gli stessi scrivono attraverso i loro profili social. Dietro Giorgia Meloni, secondo il sondaggio, c’è Matteo Salvini «con 17,22mila citazioni, 65 milioni di reach e 2 milioni di engagement». Buon posizionamento anche per Giuseppe Conte che, si legge nel report, «con 13,96mila citazioni, 44 milioni di reach e 1,5 milioni di engagement è l’unico esponente della futura opposizione che riesce a tenere testa a Giorgia Meloni».

  • Giovedì 13 alle 10 la prima seduta della Camera

    La Camera dei deputati è convocata giovedì 13 ottobre 2022 alle ore 10.00 per la prima seduta della XIX legislatura. All’ordine del giorno figurano: la costituzione dell’Ufficio provvisorio di presidenza; la costituzione della Giunta delle elezioni provvisoria e la proclamazione di deputati subentranti; l’elezione del presidente (per scrutinio segreto). In base a quanto disposto dal regolamento, la seduta sarà presieduta dall’onorevole Ettore Rosato nella sua qualità di vicepresidente più anziano per elezione tra quelli della legislatura precedente.

  • Schifani a Bonomi: rapporto forte con Confindustria

    «Al presidente Bonomi ho parlato del nostro programma di governo con riferimento alle imprese. In particolare, della volontà, già manifestata chiaramente durante la campagna elettorale, di attrarre investimenti e capitali per la Sicilia, e poi la semplificazione burocratica, oltre a creare con Confindustria un rapporto sempre più forte e organico per trovare sinergia in quella che vuol essere la nostra svolta. Ho garantito al presidente Bonomi tempi rapidi per le autorizzazioni». Così il presidente neoeletto della Regione Siciliana Renato Schifani al termine dell’incontro privato con il presidente di Confindustria.

    Renato Schifani, presidente della Regione Sicilia. Foto Alberto Lo Bianco/LaPresse

  • FdI, concluso esecutivo nazionale

    Si è conclusa, dopo due ore e mezzo, la riunione dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia, con la presidente Giorgia Meloni, nella sede del partito.

  • Borghi: direzione del Pd non sia traccheggio o rinvio

    La direzione di domani «non deve essere e non sarà un traccheggio, un rinvio e un rimpallo. L’importanza del voto del 25 settembre unita all’emergenza sociale devono trovarci pronti a dare una riposta nei tempi giusti ma costruendo un partito capace di proporsi in maniera reattiva davanti alle situazioni complesse che si stanno annunciando». Lo ha detto il senatore e responsabile sicurezza Pd Enrico Borghi, a Radio Immagina.

  • Beghin (M5S): senza Energy Recovery Fund risposta Ue debole

    «La posizione del Parlamento europeo sull’aumento dei prezzi dell’energia è debole e confusa. Lo dimostra la risoluzione votata oggi frutto di un compromesso al ribasso che non possiamo sostenere. Davanti alle difficoltà di milioni di famiglie a pagare le bollette di luce e gas e davanti al rischio chiusura di migliaia di imprese che non riescono a sostenere i costi energetici, è ormai chiaro che l’unica soluzione necessaria sia quella di un Energy Recovery Fund, sul modello della risposta europea per il rilancio dell’economia dalla pandemia». Così Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, in una nota. «Consideriamo molto grave che anche il Parlamento europeo, le cui posizioni sono di norma più ambiziose di quelle del Consiglio europeo, abbia bocciato l’emendamento 34 alla risoluzione, proposto dai Verdi europei, che esplicitamente chiedeva la creazione di un fondo di solidarietà europeo sul modello del Recovery Fund».

  • De Luca: obiettivo cessate il fuoco, prepariamo grande manifestazione

    «L’annessione delle regioni ucraine da parte della Russia, e la minaccia sempre più ravvicinata di uso di ordigni atomici, hanno determinato una svolta grave e drammatizzato in modo inaudito la vicenda della guerra. È indispensabile promuovere una mobilitazione straordinaria per diffondere la consapevolezza dei pericoli enormi che sono davanti a noi e al mondo del lavoro. È indispensabile creare un clima di forte pressione sui Governi, sugli Stati, sulle diplomazie, in direzione della pace». Lo ha detto il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca che incalza: «Il primo obiettivo è quello di un cessate il fuoco di un mese, per ridare spazio a organismi nazionali e internazionali, ad autorità religiose e morali, al mondo della cultura, per lo sviluppo di iniziative di pace. Se si fa un ulteriore passo verso le armi atomiche non ci saranno più colpevoli e innocenti, ma solo morti e olocausto - tuona il governatore - È convocata per sabato mattina alle 11 nella sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia una riunione con rappresentanze delle istituzioni, del volontariato, del mondo della scuola e della cultura, per preparare nei prossimi giorni a Napoli, una grande manifestazione per la pace preceduta da decine di iniziative nei territori».

  • Fi: surreale che non siamo stati invitati a cabina di regìa

    «Com’è noto, Forza Italia, nell’attuale governo, non è rappresentata da alcun capo delegazione e da alcun ministro. Gli ex ministri azzurri, oggi, rappresentano la futura opposizione al nuovo Esecutivo che presto si insedierà a Palazzo Chigi, o soltanto se stessi. Pertanto, Forza Italia ritiene surreale non essere stata coinvolta alla riunione delle 15 sul Pnrr, a cui parteciperanno, oltre al premier Draghi, i ministri e i capi delegazione delle forze di maggioranza. Ricordiamo che le linee di attuazione del Pnrr riguarderanno anche - se non soprattutto - il governo politico di cui Forza Italia farà parte». Lo scrive Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia.

  • Quartapelle: Pd faccia come Spd, cambiare linea no nome o simbolo

    «Cinque anni fa la Spd perse le elezioni. Non cambiò né simbolo né nome. Fece un congresso, analizzò le ragioni della sconfitta, modificò la linea politica e cambiò il gruppo dirigente. Così vinse le elezioni successive. Così deve fare il Pd». Lo scrive su Twitter la responsabile esteri del Pd Lia Quartapelle.

  • Brunetta: governo Draghi lascia conti in forte miglioramento

    «Il governo uscente lascia i conti pubblici in forte miglioramento e un’eredità solida per affrontare i prossimi (difficili) mesi. Lo dice oggi l’Istat, certificando che nel secondo trimestre 2022 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è calato del 3,1% (-7,6% nello stesso trimestre del 2021). Ancora migliore, poi, il dato sull'indebitamento al netto degli interessi passivi che è risultato positivo, con un’incidenza sul Pil del + 1,6% (-3,7% nel secondo trimestre del 2021), invertendo la tendenza degli ultimi due anni». Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, commentando la nota Istat sui conti economici trimestrali.

  • In cabina di regia relazione Draghi su stato attuazione Pnrr

    Si riunirà oggi pomeriggio, alle ore 15.00 a Palazzo Chigi, la Cabina di Regia sul Pnrr presieduta dal Presidente del Consiglio Draghi. Nel corso dell'incontro, secondo quanto riferisce palazzo Chigi, sarà illustrata la Relazione sullo stato di attuazione del Piano, che sarà successivamente trasmessa al Parlamento. Parteciperanno i ministri e il sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.

  • Calenda: non si aspetti fine ottobre per intervenire sulle bollette

    «Sulle bollette non possiamo aspettare fine ottobre per intervenire. Non è possibile perché le imprese stanno chiudendo e le famiglie non riescono a pagare. È un disastro socioeconomico da cui non ci riprendiamo. Siamo davanti a un’emergenza da economia di guerra. Ci possiamo sedere tutti insieme per parlare di questi temi e dare un segno di responsabilità?». Lo scrive su Facebook il leader di Azione, Carlo Calenda.

  • Lollobrigida: tecnici? Se la situazione lo richiederà

    «Un governo eletto dal popolo che ha una salda maggioranza è già un governo politico, dopo di che ci saranno ministri politici e se la situazione lo richiederà ci sarà anche la possibilità di utilizzare competenze di alto profilo perché dobbiamo dare la migliore offerta possibile al Paese». Così il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida, in una pausa della riunione dell’esecutivo del partito. Alla domanda se pensi in particolare a un tecnico al ministero dell’Economia, ha risposto: «Nessuno in particolare. C’è solo la verifica delle competenze necessarie».

  • Lollobrigida: Salvini? Nessun veto, si parte da competenze e qualità persone

    Veto sul nome di Salvini? «A me non risulta ci siano veti di alcun tipo. Partire dai veti è sbagliato», bisogna «partire dalle competenze, dalle qualità delle persone», dice Francesco Lollobrigida, a margine dell’esecutivo nazionale di FdI.

  • D’Alema: non ho votato M5S, contro me campagna vergognosa

    «È una campagna vergognosa quella che si fa su ciò che uno avrebbe votato. È una inaccettabile violazione di uno dei principi fondanti della democrazia: la segretezza del voto. In ogni caso la notizia per cui avrei votato Movimento 5 Stelle è falsa». Lo puntualizza l’ex premier Massimo D’Alema.

  • Lollobrigida: lista Lega non discussa in esecutivo FdI

    «Stiamo parlando della fase storica in cui versano l’Italia e il mondo e ragionando sulla grande responsabilità che potremmo trovarci da qui a poco a incarnare in prima persona con Giorgia Meloni. Se questo sarà, cercheremo con disciplina e responsabilità di condurre l’Italia fuori da le situazioni nelle quali i nostri cittadini e le nostre imprese si stanno trovando». Lo ha detto il capogruppo alla Camera di FdI, Francesco Lollobrigida, sull’andamento dell’esecutivo nazionale del partito, ancora in corso. A chi gli domandava se si stia discutendo della lista di ministeri indicata dalla Lega, Lollobrigida ha replicato che «no, non è questa la sede: Giorgia Meloni, nel caso in cui sarà incaricata dal presidente Mattarella di formare un governo, ragionerà nel dettaglio delle persone migliori che possono occupare ruoli di responsabilità e che possano lavorare al meglio per rispondere immediatamente alle esigenze degli italiani e poi in termini strategici, e a come rilanciare la nostra nazione».

  • Sbarra: recupero risorse da tassazione extra-profitti

    «Dobbiamo prioritariamente agire e far leva sulla crescita. Rilanciare gli investimenti pubblici e privati, recuperare quote di produttività e questa è condizione necessaria per assicurare lavoro, protezioni sociali e ricchezza per il nostro paese. Le risorse si possono trovare, alzando ulteriormente e allargando la tassazioni sugli extra-profitti delle aziende energetiche, delle multinazionali della logistica e dell’economia digitale, vanno reinvestite le entrate tributarie che si stanno alzando per effetto dell’inflazione alta». Lo afferma il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, parlando al Tgcom.

  • Fonti a Bloomberg, esclusa ipotesi Panetta a Economia

    Fabio Panetta, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, non sarebbe probabilmente il prossimo ministro dell’Economia italiano. Lo ha dichiarato all’agenzia statunitense Bloomberg una fonte riservata. A rivelarlo alla «persona informata sulla questione», che ha preferito restare anonima, sarebbe stato lo stesso Panetta nel corso di un colloquio privato in occasione della riunione dei ministri delle finanze dell’area dell’euro tenutasi in Lussemburgo ieri.

  • Oggi cabina regia a Chigi su Pnrr, poi relazione alle Camere

    Oggi si riunirà a Palazzo Chigi una cabina di regia sul Pnrr. In ballo c’è una relazione sullo stato di attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza che dovrebbe essere trasmessa alle Camere.

  • Martusciello nuovo capodelegazione Forza Italia a Eurocamera

    Dopo l’elezione di Antonio Tajani a Montecitorio la delegazione di Forza Italia ha scelto l’ex coordinatore regionale della Campania ed eurodeputato eletto in circoscrizione Sud, Fulvio Martusciello, come capodelegazione degli azzurri all’Eurocamera. A comunicarlo è stato Tajani stesso in un punto stampa a Strasburgo. Forza Italia punta anche a mantenere la presidenza della commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo, occupata sino ad oggi da Tajani, ed ha formalizzato al Ppe la candidatura dell’eurodeputato forzista, Salvatore de Meo, alla presidenza della commissione, che si riunirà la settimana prossima a Bruxelles per deliberare sulla scelta.

  • Al via esecutivo nazionale con Meloni

    È cominciata la riunione dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia, nella sede del partito in via della Scrofa a Roma. Oltre alla presidente Giorgia Meloni arrivata in macchina, sono entrati a piedi tra gli altri Andrea Delmastro, Ignazio La Russa, Fabio Rampelli, Raffaele Fitto, Marcello Gemmato, Tommaso Foti e i capigruppo parlamentari Luca Ciriani e Francesco Lollobrigida.

  • Salvini: bloccare cartelle esattoriali e pignoramenti

    «In un momento di difficoltà economica e lavorativa per milioni di italiani, bloccare le cartelle esattoriali e i pignoramenti sarebbe un atto di giustizia sociale e di buonsenso. Pace fiscale!». Così su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini.

  • Rampelli: non mi risulta un veto su Salvini a Interni

    «Non mi risulta» che ci sia un veto sull’approdo di Matteo Salvini al Viminale, «comunque adesso stiamo andando a questa riunione per capire il quadro. Poi sarà Giorgia Meloni, quando riterrà, a informarvi». Lo ha detto il deputato di FdI Fabio Rampelli, rispondendo ai giornalisti prima di entrare nella sede del partito per la riunione dell’esecutivo nazionale. «Polemiche? Non so deve siano queste polemiche sinceramente, ci sono tre partiti che devono comporre un governo, è normale che discutano anzi mi pare che le cose stiano andando benissimo, perché non c’è proprio alcuna polemica», ha aggiunto Rampelli, e a chi gli domandava della lista della spesa” della Lega sui ministeri ha replicato: «Tutti hanno una lista della spesa, non credo che questo possa essere rappresentato come un problema. Hanno dato delle indicazioni su cui si discuterà. Nervosismo non c’è - ha aggiunto -, l’attenzione legittima del circuito mediatico crea molto più nervosismo di quanto ce ne sia nella realtà».

  • Consiglio dei ministri convocato alle 16.30

    Il Consiglio dei ministri è stato convocato nel pomeriggio, alle 16.30 a Palazzo Chigi.

  • Meloni in sede partito per esecutivo nazionale

    La leader di Fdi Giorgia Meloni è arrivata nella sede del partito, in Via della Scrofa, dove a breve si svolgerà la riunione dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia.

  • D’Alema: Pd non intercetta voto popolare, ha bisogno del M5S

    «I dirigenti del Pd hanno pensato che la fine di Draghi provocasse un’ondata popolare nel Paese, travolgesse Conte e portasse il Pd, la forza più leale a Draghi, a essere il primo partito. Io non so che rapporti abbiano i dirigenti del Pd con la società italiana. Mi domando persino dove prendano il caffè la mattina, perché il risultato ha detto esattamente l’opposto». Così, in un’intervista al Fatto Quotidiano, l’ex premier, Massimo D’Alema sulle elezioni e sul Pd. «La destra ha preso 12 milioni di voti, gli stessi del 2018, con una forte concentrazione in FdI. È un risultato sconvolgente, perché la maggioranza parlamentare poggia su un consenso espresso dal 28% dell’elettorato, in termini assoluti - sottolinea - Neanche uno su tre. Oggi la destra avrà il controllo delle istituzioni con 12 milioni di voti: sono elezioni che mostrano una profonda crisi del sistema democratico». E parlando dei rapporti con i M5s aggiunge: «Vorrei ricordare che i 5S già all’inizio della legislatura avevano scelto il Pd come partner naturale, ma ci fu il diniego dell’allora leader del Pd (Renzi, ndr). Conte ha rifondato e ricollocato i 5S e il Pd ha bisogno di lui perché non intercetta più il voto popolare», secondo D’Alema.

  • Guerini: l’Italia continuerà nel sostegno all’Ucraina

    «Sono certo, come ho detto anche al presidente Zelenski, ma come ho detto anche ai nostri Paesi alleati e partner, che l’Italia continuerà a lavorare nel sostegno all’Ucraina e nella ricerca delle condizioni per una pace giusta ed equa». Lo ha sottolineto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, a margine del Simposio delle Marine militari di Venezia. Ricordando che «l’Italia da subito ha sostenuto l’Ucraina con un sostegno ampio in Parlamento», Guerini ha aggiunto di credere che «in questi anni e in questi mesi abbia dimostrato con chiarezza la propria posizione dentro la crisi più drammatica che le nostre società stanno vivendo».

  • Ciocca: Comitato del Nord è anti sfascio della Lega

    «È sbagliato dire che è colpa di Salvini, ma il Comitato del Nord di Bossi è un’operazione anti sfascio della Lega. Togliamo le risorse al reddito di cittadinanza e mettiamole subito sul caro bollette. Salvini al Viminale? Se non viene scelto vuol dire che i ministri li sceglie il centrosinistra». Così Angelo Ciocca, europarlamentare della Lega, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”. «Al Nord abbiamo visto dimezzarsi il consenso elettorale. Salvini sta facendo il massimo, chi oggi sintetizza che è colpa di Salvini fa un gesto banale è ingiusto».

  • Cardinal Zuppi: Chiesa ha rispetto per Meloni ma vigilerà sul bene comune

    “Mi auguro che coloro che avranno l’onere e l’onore di governare sappiano esserne all’altezza. Va detto che in questo periodo sarebbe difficile per chiunque”. È quanto ha sottolineato, in una intervista a La Stampa, il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei. Che esprime un’apertura di credito a Giorgia Meloni dicendo di porsi nei confronti della probabile prima premier donna d’Italia “con rispetto, come per chiunque eserciti questo altissimo compito. È un momento difficile per tutti. Richiede una discussione consapevole. Anche la necessaria dialettica tra maggioranza e opposizione non può non tenere conto di questa sfida. E quindi dell’interesse nazionale, che deve prevalere sull’interesse di parte”. Da parte sua, la Chiesa “eserciterà - aggiunge - la sua influenza innanzitutto perché tutti, a cominciare dai più deboli, siano protetti, nella convinzione che solo insieme se ne esce. Avremo uno sguardo attento e severo circa le scelte del nuovo Governo, che dovranno rispondere all’esigenza del bene comune e non ai ’profitti’ personali o di partito. Questo è un tempo cruciale che richiede una grande concertazione per affrontare insieme le problematiche”.

  • Oggi direzione Fdi con Meloni

    Giorgia Meloni continua a lavorare alla costruzione del nuovo governo con un occhio alla situazione internazionale ed a quella dell’energia. Si prevede che a Montecitorio tenga riunioni politiche, ed oggi avvierà una riflessione con il suo partito nella prima riunione dell’esecutivo di Fdi dopo le elezioni del 25 settembre. Ieri la leader di Fdi con il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha affrontato il dossier energetico e fatto il punto sulle dinamiche in discussione in sede europea per contenere il prezzo dell’energia. Anche a Palazzo Chigi l’attività non si ferma.

  • Governo:Salvini,flat tax e stop Fornero fondamentali

    «Sbloccare i cantieri fermi, riportare sicurezza nelle città, estendere la flat tax fino a 100 mila euro di fatturato, azzerare una volta per tutte la legge Fornero» e «applicare l’autonomia saranno passaggi fondamentali». Ma «ora donne e uomini della Lega lavorano giorno e notte per bloccare gli aumenti di luce e gas». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al termine del consiglio federale.

  • Salvini, io al Viminale? Farò quello che serve

    «Farò quello che serve per il Paese». Così, a quanto si apprende da fonti parlamentari, il segretario della Lega, Matteo Salvini, avrebbe commentato i tanti interventi di chi, durante il Federale, gli ha chiesto di puntare alla guida del Viminale

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