Gli appunti persi

“Parlare di Bibbiano e attaccare il Pd”. I consigli di Salvini ai militanti leghisti

Attaccare soltanto il Pd perché il Movimento 5 Stelle sta scomparendo da solo; usare Bibbiano come una clava; sorridere. Ecco i consigli di Salvini ai candidati della Lega alle elezioni regionali in Emilia Romagna

di Rosalba Reggio


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2' di lettura

Dare a Salvini, come argomento, una famiglia terremotata ancora fuori casa; attaccare soltanto il Pd perché il Movimento 5 Stelle sta scomparendo da solo; usare Bibbiano come una clava; sorridere.
Sono alcuni dei consigli che Matteo Salvini avrebbe dato ai candidati della Lega alle Regionali in Emilia Romagna di fine gennaio, durante l'incontro del 29 dicembre allo Starhotel di Bologna.

Il contenuto, abbandonato forse da un militante, si articola in otto punti scritti in corsivo su un foglio di carta intestato dell’hotel, fotografato, “tradotto” e pubblicato sui social, dove domina l’hashtag #salvinivergognati.

Tra questi spicca la vicenda di Bibbiano, nonostante la Corte di Cassazione abbia revocato i primi di dicembre l’obbligo di dimora nei confronti di Andrea Carletti, sindaco Pd della città, indagato per lo scandalo “Angeli e Demoni” ma messo in libertà perché non sussistevano le condizioni per l’arresto e quindi per la misura cautelare. Una vicenda, insomma, tutta da chiarire, che però Salvini vorrebbe usare “come una clava” nella campagna elettorale, come confermerebbero le sue parole in conferenza stampa: “Il 26 gennaio sarà un passaggio storico, una data che rimane, che porterà speranza, affinché non si ripetano più casi come quello di Bibbiano che è un marchio d’infamia”.

In una delle 100 piazze che visiterà nei prossimi giorni, in base alle indicazioni dell’appunto, a fianco al leader della Lega, potrebbe poi comparire una famiglia terremotata ancora fuori casa. Un’esperienza, quella del testimone, che nel passato non ha portato molta fortuna a Salvini: la piccola Greta, presentata alla folla a Roma e poi a Pontida come “strappata alla famiglia e finalmente tornata a casa”, oltre a essere lombarda e non emiliana, era totalmente estranea all’inchiesta di Bibbiano.

Più difficile da interpretare il punto “alzare il livello con giudizio”. Difficile soprattutto dopo la feroce aggressione subita sui social da Nibras Asfa, la giovane musulmana che da piazza San Giovanni a Roma, insieme alle Sardine, aveva fatto il verso alla Meloni, dichiarando con orgoglio il suo essere “donna e musulmana”. Il livello, in questo caso, è stato alzato certamente, ma con “giudizio”? Nel dubbio, i militanti di Lega possono sempre sorridere, perché come avrebbe indicato Salvini nel suo vademecum per la campagna elettorale, il sorriso - evidentemente - porta voti.

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