I VINCITORI

Salvini: «La Lega guiderà governo». Di Maio: «Inizia Terza Repubblica»

di Redazione Online

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3' di lettura

«Per il M5s queste elezioni sono state un trionfo: grazie a circa gli 11 milioni di italiani che ci hanno votato e dato la loro fiducia, abbiamo triplicato il numero dei parlamentari eletti». E ancora: «Siamo aperti al confronto con tutte le forze politiche. Oggi inizia la terza Repubblica. E sarà una Repubblica dei cittadini italiani». Così il candidato premier Luigi Di Maio in conferenza stampa all’hotel Parco dei Principi a Roma, ha commentato i risultati elettorali. E mentre il leader della Lega Matteo Salvini ha detto di escludere governi di scopo, a tempo e istituzionali («Non partecipiamo a governi minestrone») si rincorrono le voci di dimissioni di Matteo Renzi dalla segreteria del Pd - prima annunciate dall’Ansa, poi smentite dal portavoce Marco Agnoletti - dopo il terremoto elettorale che ha investito il partito, sceso sotto la soglia del 20% per la prima volta nella sua storia. La questione verrà probabilmente chiarita dallo stesso Renzi, eletto al Senato, che ha in programma una conferenza stampa alle 17 nella quale il segretario dem potrebbe ufficializzare le dimissioni.

Di Maio, il grillino moderato che sogna Palazzo Chigi

Di Maio agli investitori: daremo governo a Italia «Siamo rappresentativi di tutta la nazione e questo ci proietta inevitabilmente verso il Governo. Sentiamo la responsabilità di dare un governo al Paese. Lo diciamo soprattutto agli investitori». Così Luigi Di Maio in conferenza stampa dove ha ricordato che oggi le coalizioni «non hanno i numeri per governare». Poi ha aggiunto: «Siamo aperti al confronto con tutte le forze politiche a partire dalle figure di garanzie che vorremo individuare per le presidenze delle due Camere ma soprattutto per i temi che dovranno riguardare il programma dei lavori». E ancora: «Sono fiducioso che il presidentedella Repubblica saprà guidare questo momento con autorevolezza e responsabilità».

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Salvini: escludo governi tecnici o di scopo
Parla da vincitore anche Matteo Salvini, leader della Lega, che si è detto pronto a guidare il prossimo governo: «È la coalizione che ha vinto, è la coalizione che può governare. La Lega ha vinto nel centro-destra e rimarrà alla guida del centro-destra» ha assicurato Salvini che ha aggiunto: «Escludo governi di scopo, a tempo, istituzionali. Non partecipiamo a governi minestrone». Durante la sua prima conferenza stampa post-risultati elettorali, nel quartier generale di via Bellerio a Milano, Salvini aveva già fugato ogni possibile dubbio in merito a un’alleanza con i 5Stelle. «Hanno cambiato idea troppe volte su troppi temi: immigrazione, Europa», ha detto riferendosi al Movimento. Poi ha ripetuto tre volte “no” ai giornalisti che, in conferenza stampa, gli chiedevano se per la Lega sia possibile una coalizione diversa da quella del centrodestra.

Incontro ad Arcore Berlusconi-Salvini
Il leader della Lega ha incontrato nel pomeriggio ad Arcore Silvio Berlusconi. Un faccia a faccia che ambienti del Carroccio definiscono» molto cordiale». In mattinata il leader della Lega aveva rassicurato così i mercati: «Non hanno nulla da temere: sarà un'Italia con meno tasse, tempi della giustizia più stretti e meno burocrazia, sarà un ambiente migliore per fare impresa». E aveva snocciolato i concetti chiave su cui un ipotetico governo guidato dalla Lega rifonderà il Paese nei prossimi cinque anni: «Autonomia, merito, responsabilità». Altre rassicurazioni parlando dell'Europa: «Non pensate che sia un voto isolazionista: noi siamo in Europa e vogliamo un'Europa che faccia poche cose, ma fatte bene».

E ancora: «Il voto italiano va contro quei vincoli che stanno portando in Europa, precarietà e insicurezza. Vogliamo ricostruirla non su vincoli, burocrazie né su scelte di speculatori che si arricchiscono sulle spalle altrui». Non ha dubbi, invece, Salvini sulla questione Euro: «È e rimane una scelta sbagliata. Il sistema moneta unica è destinato a finire e noi vogliamo arrivare preparati. Al governo lavoreremo per cambiare alcuni parametri e accordi europei, e vedremo chi condivide la voglia di avere un'Europa più forte su alcuni temi e invece lasciare più liberi gli Stati su altri».

Confindustria: scelte delle forze politiche garantiscano stabilità
Il primo commento ufficiale sull’esito delle Politiche del 4 marzo da parte di Confindustria è affidato ad una nota in cui l'associazione degli imprenditori sottolinea come il voto indichi «chiaramente quali siano i problemi del Paese e appare evidente che solo una politica economica che punti alla crescita possa risolverli». L’auspicio è quindi quello di vedere «un comportamento responsabile delle forze politiche non solo nel rivendicare un risultato, ma nel tradurlo in scelte nell'interesse del Paese volte a garantire stabilità e governabilità, anche in funzione dei prossimi impegni europei, tra i quali la fondamentale discussione sul nuovo bilancio dell'Unione».

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